Novembre 4, 2009

Alda Merini:”Ci sono notti che non accadono mai.”

Buon Viaggio Alda….poetessa dell’anima

“Il passato ed il futuro

non sono realta’ ma solo effimere illusioni.

Devo liberarmi del tempo

e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo

che questo meraviglioso istante.”

aldamerini

La casa della poesia non avrà mai porte.”

“Le più belle poesie

si scrivono sopra le pietre

coi ginocchi piagati

e le menti aguzzate dal mistero.

Le più belle poesie si scrivono

davanti a un altare vuoto,

accerchiati da agenti

della divina follia.

Così, pazzo criminale qual sei

tu detti versi all’umanità,

i versi della riscossa

e le bibliche profezie

e sei fratello di Giona.

Ma nella Terra Promessa

dove germinano i pomi d’oro

e l’albero della conoscenza

Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.

Ma tu sì, maledici

ora per ora il tuo canto

perché sei sceso nel limbo,

dove aspiri l’assenzio

di una sopravvivenza negata”
alda

ALDA MERINI,DONNA PRIMA CHE POETESSA,

LA SUA FATICA DI VIVERE E’ TUTTA NEI SUOI VERSI..

IL MAL D’AMORE NELLE RUGHE DEL SUO CUORE

LA SUA ANIMA INCOMPRESA CADDE NEL “CASO” DI UNA “TERRA DI TEMPO SBAGLIATO”.

AMORE SCRIVE IL SUO COMANDAMENTO:

AMORE PER LA VITA,

AMORE COME FOLLIA,

AMORE DI DOLORE CONDITO,

AMORE DEGNAMENTE VISSUTO.

AMORE DI LACRIME, VERSATE SUGLI OCEANI DI PAROLE…

Una fra le voci più intense della poesia del ‘9oo

“Io come voi sono stata sorpresa mentre rubavo la vita,
buttata fuori dal mio desiderio d’amore.
Io come voi non sono stata ascoltata
e ho visto le sbarre del silenzio
crescermi intorno e strapparmi i capelli.
Io come voi ho pianto,
ho riso e ho sperato.
Io come voi mi sono sentita togliere
i vestiti di dosso
e quando mi hanno dato in mano
la mia vergogna
ho mangiato vergogna ogni giorno.
Io come voi ho soccorso il nemico,
ho avuto fede nei miei poveri panni
e ho domandato che cosa sia il Signore,
poi dall’idea della sua esistenza
ho tratto forza per sentire il martirio
volarmi intorno come colomba viva.
Io come voi ho consumato l’amore da sola
lontana persino dal Cristo risorto.
Ma io come voi sono tornata alla scienza
del dolore dell’uomo,
che è la scienza mia”

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Per sempre sarai come oasi per la mia sete

Nunzy Conti

Per un maggiora approfondimento vai alla pagina

POESIA: Alda Merini,poetessa dell’anima


Ottobre 22, 2009

Ai guerrieri di luce (oasi n°4)

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Il guerriero sa che,di tanto in tanto,il combattimento viene interrotto.

Forzare la lotta non serve; è necessario avere pazienza, aspettare che le forze entrino di nuovo in collisione.

Nel silenzio del campo di battaglia,il guerriero sente i battiti del proprio cuore. Sa di essere teso,di avere paura.

Egli fa un bilancio della propria vita;controlla se la spada è affilata,se il cuore è soddisfatto,se la fede sta infervorando l’anima. Sa che la preparazione è importante quanto l’azione.

C’è sempre qualcosa  che manca.E il guerriero approfitta dei momenti in cui il tempo si ferma per armarsi meglio.

(Paulo Coelho-Manuale del guerriero della luce)

Ottobre 18, 2009

Seduta sulla banchina della baia….aspettando il sole

.…si mi sento proprio così….

Sittin’ on the dock of the bay

Testo della canzone (traduzione italiana)

Seduto sulla banchina della baia

Seduto sotto la luce del mattino

Starò qui quando la sera arriverà

A guardare le navi entrare lentamente

E guardarle andare via di nuovo, yeah

Sono seduto sulla banchina della baia

A guardare la marea andarsene,ooh

Sono seduto sulla banchina della baia

Sprecando il mio tempo

Ho lasciato la mia casa in Georgia

Diretto verso la baia di Frisco

Perché non avevo niente per cui vivere

E sembra che niente incrocerà la mia strada

Allora, andrò a sedermi sulla banchina della baia

A guardare la marea andarsene, ooh

Sono seduto sulla banchina della baia

Sprecando il mio tempo

Sembra che niente cambierà

Tutto rimarrà uguale

Non posso fare quello che dieci persone mi dicono di fare

Allora credo proprio che rimarrò lo stesso, ascoltami

Sono seduto qui a far riposare le mie ossa

E questo triste casino non mi lascerà in pace, ascoltami

Ho girovagato per duemila miglia

Solo per poter fare di questa banchina la mia casa, ora

Mi siederò sulla banchina della baia

A guardare la marea andarsene, ooh

Sono seduto sulla banchina della baia

Sprecando il mio tempo

Otis Reading-1968

….ma per effetto del controsenso..accade poi che mi ritrovo per una Via Assolata…

Sunny

Sunny, yesterday my life was filled with rain.

Sunny, you smiled at me and really eased the pain.

The dark days are gone, and the bright days are here,

My Sunny one shines so sincere.

Sunny one so true, I love you.

Sunny, thank you for the sunshine bouquet.

Sunny, thank you for the love you brought my way.

You gave to me your all and all.

Now I feel ten feet tall.

Sunny one so true, I love you.

Sunny, thank you for the truth you let me see.

Sunny, thank you for the facts from A to C.

My life was torn like a wind-blown sand,

And the rock was formed when you held my hand.

Sunny one so true, I love you.

Sunny, thank you for the smile upon your face.

Sunny, thank you for the gleam that shows its grace.

You’re my spark of nature’s fire,

You’re my sweet complete desire.

Sunny one so true, I love you.

Sunny, yesterday my life was filled with rain…

BOBBY HEBB lyrics-1966

..e allora si che diventa difficile …capire…

capirsi

roulette

La vita è un attimo di meraviglioso abitato dalle trame del Caso…

…buona serata anche a voi viandanti

Ottobre 16, 2009

“Zia Nutella” cercasi disperatamente!!

Ahimè tempi duri per Zia Nutella!!!!

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Chiunque avesse notizie o potesse fornire indicazioni ..o avesse anche solo un idea di dove sia finita è pregato di fare immediatamente rapporto alla Locanda del Buonumore…

Se fosse chiusa per mancanza di clienti….non abbiate remore di sorta…..BUSSATE….!!!!

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Amici cari..non vi ho dimenticato…Spero presto di essere di nuovo fra voi..

Mi mancate..

con affetto

Nunzy

Agosto 12, 2009

Ai guerrieri di luce (oasi n°3)

Credere senza paura

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Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini.

Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare. Poiché è certo che incontrerà l’amore, l’amore compare.

Di tanto in tanto, è deluso. Talvolta, viene ferito

E allora sente i commenti: “com’è ingenuo!”

Ma il guerriero sa che il prezzo vale. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.

Tutti coloro che credono lo sanno.

by Paulo Coelho

Agosto 7, 2009

“Bisogna metterci la faccia”

“Qualsiasi cosa tu dica o tu faccia…

non c’è un make-up per l’anima”

Noi due allegramente fuori moda

per puro caso alla ribalta

dobbiamo dare il buon esempio,

andare a testa alta.

Eccoci, siamo noi sicuramente

i migliori, noi stessi, che esistono

ed anche i nostri difetti ci danno carattere.

Le cose dette in una sera

stanno nella tua coscienza,

la tua parola più sincera

comunque ti salverà

Bisogna metterci la faccia

che tu non voglia

o che ti piaccia

bisogna metterci la faccia

qualunque cosa tu dica

o tu faccia

Si può infrangere la legge

ma non c’è un make-up per l’anima.

Ho fatto ancora tardi ieri sera

e dire che non sono più un teenager,

ho gli occhi gonfi e la mia stanza

è un campo di battaglia

eccomi, ancora sopra un palco

nudo con la mia musica.

Qualcuno mi ha spinto quassù

e lo show deve andare avanti.

Le cose dette in una sera

stanno nella tua coscienza

la tua parola più sincera

comunque ti salverà.

Bisogna metterci la faccia

che tu non voglia

o che ti piaccia

bisogna metterci la faccia

qualunque cosa tu dica

o tu faccia.

Si può infrangere la legge

ma non c’è un make-up per l’anima

Bisogna metterci la faccia

(Mario Venuti)

Avrei voluto fare un lungo discorso a tal proposito….ma onestamente quello che penso è tutto compreso nelle parole di questa canzone..

e voi viandanti assetati di oneste intenzioni e buone parole..che ne pensate???

Io la faccia ce la metto..e voi???

Agosto 5, 2009

« I bambini soltanto sanno quel che cercano… » (De Saint-Exupéry, Il piccolo principe, cap. XXII)

“A tutti i grandi che sono stati bambini

ma non se lo ricordano più”

“Il fascino di questo racconto sta nella sua disarmante semplicità. Ci insegna tante cose che abbiamo dimenticato crescendo. Perciò esso non può essere considerato solo un libro per bambini; ha molto da dire anche ai grandi. L’autore, in maniera originale e magica, descrive il mondo degli adulti attraverso gli occhi innocenti di un bambino evidenziandone i comportamenti irragionevoli e talvolta inutili. Il piccolo principe vive su un pianeta talmente piccolo che può ammirare gli adorati tramonti ogni volta che vuole semplicemente spostando la sedia. Sua unica compagnia una rosa il cui seme è arrivato lì chissà da dove. A dire la verità si tratta di una rosa un po’ capricciosa e ingrata che esaspera talmente il piccolo principe da farlo scappar via, approfittando della migrazione di alcune rondini. Il suo è un viaggio lungo e tortuoso durante il quale incontra personaggi bizzarri che gli mostrano un mondo fino a quel momento sconosciuto. C’è chi conta e riconta le stelle sostenendo di possederle come un capitale; chi si crede di regnare sull’universo intero quando non c’è nessuno a sapere della sua esistenza; chi è ligio al suo dovere al limite del paradosso; chi è vanitoso e vive nell’attesa di qualcuno che lo ammiri. Ogni personaggio rispecchia un aspetto diverso della vita degli adulti. Giunge infine sulla Terra che è il più grande tra i pianeti visitati e di gran lunga il più interessante. Incontra una volpe che, nonostante sia diffidente con gli uomini, di fronte all’ingenuità del protagonista, vorrebbe farsi “addomesticare” per essere l’unica al mondo e non uguale a centomila.. Addomesticare è una cosa dimenticata da molto tempo ormai e vuol dire “creare legami””

“A volte dobbiamo allontanarci da chi amiamo per capirne l’importanza e il valore; e a volte abbiamo bisogno di un amico che ci insegni e che ci guidi in situazione difficili da comprendere.
Infine incontra chi narra questa storia, l’aviatore dispersosi nel Sahara, che, impegnato nella riparazione del suo aereo, non si accorge immediatamente di quanto prezioso sia quel bimbo strano.
Ma presto tra di loro nasce una stretta amicizia che li arricchirà solo come le vere amicizie sanno fare e che li terrà sempre vicini nonostante le distanze geografiche.

Un libro senza tempo e senza età per tutti coloro che amano creare legami, credono nell’amicizia e nei rapporti semplici e veri. Un libro per i ragazzi. Un libro per gli adulti affinché non dimentichino mai di essere stati bambini.”

(letto su my library-blog)

Tante sono le frasi indimenticabili che troviamo nel libro..di cui il video è solo un breve assaggio ,anche se voi cari amici viandanti..lo sapete ormai tutti  che la più importante   scolpita dentro il mio cuore  e che dà il titolo al mio blog rimane per sempre

““Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”

Godetevi ancora una volta questo memorabile incontro

Il piccolo principe e la volpe

Luglio 30, 2009

Guerriero della luce :Il cielo e l’inferno

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Edizione nº 191 – Il cielo e l’inferno

Published by Paulo Coelho in Guerriero della Luce

“Un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano accanto a un albero gigantesco, si abbatté un fulmine e morirono tutti fulminati.

Ma l’uomo non si accorse di avere ormai lasciato questo mondo e continuò a camminare con i suoi due animali. A volte occorre del tempo perché i morti si rendano conto della loro nuova condizione…

Era una camminata molto lunga, su per la collina, il sole era forte e loro erano tutti sudati e assetati. Avevano disperatamente bisogno di acqua. A una curva della strada, avvistarono un magnifico portone, tutto di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d’oro, al centro della quale c’era una fontana da cui sprizzava dell’acqua cristallina.

Il viandante si rivolse all’uomo che sorvegliava l’entrata.

- Buongiorno.

- Buongiorno – rispose l’uomo.

- Che posto è mai questo, così meraviglioso?

- Qui è il Cielo.

- Che bello essere arrivati nel cielo, abbiamo molta sete.

- Lei può entrare e bere a volontà.

E il guardiano indicò la fontana.

- Anche il mio cavallo e il mio cane hanno sete.

- Mi spiace molto, ma qui non è permessa l’entrata di animali.

L’uomo ne rimase assai deluso, perché aveva molta sete, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò e proseguì. Dopo aver camminato a lungo, ormai esausti, arrivarono in un luogo la cui entrata era segnata da una vecchia porta, che si apriva su di un sentiero sterrato, fiancheggiato da alberi.

All’ombra di uno degli alberi, c’era un uomo sdraiato, con il capo coperto da un cappello, che probabilmente stava dormendo.

- Buongiorno – disse il viandante.

L’uomo fece un cenno con il capo.

- Abbiamo molta sete, il mio cavallo, il mio cane e io.

- C’è una fonte tra quelle pietre – disse l’uomo indicando un posto. – Potete bere a volontà.

L’uomo, il cavallo e il cane si avvicinarono alla fonte e ammazzarono la sete. Poi, l’uomo tornò indietro per ringraziare.

- A proposito, come si chiama questo posto?

- Cielo.

- Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era là!

- Quello non è il cielo, quello è l’inferno.

Il viandante rimase perplesso.

- Voi dovreste evitarlo! Una tale informazione falsa causerà grandi confusioni!

L’uomo sorrise:

- Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché laggiù rimangono tutti quelli che sono capaci di abbandonare i loro migliori amici …”


Cari viandanti….riflettiamoci insieme..

Luglio 22, 2009

Mamma

A Maddalena:

Essere Speciale,

per Divina grazia,madre Mia.

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“Se non mi sono persa,è perchè c’eri tu con me,mamma”

Vorrei guardare a te

con animo consapevole,

certa

di non avere

mezzi per assomigliarti;

vorrei parlarti

di chi sa

che hai abitato sempre

il sacrificio,

Madre compassione,vestita di sentimenti semplici

poche parole,

molte azioni;

e quella tua anima

priva di sofisticati meccanismi,

volevo rubarla per me,

perchè fosse solo mia.

E invece no.

*

Il riscatto di quella bambina

indurita da un materno confronto

che mai vide sorriderti e abbracciarti.

Come sarebbe stato possibile raccogliere le mie braccia,

mamma?

Come capire me Ieri?

come capirti,

nell’amore

che nascondevi in gesti inconsapevoli:

pettini dorati nei miei capelli

che amavi;

mani di Biancaneve,le mie,

nei tuoi,

lunghi,

corvini

setosi.

E aspettavo l’ora del desio,

per sentire il tuo respiro su di me.

*

Poi divenni donna.

E cominciai a non spazzolare i miei capelli.

Quello fu il mio primo “No”,

mamma.

*

Così passarono gli anni,

attimi eterni di amore,

malcontento tra noi.

Anni di silenzio,

mentre sanguinava il graffio di non assomigliarti,

di non riuscire ad accontentarti.

E nel Frattempo,l’amore paterno cresceva

per somiglianza,

ideale,

mancanza,

entrambi cercavamo Te,

silente freddezza.

*

Oggi,madre Difficoltà

ti porto con me,nei miei giorni ,

nel mio cuore,

nel mio respiro;

leggera di un sogno

in cui finalmente,

tu ,

nello specchio delle mie brame,

mi sorridi

e mi dici:

“Volo”.

Felice di un Dio,

giusto,

che in quell’Assenza del nostro

caro“Angelo”

ci ha fatto,

finalmente

incontrare,

Mamma

22,luglio 2009,

da “Specchio delle mie brame” Nunzy Conti

Giugno 29, 2009

Che fai tu luna in ciel? Dimmi che fai silenziosa luna

By Astri e Contrasti

Siamo compatibili? Guardiamo la Luna

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Magritte_il vestito di notte

“…E tu certo comprendi/il perché delle cose, e vedi il frutto/del mattin, della sera,/del tacito, infinito andar del tempo./Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore/rida la primavera,/a chi giovi l’ardore, e che procacci/il verno co’ suoi ghiacci./Mille cose sai tu, mille discopri,/che son celate al semplice pastore./spesso quand’io ti miro/star cosí muta in sul deserto piano,/che, in suo giro lontano, al ciel confina;/ovver con la mia greggia/seguirmi viaggiando a mano a mano;/e quando miro in cielo arder le stelle;/dico fra me pensando:/a che tante facelle?/che fa l’aria infinita, e quel profondo/infinito seren? che vuol dir questa/solitudine immensa? ed io che sono?…”

(da  “Canto di un pastore errante per l’Asia” di Giacomo Leopardi)

La luna come elemento significante della relazione

direttamente da CONVIVIO ASTROLOGICO

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A cura di Angelo Lo Presti

Il tema trattato in questo articolo è l’interpretazione della Luna in un tema natale nell’ambito delle nostre relazioni affettive. I contenuti dell’articolo sono una sintesi di una lezione tenuta dal noto astrologo Howard Sasportas nell’ambito di un seminario, tenuto a Zurigo nel giugno 1990 dallo stesso Sasportas e da Liz Greene, avente come tema generale l’interpretazione dei pianeti personali nel tema natale pubblicati in due volumi, a cui si rimanda chi desidera approfondire l’argomento .

Innanzitutto Sasportas invita chi è interessato ad esaminare quale tipo di partner e di relazione incontrerà nella sua vita, a non guardare solamente la posizione di Venere per segno e per casa ma anche la posizione della Luna, che ci dice quale tipo di amore attireremo nella nostra vita, sia che siamo uomini o donne. La Luna indica infatti ciò che ci accade quando entriamo in rapporto intimo con qualcuno e in generale influenza direttamente tutto ciò che ha a che fare con le questioni di fusione ed intimità nella nostra vita.

La ragione per cui la Luna è uno dei significatori principali della relazione risiede nel fatto che rappresenta simbolicamente la madre, e valutare la sua posizione in un tema natale fornisce indicazioni sul tipo di relazione che si è instaurata tra madre e figlio. Oltre ad essere la figura che presumibilmente ci ha amato, nutrito e curato, la madre è anche la persona con cui abbiamo instaurato la nostra prima relazione importante. E’ anche il primo grande amore della nostra vita. Esaminare la Luna nel tema natale è quindi uno strumento per studiare come è andata questa prima grande storia d’amore. Uno studio non fine a se stesso perché questa prima relazione avrà una innegabile influenza sulle nostre relazioni intime ed affettive da adulti.

Noi non ricordiamo a livello cosciente quello che è successo tra noi e nostra madre attorno al primo anno della nostra vita, ma in realtà non lo dimentichiamo mai. Il nostro passato, particolarmente la nostra infanzia, con tutte le sue speranze, paure ed aspettative, le sue gioie ed i suoi timori, è immagazzinata e registrata nella memoria e indicata nel tema natale sia esaminando la posizione natale della Luna sia esaminando le prime progressioni e i primi transiti che hanno coinvolto la Luna. In altre parole il tema natale mostra il “bambino interiore del passato” in ognuno di noi. Indipendentemente dal nostro grado di maturazione, dal nostro grado di cultura, abbiamo ancora dentro di noi un bambino che può saltare fuori in qualsiasi momento. Le relazioni che si vivono da adulti hanno un modo di portare alla superficie le emozioni più profonde che derivano dai primi legami dell’infanzia. Quello che è accaduto tra noi e nostra madre imposta uno schema, un modello, un pacchetto di aspettative interne che formano ed influenzano quello che incontriamo e sperimentiamo nelle nostre successive unioni intime.

Attorno al primo anno di vita la madre o una sua figura sostitutiva è molto importante. La figura di un partner con cui instaurare una relazione affettiva è la condizione preliminare per uno sviluppo sano. Il legame madre-figlio è quello che per primo ci insegna che cosa è l’amore e ci insegna se siamo degni di essere amati oppure no.

GLI ASPETTI DELLA LUNA
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La luna e il mito – endimionselene

Se la Luna presenta lesioni significa che la nostra prima storia d’amore, quella con nostra madre, ha avuto dei problemi. Probabilmente non si è riusciti a sviluppare una certa fiducia nella vita o in noi stessi, il che può portare a paure e paranoie nell’ambito delle relazioni, a sentimenti di ansia e a una profonda incertezza nelle relazioni intime.

Ci si sente defraudati da quello che dovrebbe essere un diritto: di essere amati e di avere una madre che ci ama. Non avere ottenuto queste cose crea danni a livello psicologico, ci lascia con un senso di sfiducia nella vita e di scarsa autostima.

Se invece la Luna riceve aspetti armoniosi, significa che la relazione con la propria madre è stata positiva, ci si è sentiti curati, capiti, i bisogni sono stati soddisfatti e si è formato un senso di sicurezza. Nella mente si è formata una immagine di intimità positiva che lavorerà nella fase da adulti.

Sasportas propone a chi ha la Luna lesa e vuole risolvere questa ferita iniziale di venire a contatto con il “bambino interiore del passato” che vive ancora dentro di noi. E’ importante formare un rapporto con lui, diventargli amico, riconoscere i suoi bisogni e i suoi umori. In questo modo possiamo iniziare a guarirlo o a far pace con le ferite e le paure passate.

Molti di noi ancora rimpiangono la perdita dello stato beato di unità condiviso con la propria madre. Molti di noi ancora si affliggono per le cure materne ideali che non hanno mai sperimentato. Se non ci affliggessimo e lasciassimo andare il passato, non saremo costretti in quello stato di continua ricerca delle cure materne ideali perdute nei compagni che incontriamo nella vita – ricerca che è destinata a fallire, indipendentemente dal fatto che qualcuno ci ami o ci adori, perché nessuno può soddisfare le nostre aspettative impossibili…

Nell’immagine viene mostrata graficamente la fase della uscita dall’utero materno che a livello psicologico viene completata a circa sei mesi dopo la nascita. Nei primi sei mesi infatti, la nostra identità è ancora completamente fusa con quella della madre. La Madre è il grande uovo, e la nostra identità è l’uovo piccolo all’interno di quello grande. Verso i sei mesi di vita l’uovo più piccolo inizia a separarsi da quello più grande, e dopo la separazione l’uovo piccolo e quello grande possono finalmente relazionare l’uno con l’altro.

Quindi nei primi mesi di vita non si ha una reale relazione con una madre specifica e personale; piuttosto si è fusi con la Grande Madre, qualcuno che per il bambino rappresenta il Mondo. Ma verso i sei mesi, gradualmente inizia la differenziazione in un Io che non è quello della madre. Una volta che l’identità del bambino non è più immersa nella Grande Madre, il bambino acquisisce una madre specifica, personale o circostanziale con la quale si relaziona. Inizia a riconoscersi come persona separata e perciò è obbligato a riconoscere lo stato di separazione da lei. E’ solo da quel momento che il bambino inizia ad avere una relazione con lei: se il bambino e la madre sono la stessa cosa non c’è relazione perché manca la dualità.

Quando il bambino si separa dalla madre e la percepisce come persona distinta e separata, le prime conseguenze sono terrore, paura, spavento. Dove è presente l’alterità, è presente anche la paura. Se la madre non è me, cosa succede se non le piaccio, se non comprende i miei bisogni, se decide di andarsene e abbandonarmi?

La parola chiave dei primi anni è sopravvivenza. Noi nasciamo incompleti, veniamo espulsi dall’utero senza certezze per cui abbiamo bisogno di sapere che nostra madre sta dalla nostra parte per sopravvivere. Secondo molte scuole di pensiero psicologiche, nella fase di differenziazione della nostra identità da quella di nostra madre, cerchiamo di alleviare la conseguente paura cercando di farla innamorare di noi, corteggiandola per conquistare il suo amore, la sua lealtà e le sue attenzioni speciali. Se ci ama, ci consente di rimanere vivi e di stare bene. Per questo si parla della prima storia d’amore, perché si cerca di conquistarla nella stessa maniera in cui cerchiamo di conquistare la persona con cui abbiamo il nostro primo appuntamento, una persona di cui siamo innamorati e con cui immaginiamo di poter essere felici in un futuro.

E’ significativo il fatto che questo passaggio avvenga verso i primi sei mesi cioè quando c’è la prima opposizione del Sole di transito al Sole di nascita: per la prima volta i due Sé separati si incontrano. Se consideriamo il Sole come simbolo dello sviluppo dell’ego, il fatto che formi una opposizione (un aspetto a lungo associato alla relazione) indica che l’ego emergente si trova faccia a faccia con un “altro da sé”, con un altro ego. Naturalmente, la differenziazione dell’identità del bambino da quella della propria madre non avviene dall’oggi al domani; è un processo graduale e di solito si completa in tre anni. Spesso un grande aiuto viene fornito dall’ingresso in scena di un’altra figura, il padre, che ha la funzione di allontanare il bambino dalla madre.

Per avere una visione globale di come è andata la nostra prima storia d’amore, cioè quella con nostra madre, Sasportas suggerisce di esaminare gli aspetti, i transiti e le progressioni che hanno coinvolto la Luna dai sei mesi fino ai tre anni di vita.

Gli aspetti più parlanti sono quelli dissonanti (quadrature e opposizioni) e le congiunzioni.

Aspetti Sole Luna

Esprimere e vivere il proprio Sole è il fattore più importante per la propria autorealizzazione e non dovrebbe essere fatto a spese della Luna. Dobbiamo essere il nostro Sole ed allo stesso tempo riconoscere la nostra Luna. Quando ci separiamo dal corpo di nostra madre e iniziamo a formare una nostra propria identità, non abbandoniamo totalmente quello che la nostra Luna rappresenta. Non dobbiamo negare l’eredità ricevuta da nostra madre o da chi si è preso cura di noi. Non dovremmo mai negare il nostro passato. Ciò di cui si sta parlando è la differenza tra differenziazione e dissociazione. Noi dobbiamo espandere la nostra identità e allo stesso tempo includere quello che c’è stato prima, non eliminarlo.Storicamente e mitologicamente parlando, quando l’umanità è emersa dalla sua fusione con la Natura e la Grande Madre, le persone sono diventate più solari – vale a dire più consce di se stesse, come entità separate dal resto dell’esistente. Questo processo ha permesso lo sviluppo della mente, della ragione e dell’intelletto, ha portato al notevole progresso tecnologico della nostra civiltà e ad una buona padronanza sulla natura. [...]La Luna rappresenta come agiamo di istinto e come reagiamo alle situazioni o agli ambienti in cui ci troviamo. Il Sole invece ha più a che fare con l’autodeterminazione e la volontà, la capacità di scegliere di agire in un certo modo piuttosto che reagire nella maniera istintiva della Luna. Ci si può rendere conto di quanto la vita inizia ad essere complicata se capita di nascere con il Sole e la Luna in aspetto dissonante tra di loro.

Luna-Mercurio

Chi nasce con un aspetto dissonante tra Luna e Mercurio ha dovuto affrontare problemi di comprensione. La Luna riguarda il bisogno di essere contenuti, nutriti e amati, Mercurio rappresenta tutto ciò che a che fare con la comunicazione.Ne consegue che un aspetto dissonante tra i due porta ad una difficoltà nella comprensione reciproca.[...]Non c’è mai corrispondenza tra quello che offre la madre e quello che richiede il bambino. Ciò porta il bambino a sentirsi stupido perché ha la sensazione di non riuscire mai a comunicare i propri bisogni alla madre.La prima conseguenza nelle future relazioni è quella di non sentirsi mai capiti dal partner, dalla incapacità di riuscire ad esprimere i propri bisogni e i propri sentimenti.

Aspetti Luna Venere

Nel caso di aspetti dissonanti Luna Venere abbiamo che il bisogno di sicurezze, di essere contenuti (Luna), è in contrasto con ciò che si trova attraente e bello (Venere). Questo conflitto si ritroverà da adulti, per esempio, in relazioni in cui il partner offre sicurezze ma non soddisfa i nostri bisogni erotici oppure, al contrario, si può essere attratte da persone che piacciono fisicamente ma che non offrono poi le sicurezze di cui si ha bisogno.

Avere questi due pianeti in aspetto dissonante significa quindi che c’è una tensione o una probabile incompatibilità tra ciò che questi due pianeti rappresentano a livello archetipico.[...]

Gli aspetti Venere Luna possono dare problemi leggermente differenti nel tema natale di una bambina. La madre può essere vista come chi ha il monopolio della bellezza, dello stile, del gusto, facendo pertanto sentire la bambina inadeguata al confronto. Si può sviluppare un certo tipo di competizione: “Specchio, specchio delle mie brame chi è la più bella del reame?”… Questa sensazione di non essere bella quanto la madre può rimanere nella figlia per tutta la vita, e si manifesta attraverso la continua rivalità con le altre donne.In alcuni casi il bambino può percepire di non essere quello che la madre vorrebbe o apprezzerebbe. I problemi Luna Venere possono essere visti anche come tensione o incompatibilità tra due volti differenti del principio femminile, tra quello materno e quello erotico. Alcune donne con questo aspetto sperimentano un conflitto tra questi due aspetti del femminile nella vita adulta.[...]

Aspetti Luna Marte

Con aspetti dissonanti tra questi due pianeti c’è sempre una lotta tra l’affermazione di due volontà. La madre viene percepita come intrusiva, autoritaria e prepotente. Il bambino desidera avventurarsi nel mondo circostante ed esplorarlo ma la madre si intromette in questa avventura. Il bambino inizia ad agire il suo Marte ed ad affermare la sua indipendenza, ma sua madre cercherà di intromettersi dicendogli cosa deve fare e come deve farlo. La conseguenza è che nella vita adulta vivrà esperienze di relazioni analoghe, in cui si riproporrà lo stesso tema, il senso di invasione e di mancanza di spazio sufficiente per sé.Un aspetto difficile tra Luna e Marte rappresenta un conflitto interiore, un dilemma interno tra la parte che desidera essere avventurosa e indipendente e quella che desidera intimità, sicurezza e tranquillità. L’ego, però, odia l’ambivalenza, così può succedere che ci si identifichi con la parte Marte e si proietti la Luna o viceversa, vale a dire l’altro viene percepito come qualcuno che cerca di attaccarsi a noi o che ci tiene distanti.

Aspetti Luna Giove

Con aspetti dissonanti, il rapporto madre-figlio può risentire di sbalzi di umore notevoli, spesso piuttosto drammatici, che vanno da momenti di amore e felicità a momenti di dolore e disperazione, da giorni in cui tutto è meraviglioso a giorni in cui tutto è terribile.[...] Questo perché la Luna è associata alle emozioni e ai sentimenti mentre Giove è un pianeta associato all’espansività, alla tendenza allo strafare e andare all’estremo.[...]

Per cui l’immagine di chi si ama sarà legata alle qualità di Giove. Un uomo può cercare una partner che in qualche modo incarni Giove, che sia eccitante, che ispiri e che sia avventurosa.

Aspetti Luna Saturno

Nel caso di aspetti difficili Luna Saturno spesso la madre non riesce a soddisfare i bisogni del bambino. In alcuni casi può essere una madre che ce la mette tutta per farlo ma lo fa in modo così nervoso da trasmettergli alla fine il suo senso di insicurezza e i suoi dubbi.[...]Ciò porta continua frustrazione, un senso di insicurezza ed un senso di colpa al bambino tanto che comincia a pensare “Lei non mi dà ciò di cui ho bisogno perché sono cattivo e indegno di essere amato”. Questo viene chiamato introiettare la “madre cattiva” o identificarsi con un “petto sterile”.[...]Le prime impressioni feriscono profondamente, per cui all’interno di una relazione si sarà destinati a portare gli stessi sentimenti provati nell’infanzia, il pensiero di essere cattivi e indegni di amore. Coloro che hanno la Luna in aspetto dissonante con Saturno spesso mancano di fiducia in se stessi e sono convinti che gli altri non riusciranno mai a soddisfare i loro bisogni.

Aspetti Luna Urano

Considerando sempre un aspetto dissonante tra questi due pianeti, la Madre può essere percepita come un contenitore instabile e precario; può essere presente fisicamente ma per qualche ragione con lei non ci si sente sicuri. C’è qualcosa nel bambino che la percepisce come persona irrequieta e che lo può abbandonare da un momento all’altro.[...]Quello che il bambino percepisce è che la propria sicurezza può essere distrutta in qualsiasi momento.Simili apprensioni e aspettative rimangano consciamente o inconsciamente anche nella vita da adulto in cui si mantiene la fastidiosa sensazione che tutto possa cambiare o finire da un momento all’altro. Visto che il bambino non ha avuto esperienza di un contenitore solido e stabile, a sua volta non saprà esserlo e nella coppia che andrà a formare rappresenterà quello irrequieto, quello che facilmente si annoia o si distrae.

Aspetti Luna Nettuno

L’aspetto Luna Nettuno suggerisce il fatto che la madre, in qualche misura, mancava di confini. Forse la sua personalità non si era ancora formata sufficientemente, e può avere avuto il bisogno di fondersi emozionalmente con tutto quello che le stava attorno. La dimensione più creativa di questa “porosità” è la sua naturale empatia ed immaginazione. Il lato difficile di tutto ciò è che Luna-Nettuno può rappresentare una madre che non sapeva sopportare la solitudine e che può avere permesso di farsi vittimizzare per la paura di diventare un’entità indipendente.Tutti i temi archetipici di sacrificio, sofferenza ed impotenza possono permeare l’immagine della madre perché Nettuno è quella parte di noi che vaga nella vita alla ricerca di una redenzione.[...]L’esperienza del primo amore con Luna-Nettuno è quindi uno stato di fusione paradisiaca tra madre e figlio, che dà profonda assuefazione e senso di soffocamento allo stesso tempo. Con aspetti Luna-Nettuno il bambino può venire fatto sentire in colpa se si vuole separare dalla madre.

Si può formare uno schema mentale che porti, nella vita da adulto, ad essere ancora alla ricerca di quella specie di fusione divina con la persona amata, oppure a cambiare forma per guadagnarsi l’amore adattandosi a quello che si pensa che le altre persone vorrebbero che si fosse. Inevitabilmente questo processo porta alla perdita di se stessi, il che in qualche misura rende pieni di risentimento e di rabbia nei confronti degli altri.Con Luna-Nettuno generalmente c’è un problema di confini.[...]

Aspetti Luna Plutone

Con gli aspetti Luna-Plutone, si incontra Plutone attraverso la propria madre, il che può manifestarsi attraverso una certa varietà di scenari. Istintivamente qualcosa nel bambino coglie nella madre i sentimenti più oscuri e più nascosti, le frustrazioni, il senso di distruttività e la rabbia che cova dentro. Da lei si sente anche minacciato come se chi lo ama avesse anche il potere di distruggerlo, di ucciderlo o di abbandonarlo. Nella vita adulta attira inconsciamente relazioni che ripropongono lo stesso schema, sempre per il fatto che il modello che rappresenta l’amore e l’unione intima è lo stesso che si è formato in base all’esperienza con la propria madre.[...]Non ci si può mai rilassare in una relazione quando ci si aspetta di essere abbandonati e traditi da un momento all’altro! La paura che ciò accada fa diventare contorti, estremamente controllanti e manipolatori.

Qualche volta è vero il contrario; si ha paura di essere quelli che prima o poi finiscono per distruggere ciò che si ama, così come nell’infanzia, quando i propri desideri venivano frustrati si finiva per desiderare di uccidere la propria madre.[...]

Per una lettura più approfondita sugli aspetti vi invito a continuare a leggere su Astri e Contrasti l’intero ‘articolo di Angelo lo Presti