pandora-giovannivenuti
La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.
Alda Merini
da “La volpe e il sipario”















3 Commenti
Giugno 30, 2008 alle 9:55 am
Ma pensa cara Nunzy, apprezzo moltissimo Alda Merini… ho diverse sue raccolte, trovo che a scrivere sia direttametne la sua anima e tutto ciò che essa racchiude.
Bella lettura, grazie!
Sereno inizio di settimana…
Giugno 30, 2008 alle 10:33 am
Bellissime parole, così evocative, così piene, “rotonde” come sfera perfetta…
La poesia è per me la stessa cosa…
Mi hai evocato molte sensazioni…bel post…
Luglio 4, 2008 alle 4:56 pm
@sonia
condivido pienamente…
un’abbraccio
@emaki
hai scritto una cosa splendida…parole rotonde come una sfera perfetta!!!
grazie ciao