IL TRADIMENTO,tragedia in atto unico

munch-amore-e-psiche

IL TRADIMENTO,atto unico

protagonisti

il TRADITORE

il TRADITO

comparsa

L’AMANTE

Luogo della messa in scena

LA RELAZIONE.

Cari amici mi veniva in mente proprio questo,mentre pensavo a cosa scrivere su un argomento così delicato e davvero tanto trattato: una tragedia in un unico atto con due protagonisti a confronto.La trama è esile ma profonda,il fatto descritto è solo uno per tutto il tempo,l’oggetto dell’argomento IL DOLORE ,e le conseguenze in un territorio altrettanto delicato come LA RELAZIONE.

Cosa fare,come affrontare, lasciare,tornare,crescere o perdersi.. le opportunità sono infinite,ma una sola è la realtà :

CHI TRADISCE VIENE MENO AD UN IMPEGNO PRESO.

GLI ALTRI DUE PERSONAGGI SONO COLUI CHE E’ STATO TRADITO E LA PERSONA CON LA QUALE SI E’ TRADITO (TUTTI PIANGIAMO PER PENELOPE MA NESSUNO PENSA ALLE LACRIME DI CALIPSOMA QUESTA E’ UN’ALTRA STORIA)

IL TRADITORE è IL DEUS EX MACHINA DELLA MESSA IN SCENA, MA OGNIUNO DEI TRE SARA’ TRAVOLTO DA SENTIMENTI DI REAZIONE ALLA RIVELAZIONE MOLTO FORTI.

CHI TRADISCE PROVA L’EBBREZZA DELLA PASSIONE, DELLA TRASGRESSIONE MA ANCHE SENTIMENTI DI COLPA DI SMARRIMENTO DI CONFUSIONE.

CHI E’ TRADITO INVECE PROVERA’ DOLORE INSIEME A RABBIA RANCORE DESIDERIO DI VENDETTA OPPURE RESTERA’ IMMOBILE FACENDO FINTA DI NIENTE…..

L’AMANTE, INVECE,RIMARRA’ IN UN ANGOLO A GUARDARE SENZA AVERE LA POSSIBILITA’ DI INTERVENIRE.

OGNI PATTO CORRE IL RISCHIO DI ESSERE INFRANTO…

SE LA RELAZIONE FINISCE TUTTI GLI ATTORI NE HANNO RESPOSABILITA’,OGNUNO PAGHERA’ IL SUO PREZZO,ANCHE SE DI UNA COSA SONO PIU’CHE CERTA:

IL TRADIMENTO UCCIDE LA FIDUCIA E CALPESTA L’AUTOSTIMA E LA DIGNITA’ DI CHI E’ TRADITO..

LA VERA VITTIMA E’ PROPRIO LUI,EH GIA’ PERCHE’ DA QUEL MOMENTO AVRA’ PAURA DI FIDARSI ANCORA, PAURA DI RESTARE DELUSO, FERITO NUOVAMENTE”,QUESTO E’ IL VERO DRAMMA.IL FINALE E’ SEMPRE A SORPRESA,DIVERSO OGNI VOLTA,

AVREMO DI NUOVO IL CORAGGIO,ANCHE PERDONANDO DI AMARE ANCORA?

LA VERA SFIDA ARRIVA SOLO DOPO, PROPRIO QUANDO QUEL DOLORE COMINCIA A DIMINUIRE.. IL GRAFFIO E’ PROFONDO E BISOGNA DISINFETTARLO,CURARLO SUBITO..PRIMA CHE SI NASCONDA,AVVELENANDO L’INTERO SISTEMA.

nunzyconti

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Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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3 risposte a IL TRADIMENTO,tragedia in atto unico

  1. triste ha detto:

    “A tutti capita di tradire. Nessuno può ritenersi immune.
    Si può tradire con la mente,si può tradire con il corpo,secondo me non fa differenza.Io ho tradito con la mente sognando l’amplesso per notti intere.ma mi sentivo a posto con la coscienza…almeno credevo
    Forse perché mi sentivo al di sopra di questo.Invece ,a volte tradire serve, serve per ritornare sulla terra, per capire che si è soltanto degli esseri umani che possono sbagliare.
    Ti senti senza certezze quando tradisci, perché è soprattutto tradire ciò in cui credi. Eppure è un bene anche questo, è un bene perché ridimensiona te stesso. Nessuno può dire di non poter tradire, tutti, in circostanze diverse possiamo essere tentati. La vera sfida è andare oltre. È perdonare il passo falso che coscientemente o inconsciamente abbiamo fatto, così come dovremmo fare quando ci capita di subirlo un tradimento, imparare a vedere la luce e l’oscurità che ci appartiene, senza giudicare. Senza ergerci a giudici inflessibili di noi stessi o degli altri.Non siamo vittime del caso, delle circostanze, siamo vittime di noi stessi e della paura di voler bene davvero con la responsabilità che questo comporta. Io ci sto provando a perdonarmi, sto provando a prendermi il tempo e a perdonare il tradimento di riflesso che l’altro ha messo in moto. Dovremmo provare a chiederci che cosa ci manca, nessuno merita di essere tradito, ma se accade, qualcosa è mancato. Magari è qualcosa che per altri non avrebbe la stessa importanza, ma ognuno deve vedersela con se stesso, con ciò che manca a sé stesso.

  2. donnaemadre ha detto:

    Più che dire “A tutti capita di tradire”, direi “A tutti PUO’ CAPITARE di tradire”. Perché c’è il traditore di professione, che lo fa per principio, e c’è la persona leale, che riteneva di avere principi a cui mai sarebbe venuta meno, e che la vita porta su sentieri che mai avrebbe pensato di percorrere.
    Continuo però a pensare che ci sia qualcosa di profondamente “malato” nel tradimento: i “casi” sono innumerevoli, difficile esaminarli. C’è chi ha una spinta compulsiva a tradire. C’è chi, in un contesto tutto sommato tranquillo, continua ad avere bisogno di conferme. Ho conosciuto persino una signora che non capiva perché il marito se la prendesse tanto, visto che a lui comunque “non faceva mancare niente”; mi ricordo che le risposi “Ti stai lamentando che tuo marito ti considera la sua donna, mentre tu consideri te stessa una specie di tazza del gabinetto?”
    Ammetto di essere molto cruda a volte, ma il suo discorso mi lasciò veramente senza parole.
    Comunque io per “tradire” non intendo un mero “commettere adulterio”, ma il tradire la fiducia dell’altro, rompere un patto sacro.
    Mi ricordo quando, nel corso del mio matrimonio, mi innamorai di un altro. Ovviamente me la ringoiai, e probabilmente non mi lasciai andare neanche “col pensiero”: certo è che il campanello era squillato forte, e solo io potevo illudermi che non fosse finita, e non tanto perché fosse finito l’amore, ma perché non c’era dall’altra parte nessuna volontà di capire lo stato dell’arte e rimboccarsi le maniche per ricostruire (volevo dire, per costruire…).
    Non rimpiango l’altro, non lo considero certo “Un’occasione persa”, e non ricordo neanche che faccia avesse. Quello che ricordo, è il rumore forte e insopportabile di quel campanello che suonava forte, per svegliarmi da uno stato di rassegnazione e torpore.

    Io non ho tradito, ma il matrimonio era comunque al capolinea, e forse il fatto di non tradire mi ha permesso di uscire da una situazione che non portava che vuoto.

  3. nunzy conti ha detto:

    “L’UNICA COSA CHE UN UOMO PU0′ TRADIRE E’ LA SUA COSCIENZA”

    Ho scritto spesso sull’argomento..cara diemme..
    se hai voglia e tempo vai su

    https://nunzyconti.wordpress.com/2008/03/22/tradire-chipovero-traditore/

    ciao

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