Mi piace spettinato camminare

SERGEJ ESENIN

Arrivederci, amico mio, senza mano, senza parola. Nessun dolore e nessuna tristezza dei sopraccigli.In questa vita, morire non è una novità,ma, di certo, non lo è nemmeno vivere. »

Sergej Aleksandrovič Esenin nasce il 3 ottobre 1895 a Konstantinovo (oggi Esenino), nella regione di Rjazan (Russia); figlio unico di genitori contadini, è l’esponente più importante della cosidetta scuola dei “poeti contadini”. Nei suoi versi traspare il mondo rurale della Russia di inizio Novecento: le sue parole esaltano le bellezze della campagna, l’amore verso il regno animale, ma anche gli eccessi della sua vita (Esenin fu alcolista e frequentatore di bordelli).(biografieonline.it)

Esenin e le sue confessioni…un poeta “maledetto” dalla sua stessa genialità.Un uomo posseduto da un anima ribelle che non si piegò mai al servizio di nessuno…neanche della sua poesia di cui ci lascia tracce indelebili di dolore e di “maldi vivere”.Dopo una vita vissuta a dissetarsi di esperienze per arrivare in fondo a se stesso :
“Persona violenta e aggressiva capace allo stesso tempo di grande sensibilità, Sergej Esenin muore suicida il giorno dopo, il 27 dicembre 1925, all’età di 30 anni: mentre si trovava nella stanza di un albergo a San Pietroburgo, se ne va impiccandosi alle tubazioni dell’impianto di riscaldamento. Esiste ancora oggi il mistero per il quale alcuni pensano che il suicidio sia stato una montatura: Esenin sarebbe stato in realtà ucciso da agenti del GPU. (biografieonline.it)

“Quella tragica notte,Esenin scrisse col proprio sangue una poesia d’addio: Arrivederci, amico mio, arrivederci. La poesia,(CHE CITO IN APERTURA ARTICOLO ) non chiara (sul destinatario ci sono molti dubbi; non sappiamo ancora, ad esempio, se fosse uomo o una donna: in russo “drug” può significare contemporaneamente amico e amica, con netta prevalenza per il maschile), sarebbe stata da Esenin consegnata ad un amico, con la promessa di leggerla solo il giorno dopo.(wikipedia)

Ma mi piace pensare a lui così, come ce lo RESTITUISCE Branduardi che ha dato vita nel 1976 a CONFESSIONI DI UN MALANDRINO”scritta da esenin nel 1920.

….ci lascia aperta quella porta in cui ogni giovane poeta speranzoso,canta alla sua musa prediletta la sua voglia di amore per la vita e per la libertà di essere.

Angelo Branduardi Confessioni di un Malandrino

“Mi piace spettinato camminare col capo sulle spalle come un lume così mi diverto a rischiarare il vostro autunno senza piume.”

Amici viandanti..vi lascio con questa riflessione,“Il poeta camminare non può, per le sue ali da gigante”(Baudelaire)

NUNZY


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Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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10 risposte a Mi piace spettinato camminare

  1. Michelangelo ha detto:

    Davvero una piacevole sorpresa questo post!
    La straordinaria poesia di Esenin con tutta la sua carica evocativa e immaginifica, non ha avuto probabilmente il successo meritato quando, a mio avviso, sarebbe fruibile anche dal grande pubblico.

    Il giallo della sua morte a cui accenni contribuisce a costruire il mito del poeta maledetto. E mi torna in mente il giovane matematico Galois, tormentato eroe romantico, segnato da una morte altrettanto prematura.

    A presto

  2. nunzy conti ha detto:

    GALOIS:
    “Le sue ultime parole, dette a suo fratello Alfred furono: «Non piangere! Ho bisogno di tutto il mio coraggio per morire a vent’anni».”…
    Mi piace pensare che da eroe romantico..lui sia morto per amore..
    (..ho un fratello matematico..)
    ciao e a presto

  3. Michelangelo ha detto:

    Non si sa quale sia stato il movente: forse passionale, forse politico. Alcuni libri lanciano alcune ipotesi.
    Sicuramente però è stato per amore delle proprie idee, un coraggio d’altri tempi, che, purtroppo, è quasi scomparso ai giorni nostri dove tutto ha un prezzo.

    A presto

  4. nunzy conti ha detto:

    ..il coraggio dei sentimenti…
    a mio avviso si paga un prezzo davvero caro oggi per affermarlo..
    MI viene in mente il FAUST….
    oggi più che mai attuale..
    Si è disposti a vendere la propria anima,a offrirla come merce di scambio..per “20 denari” tradire se stessi.oppure soccombere nella Follia dei pochi..
    Qualcuno “maledetto”un giorno scrisse
    “dare un senso alla vita può condurre a follia…”

  5. donnaemadre ha detto:

    Dare un senso alla vita può condurre alla follia….

    *** brrrr (che tradotto significa: purtroppo è la verità) ***

  6. nunzy conti ha detto:

    @diemme
    ..”ma una vita senza senso è il tormento dell’inquietudine,una barca che anela al mare eppur lo teme”(antologia spoon river)

  7. Michelangelo ha detto:

    Vorrei segnalarvi a proposito del senso della vita, questo post:

    http://micheblog.wordpress.com/2008/03/05/conosco-delle-barche/

    per coloro che “hanno un cuore a misura di oceano”

  8. nunzy conti ha detto:

    Grazie michelangelo…
    ..jaques brel!!!
    che magnifica sorpresa..stamattina

    per tutti i naviganti” pigri” riporto alcuni versi di “Conosco delle barche…”

    “Conosco delle barche
    che tornano sempre quando hanno navigato.

    Fino al loro ultimo giorno,
    e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
    perché hanno un cuore a misura di oceano.”

    (d’altro canto..”il poeta camminare non può..per le sue ali da gigante..”

    ***continua il viaggio***

  9. Michelangelo ha detto:

    Che bel percorso si sta delineando, sottile e nascosto per i fragili sentieri della poesia…

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