Lo sciamano e la perla

il-bacio-di-klimt

Si narra che anticamente l’anima del mondo scese sulla terra, e distese il suo unico sentiero, affinché i figli del vivere potessero facilmente raggiunger il vero durante il loro pellegrinare in terra, ma il Vivere invidioso ordinò alla Natura di nascondere quel sentiero alla vista dell’uomo.
La natura non poteva che obbedire agli ordini che il Vivere aveva impartito con tanta determinazione, e prese a nascondere al vedere umano quel sentiero, mille rampicanti crebbero impazziti attraverso il candido sentiero, raffiche di vento come mani inesauribili riversarono terra, foglie e semi, piogge incessanti me plasmarono il manto, ed i raggi del sole fecero crescere fiori e alberi, e il sentiero si perse per sempre nel viver del mondo.
Attraverso quell’unica strada, gli uomini avrebbero avuto accesso alla grotta dei mille volti e attraversandola nel passo sarebbero giunti all’altro vivere, un vivere diverso fatto di gioia e serenità, ma l’invidia si sa non ha mai reso facile nessuna cosa.
Occhio che Ride detto lo Sciamano, era figlio della Foresta Sacra, e viveva in meditazione nel tronco cavo di un grosso ed antico albero, e quando per la prima volta il vento gli portò al sentire il canto melodioso di una fanciulla ne restò incantato, e colto da un fremito diverso ne seguì l’armoniosa sinfonia giungendo nei pressi di un grande ruscello, dove scorse la fanciulla intenta nel bagno a cantare al Sole la sua canzone, e da quel giorno se ne innamorò perdutamente.
Occhio che Ride la seguì con lo sguardo per lungo tempo nascosto tra la fitta vegetazione che circondava il grande ruscello, e nei pressi di una radura prese a dimorare stabilmente. La fanciulla era figlia del Dio Ruscello e non sarebbe mai uscita da quelle acque, ma un giorno un forte vento prese a soffiare su tutta la foresta, ed un freddo improvviso prese a gelare ogni cosa, la creatura corse fuori dal ruscello spaventata cercando rifugio nella radura, e poiché non aveva vesti, colta da un grande freddo cercò con le foglie di procurarsi riparo. Ma il vento era troppo violento, ed in preda alla disperazione, incominciò a correre per la foresta disorientata finendo tra le braccia dello sciamano che non aveva mai smesso di guardarla ed attendeva solo di stringerla a se, l’uomo la riscaldò col suo corpo e la portò con se nel tronco cavo del suo albero, dove alla luce del suo cuore la inondò d’amore proteggendola.
Come ti chiami le chiese un giorno, quando stretti l’uno all’altro vivevano unicamente del loro amore:
Il mio nome è Perla che Luccica, e sono la figlia del Dio Ruscello.
Lo sciamano la guardò con intensità, fare l’amore era ormai il solo linguaggio che conoscevano e nel tronco cavo di quel sacro albero si amarono come nessuno al mondo seppe mai fare.
Perla che Luccica non poteva crederci, essere amata dallo sciamano del bosco depositario del sapere profondo era per lei un sogno che aveva toccato ai confini del suo esistere e allo stesso modo Occhio che Ride non poteva credere di poter stringere tra le braccia Perla che Luccica la magica figlia del Dio Ruscello, insieme illuminati dal Sole al finire dei venti iniziarono la ricerca dell’unico sentiero, quello che avrebbe condotto la loro vita all’altro vivere.
Perla che Luccica prese con voce melodiosa a cantare la sua armoniosa canzone e Occhio che ride a divulgar saggezza, e nel loro procedere la vita del bosco si animò, lupi argentati, bianche civette, candide colombe, e persino serpi velenose presero a seguirli lungo il loro cammino, ed in quel procedere l’unico sentiero prese a esser di nuovo tracciato, e quando ..i due amanti furono giunti alla grotta dei mille volti vi entrarono sereni passando all’altro viver con grande gioia.
Fu così che l’antico sentiero che generosamente l’anima del mondo aveva steso al vivere, fu reso di nuovo visibile agli occhi degli uomini grazie all’immenso amore dello sciamano per la sua perla, e della perla per il suo sciamano.
Occhio che Ride e Perla che Luccica passarono all’altro vivere per godere della vera vita, e al loro seguito molti giunsero per lo stesso sentiero alla grotta dei Mille Volti e stavolta la vita non ebbe in animo di nasconder di nuovo la strada, perché ad aver tracciato il passo era stato l’amore vero, frutto sacro della vita stessa, e la vita non poteva essere invidiosa di un frutto nato dal suo stesso cuore….

di Cleonice Parisi

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
Questa voce è stata pubblicata in Amore, Arte, favole e racconti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...