e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.”
“La casa della poesia non avrà mai porte.”
“Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello di Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata”
ALDA MERINI,DONNA PRIMA CHE POETESSA,
LA SUA FATICA DI VIVERE E’ TUTTA NEI SUOI VERSI..
IL MAL D’AMORE NELLE RUGHE DEL SUO CUORE
LA SUA ANIMA INCOMPRESA CADDE NEL “CASO” DI UNA “TERRA DI TEMPO SBAGLIATO”.
AMORE SCRIVE IL SUO COMANDAMENTO:
AMORE PER LA VITA,
AMORE COME FOLLIA,
AMORE DI DOLORE CONDITO,
AMORE DEGNAMENTE VISSUTO.
AMORE DI LACRIME, VERSATE SUGLI OCEANI DI PAROLE…
Una fra le voci più intense della poesia del ‘9oo
“Io come voi sono stata sorpresa mentre rubavo la vita,
buttata fuori dal mio desiderio d’amore.
Io come voi non sono stata ascoltata
e ho visto le sbarre del silenzio
crescermi intorno e strapparmi i capelli.
Io come voi ho pianto,
ho riso e ho sperato.
Io come voi mi sono sentita togliere
i vestiti di dosso
e quando mi hanno dato in mano
la mia vergogna
ho mangiato vergogna ogni giorno.
Io come voi ho soccorso il nemico,
ho avuto fede nei miei poveri panni
e ho domandato che cosa sia il Signore,
poi dall’idea della sua esistenza
ho tratto forza per sentire il martirio
volarmi intorno come colomba viva.
Io come voi ho consumato l’amore da sola
lontana persino dal Cristo risorto.
Ma io come voi sono tornata alla scienza
del dolore dell’uomo,
che è la scienza mia”
Il guerriero sa che,di tanto in tanto,il combattimento viene interrotto.
Forzare la lotta non serve; è necessario avere pazienza, aspettare che le forze entrino di nuovo in collisione.
Nel silenzio del campo di battaglia,il guerriero sente i battiti del proprio cuore. Sa di essere teso,di avere paura.
Egli fa un bilancio della propria vita;controlla se la spada è affilata,se il cuore è soddisfatto,se la fede sta infervorando l’anima. Sa che la preparazione è importante quanto l’azione.
C’è sempre qualcosa che manca.E il guerriero approfitta dei momenti in cui il tempo si ferma per armarsi meglio.
Chiunque avesse notizie o potesse fornire indicazioni ..o avesse anche solo un idea di dove sia finita è pregato di fare immediatamente rapporto alla Locanda del Buonumore…
Se fosse chiusa per mancanza di clienti….non abbiate remore di sorta…..BUSSATE….!!!!
Amici cari..non vi ho dimenticato…Spero presto di essere di nuovo fra voi..
Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare. Poiché è certo che incontrerà l’amore, l’amore compare.
Di tanto in tanto, è deluso. Talvolta, viene ferito
E allora sente i commenti: “com’è ingenuo!”
Ma il guerriero sa che il prezzo vale. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.
“Il fascino di questo racconto sta nella sua disarmante semplicità. Ci insegna tante cose che abbiamo dimenticato crescendo. Perciò esso non può essere considerato solo un libro per bambini; ha molto da dire anche ai grandi. L’autore, in maniera originale e magica, descrive il mondo degli adulti attraverso gli occhi innocenti di un bambino evidenziandone i comportamenti irragionevoli e talvolta inutili. Il piccolo principe vive su un pianeta talmente piccolo che può ammirare gli adorati tramonti ogni volta che vuole semplicemente spostando la sedia. Sua unica compagnia una rosa il cui seme è arrivato lì chissà da dove. A dire la verità si tratta di una rosa un po’ capricciosa e ingrata che esaspera talmente il piccolo principe da farlo scappar via, approfittando della migrazione di alcune rondini. Il suo è un viaggio lungo e tortuoso durante il quale incontra personaggi bizzarri che gli mostrano un mondo fino a quel momento sconosciuto. C’è chi conta e riconta le stelle sostenendo di possederle come un capitale; chi si crede di regnare sull’universo intero quando non c’è nessuno a sapere della sua esistenza; chi è ligio al suo dovere al limite del paradosso; chi è vanitoso e vive nell’attesa di qualcuno che lo ammiri. Ogni personaggio rispecchia un aspetto diverso della vita degli adulti. Giunge infine sulla Terra che è il più grande tra i pianeti visitati e di gran lunga il più interessante. Incontra una volpe che, nonostante sia diffidente con gli uomini, di fronte all’ingenuità del protagonista, vorrebbe farsi “addomesticare” per essere l’unica al mondo e non uguale a centomila.. Addomesticare è una cosa dimenticata da molto tempo ormai e vuol dire “creare legami””
“A volte dobbiamo allontanarci da chi amiamo per capirne l’importanza e il valore; e a volte abbiamo bisogno di un amico che ci insegni e che ci guidi in situazione difficili da comprendere.
Infine incontra chi narra questa storia, l’aviatore dispersosi nel Sahara, che, impegnato nella riparazione del suo aereo, non si accorge immediatamente di quanto prezioso sia quel bimbo strano.
Ma presto tra di loro nasce una stretta amicizia che li arricchirà solo come le vere amicizie sanno fare e che li terrà sempre vicini nonostante le distanze geografiche. Un libro senza tempo e senza età per tutti coloro che amano creare legami, credono nell’amicizia e nei rapporti semplici e veri. Un libro per i ragazzi. Un libro per gli adulti affinché non dimentichino mai di essere stati bambini.”
Tante sono le frasi indimenticabili che troviamo nel libro..di cui il video è solo un breve assaggio ,anche se voi cari amici viandanti..lo sapete ormai tutti che la più importante scolpita dentro il mio cuore e che dà il titolo al mio blog rimane per sempre
““Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”
Godetevi ancora una volta questo memorabile incontro
“Un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano accanto a un albero gigantesco, si abbatté un fulmine e morirono tutti fulminati.
Ma l’uomo non si accorse di avere ormai lasciato questo mondo e continuò a camminare con i suoi due animali. A volte occorre del tempo perché i morti si rendano conto della loro nuova condizione…
Era una camminata molto lunga, su per la collina, il sole era forte e loro erano tutti sudati e assetati. Avevano disperatamente bisogno di acqua. A una curva della strada, avvistarono un magnifico portone, tutto di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d’oro, al centro della quale c’era una fontana da cui sprizzava dell’acqua cristallina.
Il viandante si rivolse all’uomo che sorvegliava l’entrata.
- Buongiorno.
- Buongiorno – rispose l’uomo.
- Che posto è mai questo, così meraviglioso?
- Qui è il Cielo.
- Che bello essere arrivati nel cielo, abbiamo molta sete.
- Lei può entrare e bere a volontà.
E il guardiano indicò la fontana.
- Anche il mio cavallo e il mio cane hanno sete.
- Mi spiace molto, ma qui non è permessa l’entrata di animali.
L’uomo ne rimase assai deluso, perché aveva molta sete, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò e proseguì. Dopo aver camminato a lungo, ormai esausti, arrivarono in un luogo la cui entrata era segnata da una vecchia porta, che si apriva su di un sentiero sterrato, fiancheggiato da alberi.
All’ombra di uno degli alberi, c’era un uomo sdraiato, con il capo coperto da un cappello, che probabilmente stava dormendo.
- Buongiorno – disse il viandante.
L’uomo fece un cenno con il capo.
- Abbiamo molta sete, il mio cavallo, il mio cane e io.
- C’è una fonte tra quelle pietre – disse l’uomo indicando un posto. – Potete bere a volontà.
L’uomo, il cavallo e il cane si avvicinarono alla fonte e ammazzarono la sete. Poi, l’uomo tornò indietro per ringraziare.
- A proposito, come si chiama questo posto?
- Cielo.
- Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era là!
- Quello non è il cielo, quello è l’inferno.
Il viandante rimase perplesso.
- Voi dovreste evitarlo! Una tale informazione falsa causerà grandi confusioni!
L’uomo sorrise:
- Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché laggiù rimangono tutti quelli che sono capaci di abbandonare i loro migliori amici …”
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DA NON TRASCURARE
Molte delle immagini utilizzate in questo blog da me predilette e scelte sono state "catturate" da internet. Qualora, inavvertitamente, fosse fatto uso improprio di esse o venisse pubblicata un'immagine coperta da copyright me ne scuso anticipatamente e vi prego di farmene immediata segnalazione.
Grazie
IMPORTANTISSIMO
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VIANDANTI
FOTO DELLA TESTATA
ARIANNA RUFFINENGO
Donna creatrice, tecnica mista su tavola da riciclo (cm 50×60)
"Quando gli uomini si chiedono "Ma cosa voi frulla dentro??", non sanno ancora fin dove arriva e da cosa origina la nostra fantasia…"