Il dono delle lacrime

Stasera di ritorno da una lacrima versata,volevo solo lasciare una traccia del dolore,quello sano,quello dedicato all’amicizia.. vera.

(youre-not-alone-foto di confusedvision)

E ringraziare Dio che ci concede il conforto delle lacrime..il pianto è un sollievo,non siate avari,non trattenete mai queste straordinarie gocce di cielo..e per quei pochi ,poveretti dico io,che non piangono mai..io intono una litania di sconforto:lacrime asciutte ,danno anima sole.

Volevo solo aggiungere che non c’è dono più grande di chi piange un amico e sente la sua mancanza..quello è un dolore che sa di pioggia di primavera…questo è l’amore e sa di buono

UN FIORE PER ELENA

Se sei stanco ,viandante e hai voglia di fermarti all’ombra di questa pietra, ti prego, porta un fiore,uno solo, ma con il cuore..e se poi hai bisogno di ristoro.. lascia l’impronta di una lacrima,e sarai ben accudito.

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
Questa voce è stata pubblicata in Amicizia, Pensieri e parole, storie e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Il dono delle lacrime

  1. donnaemadre ha detto:

    Io non voglio più piangere. Con quella foto che ti ho chiesto di poter pubblicare, (forse lo farò), volevo illustrare dei versi che avevo scritto in seguito a un sogno, in cui c’era una persona a me cara che piangeva, abbracciata a me: le lagrime, dai suoi occhi, si riversavano nei miei, e piangevo con le sue stesse lagrime. Bellissima immagine di comunione e solidarietà, di grande intimità di cuori, ma poi… dov’è quella persona?
    Io non voglio più piangere. Piangere per il proprio dolore, o per condividere quello di un altro…
    Quando soffro, veramente, profondamente, per un altro, non riesco a piangere. Il senso di impotenza ha il sopravvento, e non c’è spazio per le lagrime.
    “Mamma, mi fa un po’ male la testa”, disse alla madre dopo pranzo una ragazza di venticinque anni che sembrava in ottima salute alzandosi da tavola “Vado a riposarmi un po’ “. E andata sul suo letto, si è sdraiata, ha chiuso gli occhi, e non li ha riaperti mai più. Cosa dici a quella madre? Non ho pianto in quella occasione. Mi ricordo che ero lì, a guardare quella donna, a sentirmi sciocca per qualsiasi parola avessi detto, per qualsiasi gesto avessi fatto, forse pure per qualsiasi lagrima avessi versato. L’ho abbracciata, e sono rimasta lì. Non ho pianto quando è morto mio padre, non ho pianto quando sono morti i miei nonni. Non ho pianto quando è morto il mio ex.
    Poi, per un uomo con il quale la storia (quale storia?) non giustificava assolutamente tanto dolore, ho pianto mesi, giorno e notte, incessantemente. Gli occhi infossati, le guance rovinate dal sale delle lagrime, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese (e meno male che all’anno dopo anno non ci siamo arrivati).
    “E’ normale” mi spiega una mia amica “Gli altri dolori erano troppo grandi, e ti sei censurata: questo invece, proprio perché in fondo al tuo cuore era “gestibile”, è un lutto che ti sei consentita di elaborare e sul quale, più o meno inconsciamente, hai riversato tutti gli altri. Le lagrime che hai pianto, erano tutte le lagrime che ti eri ingoiata nel corso di un’intera vita, ed è solo per questo che non finivano più”.

    Forse è vero. Ma non voglio più piangere.

  2. nunzy conti ha detto:

    Amica mia….mi convinco sempre di più che la casualità degli incontri non esista…ESISTONO SOLO ANIME CHE SI APPARTENGONO.
    La tua storia,la mia storia….
    LACRIME D’ANIMA,..non lacrime facili…
    questo intendevo…e tu sei…UNA LACRIMA VERA
    un abbraccio

    P.S.
    il tuo saturno in 8à..obbliga a certe esperienze..è un ulteriore conferma
    della nostra ipotesi…visto che anche il mio è in 8à
    accidenti!!!!

  3. stellasolitaria ha detto:

    Nunzy, una lacrima x Roby, una lacrima x Elena. Sto aspettando una risposta che chiedo tutti i giorni e che, fino ad ora, non mi ha ancora dato. Sono sicura un giorno me la darà. Credo in lui.

  4. nunzy conti ha detto:

    …loro vivono in eterno attraverso le parole che li raccontano.. e che ogni giorno spendiamo per loro
    affinchè quell’amicizia non muoia mai..
    affinchè quella spiegazione che non possiamo avere diventi futile davanti alla magia dell’amore che come nebbia impalpabile rimane sempre vicino a noi
    ..e così roby….che nel silenzio delcuore ..sono sicura che ti ha già mandato molti segni…
    ma finchè non liberiamo il dolore e la rabbia…non riusciamo a sentirli….

  5. donnaemadre ha detto:

    Che strano leggere queste parole proprio adesso…

  6. donnaemadre ha detto:

    Nella sezione “I miei commenti” mi ritrovo all’improvviso questa pagina, complice le parole di stellasolitaria che ha rimesso il post tra quelli recentemente commentati.

    Abbiamo detto più volte che nella vita nulla capita per caso, e forse non è un caso che proprio ora io mi sia ritrovata a leggere le mie stesse parole, espresse nel primo commento.

    E sì, lo ribadisco, non voglio più piangere.

    *** per cui censurerò questo nuovo dolore ***

  7. stellasolitaria ha detto:

    Cara Diemme,
    non volevo turbarti o riaprire una vecchia ferita. Non era assolutamente mia intenzione. Il dolore va metabolizzato. Non si può dimenticare e non è giusto dimenticare. Ci vuole tempo, amore, pazienza, calore e si metabolizza. Se leggi nel mio blog la poesia che ho dedicato a Roby leggi l’amore delle mie parole, nonostante il destino ci avesse già separato in vita (mi aveva chiesto di riprovare) l’amore rimane. Censurare il dolore vuol dire non permetterci un’altra chance con noi stessi. La censura non ci permette di andare avanti, avanti con il sorriso nel cuore, con allegria ed entusiasmo. Ti mando un sorriso.

  8. nunzy conti ha detto:

    cara stella ho messo il link della pagina
    http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/09/18/ti-ricordero-sempre-cosi-bellissimo-3/
    così è piu facile per noi andare a trovarlo…
    tiabbraccio

    ***la poesia per roby ..dimmi il titolo***

  9. stellasolitaria ha detto:

    Grazie Nunzy, il link è perfetto e la poesia è proprio quella. Un bacione a Te. (e anche a te Donna e Madre)

  10. donnaemadre ha detto:

    Cara stellasolitaria, tranquilla, non hai risvegliato nessun dolore, mi si sono solo riproposte le parole con cui spiego come affronto il dolore, e semmai è di conforto.

    Io non rifiuto il dolore, forse con la parola “censurare” intendevo solo “censurarne le manifestazioni esteriori” cosa che, secondo me, aiuta a non indulgere nel dolore stesso e a uscirne fuori un po’ prima: questo non significa neanche che io non pianga, ma non permetto a me stessa di passare la vita a piangere.

    Io ho perso una persona esattamente con le tue stesse modalità (vengo adesso dalla lettura del tuo post), separati prima sulla terra, e poi un incidente che l’ha portato via. Nel suo caso è stato un malore in barca, ma anche lì era solo, e il pensiero “se non ci fossimo lasciati non sarebbe stato lì da solo” in mente ti viene; sono però sensi di colpa propri di chi colpe non ne ha, sono le fatalità della vita (in caso contrario avresti potuto pensare “se l’avessi lasciato andar via, a quell’ora non si sarebbe trovato lì”), nessuno può prevederle.

    Nella vita, quando le cose non vanno come vorremmo, pensiamo sempre a cosa sarebbe accaduto se avessimo preso “l’altra strada”, se avessimo fatto “l’altra scelta”: sono pensieri umani, ma tutto sommato sciocchi.

    Non volevo usare la parola “sciocchi” è un termine pesante, ma è la verità: perché la strada che non abbiamo percorso probabilmente avrebbe avuto altri ostacoli, come tutte, e comunque non lo sapremo mai, quindi il tormentarci con certi pensieri ci allontana dalla realtà che invece siamo chiamati ad affrontare.

    *** … ***

  11. stellasolitaria ha detto:

    Cara donnaemadre, un’amica tempo fa mi ha detto che quando sono di fronte a un bivio devo scegliere la strada che ha un cuore. Quando pero’ ho lasciato Roby non so se quella strada un cuore ce l’aveva davvero. Oggi ripenso a tutta la strada che mi sono fatta con nebbia, pioggia, neve; alle difficoltà che abbiamo affrontato giorno per giorno e poi all’improvviso ho allontanato le nostre strade e il dio in cui credo le ha divise per sempre. Capire? Forse accettare. Capire non penso. Forse l’altra strada non ci avrebbe allontanato? Con i se e con i ma purtroppo non si va da nessuna parte. La verità è che noi oggi siamo qui e loro sono nel nostro cuore. Un bacio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...