OMBRE

Cari viandanti ormai vi è nota la mia propensione a un verso che tocca il cuore..e in questo caso l’emozione si raddoppia..una poesia  scritta da un “padre speciale ” e raccolta da un figlio ,che porta in se i semi di una tale significante “eredità” e “responsabilità”.

E strànio mi sento
in questo pullulare di apparenze,
mi viene il dubbio che il parlar
con tanta gente, altro non sia
che un dialogo tra ombre,
ombre camuffate d’argilla e calce
mista a cenere.
Che tristezza!
E’ tutto ciò delirio della mente
che, creando, corrompe
la mia corrotta immaginazione,
oppure intorno a me c’è indifferenza?
La mente si smarrisce,
e fra tanti, che
mi sfiorano ignorandomi,
temo di essere un’ombra anch’io,
ombra tra ombre,
soffio fuggente
in una moltitudine sfuggente.
E incerto qui di vivere
vorrei migrare in altra dimensione
per incontrare gente ancora viva
che, sgombra di pensieri, mi sorrida.

(SANTI)

Grazie “amico mio” della responsabilità datami nel permettermi di trascrivere questi versi così privati, consentendo ai molti di farne parte..

Le parole che seguono sono di Arthur :sono parte di un post,che ci ha regalato, per raccontarci da vicino qualcosa di più su Santi,suo padre.. ed io volevo che non passassero inosservate..ma che fossero parte indiscussa di questo articolo

Mio padre Santi, come uomo era forse un po’ schivo, come me, ma aveva dentro di se la consapevolezza di appartenere ad un mondo fatto di persone simili a lui e con i quali condividere le gioie e i dolori.L’ho sempre vissuto come un uomo “importante”, al di là del fatto che lo fosse veramente, un uomo di grande cultura e con una gran carica umana, che mi ha insegnato l’umiltà delle persone intelligenti, che per esistere, non hanno bisogno di dimostrare niente a nessuno, che credono negli altri, senza i quali non saremmo praticamente nulla.
Questa poesia ha dentro di se un dono, che è la speranza, legata a questo senso d’appartenenza, e quel sorriso che lui si auspica, credo sia, in effetti, il bisogno che è dentro ognuno di noi.”(ARTHUR)

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
Questa voce è stata pubblicata in Amicizia, Pensieri e parole, Poesia, storie e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

16 risposte a OMBRE

  1. donnaemadre ha detto:

    E questo figlio, che porta in sé i semi di una tale significante “eredità” e “responsabilità”, ha realizzato questo sogno del padre, migrando in questa strana dimensione, che per Santi era un futuro sconosciuto, per incontrare gente come noi, viva, che, forse non sgombra di pensieri, ma certo gonfia d’amore, gli sorride.

    *** Arthur, ti voglio bene. E ti sorrido. ***

  2. nunzy conti ha detto:

    Sei fantastica,saggia amica,come sempre..mi permetti di dire che
    …realizzare i sogni di un tale padre credo sia davvero un modo per arthur di continuare a “viaggiare”insieme a lui…
    Io attraverso le parole e i versi scritti di mio padre continuo con lui un “dialogo” mai interrotto..e so che mi credi non ho mai sentito questo come un monologo..
    tiadoro…………….ciaooooooooooo

  3. arthur ha detto:

    Grazie mia cara Nunzy!

    E’ la seconda volta che questa poesia di mio padre è pubblicata in questa strana dimensione che è la rete e la prima volta era stato come commento ad un post della nostra Diemme “Disinnamorarsi? Nun lo sapremo mai”, e la dedicavo, con l’emozione di un figlio, a chiunque delle cose volesse sempre innamorarsi.

    Mio padre Santi, come uomo era forse un po’ schivo, come me, ma aveva dentro di se la consapevolezza di appartenere ad un mondo fatto di persone simili a lui e con i quali condividere le gioie e i dolori.

    L’ho sempre vissuto come un uomo “importante”, al di là del fatto che lo fosse veramente, un uomo di grande cultura e con una gran carica umana, che mi ha insegnato l’umiltà delle persone intelligenti, che per esistere, non hanno bisogno di dimostrare niente a nessuno, che credono negli altri, senza i quali non saremmo praticamente nulla.
    Questa poesia ha dentro di se un dono, che è la speranza, legata a questo senso d’appartenenza, e quel sorriso che lui si auspica, credo sia, in effetti, il bisogno che è dentro ognuno di noi.

    *** Grazie ancora, cara cuginetta Nunzy!

  4. nunzy conti ha detto:

    ..toc toc caro cugino artù..mi sono presa la licenza di mettere il tuo post sotto la poesia di tuo padre…
    …speriamo non ti arrabbi!!!!
    sono sempre esagerata..ma quando si tratta di papà e di figli..lo sai io mi commuovo sempre..
    avrei voluto conoscerlo..
    ***una lacrima versata e una carezza sul cuore***

  5. arthur ha detto:

    Arrabbiarmi, e perchè…

    Beh, se l’avessi conosciuto, ti sarebbe piaciuto senz’altro.

    *** Un bacio per la buona notte. ***

  6. arthur ha detto:

    Ma allora, ci sei?

    *** ‘notte, tenerissima creatura! ***

  7. nunzy conti ha detto:

    ..ne sono certa..
    come l’amore per la sua terra e la sua gente

    ***e la granita al limone con la brioches la mattina per colazione,e il latte di mandorla, e il gelo di melone,e i cannoli ,e la cassata,e la “giurgiulena”(non so se si scrive così)sul pane,e i “tenneruma”(idem come prima)..ma più di tutto l’odore del mare…***
    Gli voglio dedicare questa canzone,a Santi
    http://it.youtube.com/watch?v=uQDI1ac8yL0

  8. nunzy conti ha detto:

    ..se passi di qui…ti aspetto
    altrimenti…ti incontrerò stanotte nel giardino dietro casa insieme a certi nostri cari amici…
    buona notte a te,caro cugino

  9. Elle ha detto:

    Avevo già gustato i versi di Santi tempo fa…ma è sempre bello rileggerli soprattutto qui in questo blog che ha qualcosa tra il magico ed il mistico, come la padrona di casa…
    Leggo e rileggo e mi immedesimo sempre più in questa voglia di Santi di sentirsi parte di un tutto più ampio, di un’immensità fatta di sorrisi e non di ombre, in questo amore per gli altri che vada a rompere il muro dell’indiffereza…è tutto dipinto a tinte molto forti, intense…
    Grazie Arthur per averci permesso di conoscere attraverso questi versi tuo padre, una personalità che il tempo sicuramente non cancella, un Uomo d’altri tempi, perchè semplicemente (ma consapevolmente) Uomo.
    In te ritrovo intatti certi suoi caratteri (e come potrebbe essere diversamente?) primo fra tutti quella consapevolezza gioiosa delle cose e della vita circostante, fatta di gioie e dolori…
    Ed anche tu, come lui, conservi ed alimenti quel “calore” interno che sospinge e sostiene ogni tuo gesto, ogni tua parola.
    La cosa più straordinaria è che tu di quel calore ce ne fai dono, tutti i giorni.
    Per questo e per tanto altro (che non so dire…), il mio grazie…da cuore a cuore.

  10. arthur ha detto:

    Per Elle, in risposta al suo commento, il mio che riporto dal blog di Diemme:

    arthur Dice: Giugno 17, 2008 at 12:38 pm

    Che belle parole, mia cara Elle, le parole di chi ha voglia di innamorarsi delle cose.
    Avevo letto da Nunzy, un attimo fa, lo rileggo adesso e credo che se mio padre potesse farlo, ne sarebbe veramente felice, perché la sua percezione di essere, malgrado tutto, un semplice, l’avrebbe fatto gioire di così tanta voglia di condividere.
    Questa occasione, ci parla una volta di più, di questi viandanti, come li chiama Nunzy, che proprio perché bisognosi di esserci, quel calore di cui tu parli, se lo scambiano continuamente, per quel che mi riguarda, lo passo così come l’ho ricevuto, senza fare nulla di più.

    E tutto questo, ancora una volta, in onore di un padre che dentro di me ha lasciato un vuoto incolmabile, la sua presenza, il suo sorriso accomodante che ti faceva sentir bene, le sua parole che ti lasciavano tranquillo, bastava a volte uno sguardo, e tutto tornava come prima.
    In vita, come tutti i figli, a volte l’ho contestato, per tante cose eravamo agli opposti, non sempre eravamo d’accordo, cosciente dei suoi tanti pregi, ma anche dei suoi tanti difetti, ma dopo, forse quelle mani che ho accarezzato subito dopo la sua morte, quel bisogno fisico di percepire la sua essenza, che comunque avevo sempre amato, dopo rileggendo quelle sue parole, non ho potuto più abbandonarlo.

    Diemme mi ha detto che mi vuole bene per questa mia voglia di essere grato per chi fa qualcosa per me ed io le rispondo che la mia gratitudine è pari alla vostra, perché saper dire grazie è una cosa importante, per niente facile, significa sapere che gli altri esistono e questo, e per questo gliene sarò sempre grato, l’ho imparato da mio padre.

  11. piemme ha detto:

    Cara Nunzy, mi ha fatto un enorme piacere rileggere questi versi. Come se ci avessi esortato tutti ad una riflessione più profonda e attenta.
    E, hai fatto bene perché ci sono delle cose importanti che passano su queste pagine troppo velocemente.
    Io ritengo che questa magnifica persona, ci abbia invitato a non essere ombre in un mondo di ombre e a vivere da umani che lasciano il segno del loro passaggio, proprio come ha fatto lui.
    Arthur sei stato un figlio fortunato!
    In un mondo dove i rapporti tra le persone sono asfittici e formali, dove l’egoismo regna sovrano, dove il pensare a sé è la cosa più importante e poi degli altri… chi se ne fotte, dove rischi di essere ammazzato da un vicino di casa, e ancora, e ancora…
    Come quelle persone che la domenica si scambiano il segno della pace e poi per strada manco si guardano e se vedono un “barbone” cambiano marciapiede…
    Che tristezza!
    La sostanza di tutto sta proprio in questo. Vivere facendo si di essere ricordati per il bene fatto, perché il bene non è mai silenzio o ombra, ma fa rumore e illumina.
    Poco più di 2000 anni fa un uomo disse: va bene pregare, ma poi bisogna agire!
    Poi morì e risorse.

  12. nunzy conti ha detto:

    @elle@arthur(gemellipurosangue)
    riprendo parte deltuo post..caro arthur perchè quando l’ho letto un brivido mi ha attraversato la schiena…
    “..saper dire grazie è una cosa importante, per niente facile, significa sapere che gli altri esistono e questo, e per questo gliene sarò sempre grato, l’ho imparato da mio padre”…
    Anche io ho imparato questo da mio padre cari gemelli- cugini..eper questo vi dico…
    ..GRAZIE…

  13. nunzy conti ha detto:

    @piemme
    Stasera vi siete messi daccordo per farmi versare una lacrima…
    “…il bene non è mai silenzio o ombra, ma fa rumore e illumina….”
    caro piemme..altro insegnamento di mio padre..
    C’è un alone di magia in questi giorni nella mia vita…ciò che la vita mi ha tolto o mi ha centellinato per” pessimo carattere”o per “lezione di apprendimento”…me la sta restituendo in maniera inaspettata e mai cercata in questo luogo “virtuale” dicono quelli più bravi di me con le parole tecniche..”speciale” dico io ..nella mia ignoranza emotiva..
    Ed io stasera mi sento di dire…Sento un “bene” entrare in me..prepotente e rumoroso come (per usareun termine che ti è caro)uno stadio in festa!!(e faccio sempre fatica a parlare di “bene”,perchè di questa parola si fa uso spesso e incondizionato nel mondo ultimamente,e a me è stato insegnato ad assumermi la responsabilità di sentirlo “quel bene”e dimostrarlo)..
    E questo rumoroso “bene” mi sento di portarlo in quel giardino che stiamo da un pò di tempo frequentando….(ci sono dei bambini simpatici e molto “rumorosi”..ma che piacere alle mie orecchie quelle grida festose!…)
    ti abbraccio caro amico
    nunzy

  14. arthur ha detto:

    Anche per me oggi, cuginetta cara, giornata carica di emozioni… e, se non ci si vede stanotte nel giardino dietro casa insieme a certi nostri cari amici…

    *** ‘notte! ***

  15. nunzy conti ha detto:

    I nostri incontri notturni…che piacevole abitudine mio caro cugino!!
    io stasera navigo da queste parti..
    se non ti incontro di mando un “bacetto affettuoso” e una dolce notte!

  16. Pingback: Versi e private emozioni:Santi « NUNZY CONTI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...