Maggio 8, 2008...3:27 pm

UNA VOLTA ERO L’UOMO DELLA TERRA

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foto luigi conti

Una volta ero l’uomo della terra,

oggi sono l’uomo del tempo

Sono le otto.

Il sole picchia come il martello.

Per tante persone è il solito giorno, per me è una moltitudine di giorni.

Ecco allora che per gli altri il giorno è uno soltanto:

quello che va dalla mattina alla sera;

quello fatto del sorgere e del tramontare del sole.

Per me invece il giorno è fatto di tanti giorni o,

addirittura, da nessuno.

In questo caso vago senza tempo.

Ciò dipende da come scorre dentro di me.

A volte con il pensiero passo dalla terra alla luna,

poi alle stelle, poi all’infinita eternità,

così alla fine mi perdo il tempo

e con esso anche il giorno.

LUIGI CONTI

10 Commenti

  • “Per tante persone è il solito giorno, per me è una moltitudine di giorni.”
    mi racconta perfettamente
    bello il sito
    ciao

  • straordinaria,complimenti!

  • Sono dei versi che toccano il cuore
    la storia di una tristezza
    il male di vivere
    la tragedia di essere mortali e limitati dai nostri stessi confini di umanità.

  • BRAVO LUIGI!!!
    CON PROFONDA STIMA

  • “A volte con il pensiero passo dalla terra alla luna,

    poi alle stelle, poi all’infinita eternità,

    così alla fine mi perdo il tempo

    e con esso anche il giorno.”
    …è davvero un momento splendido
    continua a scrivere non fermarti
    edo

  • BELLA,DAVVERO

  • queste parole raccontano l’anima di un poeta che vive il tempo a lui dato con la tristezza dell’attimo che fugge nel infinito.
    complimenti

  • GRAZIE A TUTTI VOI
    MIO FRATELLO E’ DAVVERO UN UOMO SPECIALE

  • …le tue parole hanno commosso il mio animo…le tue parole hanno fatto riaffiorare ricordi…le tue parole nella loro nebbia solo luminose…le tue parole sono parole di una persona speciale…

  • E’ bellissima… anch’io sono stata colpita soprattutto dai versi citati da Edo e Solitudine; non mi ritrovo invece col commento di Sergio, non vedo nelle parole di Luigi tristezza e solitudine, ma solo un modo più intenso e penetrante di rapportarsi alla vita.

    Ma in fondo, il bello dell’arte sta proprio nella diversità delle emozioni che suscita.


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