DARE UN SENSO ALLA VITA

Edvard-Munch-assassino-1910

L’ANTOLOGIA DI SPOON RIVER

GEORGE GRAY

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.

Perchè l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Traduzione di F. Pivano, Einaudi Editore

Edgar Lee Master (1869-1950)

Il poeta americano Edgar Lee Master (1869-1950) nel 1915 pubblicò l'”Antologia di Spoon River”, in cui immagina di leggere le lapidi del cimitero di un paesino chiamato appunto Spoon River.Un viaggio nel passato ,un viaggio nel rimpianto un rivedere a posteriori le vite e le storie dei suoi abitanti.
Ho scelto la storia di George Gray, un uomo che non è mai riuscito a vivere pienamente la propria vita…come imput per cercare di GUARDARCI DENTRO E CERCARE NEI MOMENTI BUI DELL’ESSERE DI NON PERDERE MAI IL SENSO DELLA VITA..E QUAND’ANCHE NON CI FOSSE..DARE SENSO SEMPRE AI NOSTRI GIORNI,ROMPERE IL MURO DELL’ABITUDINE,ROMPERE IL MURO DELLE NOSTRE PIù INTIME VIGLIACCHERIE.

“Non perdere mai il significato del proprio vivere e la speranza e il coraggio per alzare le vele che conducono alla realizzazione di sé.

Buona giornata amici viandanti e alla prox

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Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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17 risposte a DARE UN SENSO ALLA VITA

  1. dino ha detto:

    ci voleva proprio george gray. io nn voglio una lapide così, voglio vivere a vele spiegate

  2. nunzy conti ha detto:

    ..allora sei dei nostri caro Dino!!! 🙂
    benvenuto..fra i miei viandanti..
    🙂

  3. micol ha detto:

    Quando si parla di coincidenze… avevo proprio necessità di ritrovare questi versi.
    “Dare un senso alla vita può condurre a follia,
    ma una vita senza senso è la tortura
    dell’inquietudine e del vano desiderio”.
    Grazie, li porterò con me!
    buona serata.
    Mic

  4. nunzy ha detto:

    ..questi versi mi accompagnano da sempre cara Micol….e sono il simbolo della mia vita….
    grazie del tuo commento
    a presto
    nunzy

  5. Silvio ha detto:

    credo che dare un senso alla propria vita sia fondamentale. il passaggio successivo potrebbe essere quello di trovare persone con cui confrontarsi per approfondire il proprio punto di vista. il terzo passaggio potrebbe essere quello di dargli concretezza.
    Mi piacerebbe approfondire l’argomento.

  6. Nicola ha detto:

    io anche dopo aver letto questo passo, non riesco a dargli un senso..

  7. Nicola ha detto:

    intendo alla vita…

  8. nunzy conti ha detto:

    @Silvio e Nicola
    Dare senso alla vita …è abbandonare la concretezza dell’Io..per dare ascolto all’invisibile essenza..

  9. daniela ha detto:

    Ho tatuato questa frase sul mio corpo, da quando l’ho letta la prima volta non mi ha più abbandonato.
    Buona vita a tutti!

  10. engiengi ha detto:

    I miei dubbi sull’esistenza sono tali da rendere la mia stessa vita un vero inferno. Mi piace pensare che io sia nata nel posto sbagliato e nel tempo sbagliato. Osservo le persone che mi camminano attorno e mi sento un aliena. Ogni cosa attorno a me assume contorni sfumati, vivo in un mondo ovattato dove apparentemente parlo la stessa lingua ma in realtà le parole non sono altro che suoni e rumori che alimentano la mia sensazione di non appartenenza.
    Quando a volte espongo i miei pensieri, le persone con cui parlo, mi guardano come se fossi impazzita, sorridono e spesso mi danno risposte senza senso o ridicole.
    Mi sarebbe piaciuto essere un essere semplice senza nessuna conoscenza che vive per il suo lavoro e che non si contorce la mente con mille e più pensieri che si accavallano fra di loro fino a farmi impazzire.
    Mi chiedo continuamente che senso abbia alzarsi la mattina, andare al lavoro, tornare a casa la sera, e andare a dormire. Perché? Per mangiare e poi? Non capisco. Tutto questo esce fuori dal mio livello di comprensione. Cosi ho fatto un ragionamento. Quando DIO parlò con Adamo ed Eva, gli disse che se avessero osato cogliere un frutto da quell’albero sarebbero morti. Come tutti sappiamo disobbedirono e Dio li cacciò sulla terra.. a questo punto le sue parole sono state chiare. Morirete. Quindi la soluzione sta nel fatto che noi qua sulla terra siamo tutti morti. Una punizione che dura da migliaia di anni. La sofferenza, il dolore, e poi la morte. E se la morte stessa non fosse che la fine della pena. L’aver scontato la nostra condanna, e rinascere … perché io non trovo nessun senso nelle cose che faccio ogni giorno. Mi alzo la mattina e so come sarà esattamente la mia giornata. A cosa servo? Fossi un medico senza frontiere, un volontario che si prodiga per il prossimo, forse la mia vita avrebbe un senso, forse davvero allora starei scontando la mia pena. Si col sacrificio rinunciando a noi stessi. Per gli altri.
    A volte sento persone che indicano l’amore come il senso della vita. Poi vedo persone che si fidanzano, che creano un illusione di coppia, di famiglia, le vedo sgretolarsi, tradirsi, ingannarsi, mentirsi.. ma allora l’amore non era amore vero, puro.. mi dicono che sono una romantica e che credo nelle fiabe.
    No. Credo che l’amore vero quello che ti prende l’anima nessuno ha volontà di crearlo. All’inizio di un rapporto di coppia sembra che ci si possa avvicinare all’amore vero, quando nel nostro sangue circola quel succo vitale che ci porta a credere di essere felici, quando la parola “ per sempre “ risuona costantemente nella nostra mente.. ma poi accade qualcosa.. si, come sostiene De Carlo, nel suo Arco d’amore, qualcosa finisce.. l’attaccamento lentamente si consuma.. e svanisce.. ogni cosa.. ogni sentimento.. ci si trova a brancolare nel buio.. chi è ancora nella fase “ per sempre” non capisce.. si chiede come mai quella persona che prima viveva per te e solo per te, adesso quasi non ti vede.. il suo sorriso non è più acceso come prima.. le sue braccia non sono più protese verso te.. e allora capisci che non è l’amore il senso della vita. Non è l’amore il senso della felicità.
    Forse credi che un figlio potrebbe essere il senso delle cose. In parte lo è ma un figlio è un’altra vita, a parte i primi anni, dove dipende completamente da te, poi si allontana, giustamente compie la sua vita. E tu devi starne fuori per non sconvolgere gli equilibri che il nostro universo ha imposto.
    E allora, dopo aver vissuto queste esperienze che non hanno fatto altro che moltiplicare i pensieri che ogni secondo si sovrappongono nella tua testa fino a farla esplodere, ti ritrovi ad alzarti la mattina per andare al lavoro. E ti chiedi ancora una volta che senso ha tutto questo?

  11. nunzy conti ha detto:

    Se vediamo le cose da questo punto di vista, tu hai perfettamente ragione….Chi sono io per mettere in discussione questa triste realtà? Mi sveglio la mattina prendo il caffè,fumo una sigaretta e mi ripeto :VIVERE PER SOPRAVVIVERE È UNA VERA BESTIALITÀ! Cara Engi…bisogna cambiare la prospettiva..se ti fai certe domande vuol dire che sei arrivata ad un punto di svolta e credimi non c’è nulla ma proprio nulla che possa essere RIVELATO A TE se non attraverso una insoddisfazione a vivere come questa.Qualcuno 😉 scrisse un giorno SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO:
    era il rivo strozzato che gorgoglia,
    era l’incartocciarsi della foglia
    riarsa, era il cavallo stramazzato.
    Bene non seppi, fuori del prodigio
    che schiude la divina indifferenza:
    era la statua nella sonnolenza
    del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
    ###
    E allora adesso io mi chiedo..MA SE SONO QUA…CI SARÀ UN PERCHÈ..?E ALLA FAVOLETTA DEL DIO PUNITORE IO NON CREDO SAI..se ci devo stare..ci voglio STARE ALLA GRANDE!!! CON TUTTO L’ENTUSIASMO CHE SERVE E non mi fa vivere meglio saper che tutto ha una fine…
    Amare l’amore attraverso gli occhi di un bambino che nasce..è l’esperienza più bella che ci sia stata data e voglio esserci finio all’ultimo momento ,fino all’ultimo fiato .
    PER PARTORIRE UNA STELLA DANZANTE BISOGNA AVERE IL CAOS IN SE..cara engi..ci vuole follia per dare senso a questa vita,ci vuole AMORE per la vita stessa e bisogna vivere attimo per attimo l’entusiasmo di ESISTERE.
    Voglio dedicarti questa poesia di Alda Merini e sperare di risentirti…Vienici a trovare nel mio salotto astrologico e altro
    http://astriecontrasti.wordpress.com/salotto-astrologico/

    Il mio passato

    Spesso ripeto sottovoce
    che si deve vivere di ricordi solo
    quando mi sono rimasti pochi giorni.
    Quello che e’ passato
    e’ come se non ci fosse mai stato.
    Il passato e’ un laccio che
    stringe la gola alla mia mente
    e toglie energie per affrontare il mio presente.
    Il passato e’ solo fumo
    di chi non ha vissuto.
    Quello che ho gia’ visto
    non conta piu’ niente.
    Il passato ed il futuro
    non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
    Devo liberarmi del tempo
    e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
    che questo meraviglioso istante.

    Buona vita Engi

  12. engiengi ha detto:

    ciao, ho letto e apprezzato la risposta esauriente.
    la verità e che ho fatto un copia e incolla del commento di una ragazza.
    mi rivedevo in quelle parole, mi ci ritrovavo.
    il fatto è che mi sembrava lei fosse riuscita a mettere nero su bianco quello che io non riesco ad accettare. frequento la quinta liceo, fino in terza sono sempre stata la secchiona della classe.
    ora invece non trovo un motivo per vivere, figuriamoci di studiare.
    ho il mal di vivere, adoro quello si chiama “il pessimismo” di leopardi e che io invece sia pura presa di coscienza. secondo me siamo niente e ci sto male.
    ho smesso di fare tutto, dal volontariato allo sport. non provo emozioni, sono pigra, non ho voglia di fare niente.
    non cerco il senso della vita per un bisogno culturale. lo cerco perchè davvero queste giornate non passano. per alzarmi da quel letto e agire ho bisogno di saperlo.
    poi questa vita stereotipata mi mette ansia: hai presente i giochini dove ci sono i puntini e collegandoli si ottiene un immagine? vedo quei puntini già disegnati(liceo, università, famiglia,morte) e il mio ruolo è solo quello di collegarli-
    magari sono “piccola” e mi faccio domande senza senso e inutili, ma ormai in questo circolo vizioso ci sono entrata e uscirne non è cosi facile.
    questo è l’unico spazio che mi sono concessa per parlarne, perchè lo so che tanto nessuno può soddisfare il mio bisogno di trovare quell’essenza.
    scusa io scrivo di getto, non rileggo mai ciò che scrivo quindi per favore perdona errori e disordine. grazie:)

  13. nunzy conti ha detto:

    Mi ricordi proprio me alla tua età cara engi……Nomini Leopardi e un brivido mi sale nella schiena…è sempre stato il mio poeta preferito…però ti dico che questo tipo di “sensazioni “appartengono ad un anima che deve camminare al di sopra degli altri e purtroppo prima impari ad accettare il forte senso di diversità che senti..prima la vita ti risponderà..
    Mi dici che segno sei?? la data tua di nascita sarebbe perfetta .. do un occhiata alla tua carta natale..
    E poi segui il salotto anche se non hai voglia di intervenire..sentirai che la tua diversità trova dei simili..e non conta ne il uogo ne il sesso ne l’età..quello che conta è L’appartenenza ad una Diversità.
    TI aspetto Engi

  14. engiengi ha detto:

    io purtroppo non credo neanche all’oroscopo:) comunque sono nata nata il 29 novembre.
    ho dato un’occhiata al salotto e non mi sento sinceramente all’altezza.
    grazie davvero per aver letto e risposto…Leopardi è la mia fede e munch mi strazzia.
    sai quando abbiamo affrontato a scuola munch la prof lo ha introdotto cosi:”ha avuto una vita piena di dolori e disgrazie e meno male altrimenti L’urlo non ci sarebbe”.
    e questo mi ha fatto riflettere
    1.la mia prof ragiona troppo come una prof di arte
    2. forse leopardi, munch e altri hanno fatto certe considerazioni riguardo alla vita perchè lei li ha bastonato. non so ma ci hai mai pensato ma sarebbe esistito quel Leopardi che conosciamo se Silvia non fosse morta cosi giovane, se non avesse avuto tutti quei problemi di salute ecc…
    3.forse non è “leggere” che non mi piace, è il “libro” che sto leggendo che non mi piace

  15. nunzy conti ha detto:

    Direi che il punto 3 è esattamente quello che pensavo..cara Engi…
    e di sicuro l’arte è sempre sofferta
    Ungaretti disse :“La poesia è poesia quando porta con se un segreto”..
    Il dolore come catarsi,come sublimazione come riscatto……come purezza e insostenibile pesantezza dell’essere…
    https://nunzyconti.wordpress.com/2008/05/14/amore-e-poesia/
    ovviamente condividiamo anche l’amore per MUNCH

  16. engiengi ha detto:

    “negativi bruciati gli opachi giorni di ieri” mi è piaciuta molta.
    L’ultima parte mi sembra una rivisitazione del “Carpe diem”, un’esortazione a cogliere quell’attimo fuggente.
    con quest’ottica si stravolge secondo me la collocazione della morte: si identifica con il passato, quello trascorso che non ritorna, mentre il futuro è spazio di proiezioni di speranze.

  17. nunzy conti ha detto:

    @Engi
    …si è vero..guardare indietro per cogliere il significato dell’esperienza…una sbirciata al domani per significare i nostri “sogni”…ma tutti i passi di danza sono qui ed ora in questo “meraviglioso istante”
    Un giorno lessi per caso una frase del genere:”La vita è quella cosa che accade mentre tu sei impegnato a fare altro”..mi resi conto che era proprio vero,sempre dietro a lunghe riflessioni a scontenti a progetti a sogni…non mi ero accorta che erano passati tanti troppi anni ed io non avevo fermato l’ISTANTE….da quel momento ho cercato di impegnarmi a non cadere nella trappola….e ci sto ancora provando 😉
    Rifletti attentamente ..

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