VIVA I NONNI

Cari viandanti..mi sono alzata stamattina con un gusto DOLCE in bocca..grazie ad un buon amico ho riportato alla luce i mai dimenticati NONNI E I MERAVIGLIOSI RICORDI CHE HO CON LORO e  un coro dentro di me mi ha fatto  gridare…”VIVA I NONNI”..e ritrovare il gusto di raccontarli a voi..
Io ho avuto la fortuna di godermeli a lungo tutti e quattro!
Ognuno speciale nei miei ricordi..

Nonno paterno era una vergine:uomo molto elegante,molto bello…mi insegnò ad amare la musica classica e l’opera…mi portava a teatro..e mi raccontava storie di grandi amori.. (secondo me doveva essere un don giovanni)..

Nonna paterna…beh lei era la più speciale di tutti…era una donna di una modernità straordinaria,nata nel 900..colta.. elegante..mi ha donato i suoi ricordi di un epoca che altrimenti avrei conosciuto solo nei libri di storia..era nostra complice..nostra amica,nobile di origine..sposa per amore…un amore che la fece soffrire sempre..e si…di lei parlerei ore,ma non è giusto nei confronti,dell’altra nonna..

Nonna materna..ariete pure lei..donna semplice ma schietta ,di una bellezza rara,di cui non è mai stata consapevole..lei mi ha donato il rispetto e l’autorevolezza : il suo era un amore fatto di “faccende da sbrigare,di pomeriggi a castagne,di pranzi e di cene..di nutrimento e di piccoli gesti, di un amore.. che ho compreso molto più tardi! Lei mi ha donato il suo viso..

Quando si ritrovavano le due nonne c’era da divertirsi..capirete due arieti anzi tre con me! Erano sempre a discutere per guadagnare il primo posto, non andavano mai daccordo su niente,ma c’era tanta gioia e tanta allegria..

Il nonno materno rimane per me  il più  misterioso. Era un leone,gioviale, quando stava con gli altri ma molto autoritario quando era in casa ..a me però non faceva paura! Di lui conservo le filastrocche che ci cantava davanti al camino in quei rigidi natali a casa sua.. il suo sorriso di uomo forte e tutto d’un pezzo..la sua mania di scolpire con il legno…mi donò le sue mani…la fantasia..e la creatività..

Non credo proprio di potermi lamentare..quel tempo con loro avrebbe poi gettato le basi di un infanzia felice e spensierata..di cui porto tracce indelebili dentro di me..
Ancora oggi ringrazio i miei genitori che non mi hanno sottratto il loro amore..e il cui ricordo incontaminato regalo ai miei figli..come una storia personale che passa di voce in voce..e quando  sento i miei figli raccontare le disavventure amorose dell’uno..o le filastrocche davanti al camino dell’altro o ancora i buoni biscotti della nonna e i pizzi ricamati dell’altra..il mio cuore si espande…e un rapido pensiero torna a loro.. :SI, CE L’HO FATTA,CARI NONNI A PORTARE NELLA LORO ANIMA IL “PENSIERO” DI VOI!!!!

PENSIERO SUI NONNI

di Alex Haley su www.wandamontanelli.it

“Nessuno può fare per i bambini
ciò che fanno i nonni,
essi spargono polvere di stelle
nella vita dei più piccoli”

Volevo aggiungere ancora un momento intenso di vita vera  e di amore…

Quanto vi ho amato,nonni miei

direttamente dal blog di DIEMME


“Oggi, non so perché, ripensavo ai miei nonni.

Ne ho conosciuti tre, così diversi l’uno dall’altro. Le due nonne poi! Una (materna) dolce nonnina, di quelle che sembrano uscite dalla fiabe, e una forte, vigorosa, saggia, luce delle nostre vite.

E il nonno, giocherellone, simpatico fanfarone, e così tenero con noi. Non mi ha mai chiamato per nome: mi chiamava “angelo mio”, e quando, all’estero dove mi trovavo per studiare e mi struggevo di nostalgia, leggevo quelle parole nelle sue lettere, la nostalgia si moltiplicava per cento. Ce le ho ancora le sue lettere: ma non ce la faccio a leggerle.

La nonna dolciotta, sua moglie, che io definivo “nonna pittaletta tutta bianca pulita e netta”, aveva un’idea “tradizionale” della donna, e mentre provvedeva al mio corredo, mi chiedeva sempre “Tesoro di nonna, ma perché studi tanto? Butta ’sti libri, e trovati un bravo giovanotto lavoratore!”. E l’altra, la vigorosa “Dovete studiare, non dovete essere soggette a nessuno!”.

Nonna “vigorosa” è vissuta con noi per tanto tempo, e ci raccontava tante storie. La sera, tutte nel suo lettone, ascoltavamo estasiate le sue mille storie: qualcuna era paurosa, e allora ci stringevamo forte a quella nonnona grande e buona.

Nella sua camera, sul comò, la foto di suo marito morto in guerra. Ci ha insegnato ad amare anche lui, l’ha fatto sempre essere presente nella nostra casa: quel marito buono, padre affettuoso dei suoi figli, che la vita le aveva portato via troppo presto, ma a cui non aveva mai smesso di tributare la sua deferenza. “Mi manca la cosa più importante” era solita dire. Non solo a te, nonna.

E’ morta la nonna paterna, circondata dall’affetto dei suoi familiari.

Poi è morta la nonna materna, assistita da un affettuoso marito.

E poi è morto il nonno: solo.

Non volevo lasciarti solo nonno, ma un brutto problema mi ha messo a terra per più di tre anni. Proprio quando più avevi bisogno di me. Io che stavo male da una parte, e tu che stavi solo dall’altra. Io che soffrivo perché tu stavi solo, e tu che soffrivi perché io stavo male.

Poi una notte ti ho visto sorridente passare nella mia stanza, tenuto per il braccio da un angelo meraviglioso.

Ho aspettato che si facesse giorno, e immediatamente ho telefonato per sapere di te. Naturalmente non c’eri più.

Non vado mai al cimitero, nonni miei, non ce l’ho il culto dei morti.

Ho avuto il culto di voi quando eravate vivi e, oggi, cerco di non rimandare mai nulla, e mi impegno a non lasciar mai solo nessuno.

Come dice Pascarella nella sua “La scoperta de l’America”: “Ma quanno è vivo nu’ lo fate piagne, E nun je fate inacidije er core, E lassate li sassi a le montagne”

Io cerco di aiutare tutto il mondo: perché vi ho amato tanto, nonni miei.”

C’E’ DA FARE UNA LUNGA RIFLESSIONE SU QUESTO POST,CARI AMICI VIANDANTI….SUL TEMPO DELL’AMORE PER ESEMPIO..AL QUALE SOTTRAIAMO SEMPRE TROPPO…E POI CI RIMANGONO I RIMPIANTI,CHE AHIME’..NON VANNO PIU’ VIA….

**grazie amica diemme per questa parole**

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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26 risposte a VIVA I NONNI

  1. Alberto ha detto:

    Buongiorno Nunzy!😀
    E’ veramente bello potersi ricordare così tanti particolari, io ahimè ho conosciuto per poco tempo solo mia nonna materna, figura anche lei di un passato che non ritorna.
    Ne parlai tempo fa da Diemme, credo!
    Ci sentiamo più tardi, ciao ciao!

  2. arthur ha detto:

    Cara Nunzy, i nonni… anch’io ho un bel ricordo dei nonni, con i quali, a periodi alterni, quand’ero piccolo, ho anche vissuto.
    Quelli paterni, li ho “conosciuto” un po’ meno ma quelli materni… ero il loro coccolino e quando cambiava, anche loro ospite.

    La mia nonna, era una donna esile e sempre con qualche male da curare ed essendo mio padre medico, era sempre a chiedere medicine e rimedi… esile ma forte, di grande carattere, autoritaria e anche altezzosa se ci si metteva, ma sapeva essere anche burlona e allegra. Amava tenere sempre tutto sotto controllo e quando andava in campagna per la vendemmia, faceva filare i contadini che, poveretti la ossequiavano senza fiatare (baciamu li mani a vussignuria… ). Altri tempi, ovviamente, ma allora girava così. Quando entrava in cucina, era musica per il nostro palato e i suoi manicaretti, che ricordo ancora, hanno fatto scuola nella famiglia.

    Per il resto le piaceva organizzare feste e scherzi per gli ospiti e infatti era sempre un gran divertimento.
    Il nonno invece era un uomo meraviglioso, un po’ anche lui “vittima” della nonna, ma con un carattere generoso e gioviale. Non ricordo di averlo mai visto vestito in maniera trasandata, in casa sempre con il suo farfallino e la giacca da camera. Da giovane, deve essere stato un po’ birbantello, con le donne intendo (tutto il suo nipotino… ), ma era di una bontà enorme e di una disponibilità senza misura. (beh, mi ricorda un po’ nonno Archimede… )

    Da giovane aveva vissuto in Egitto, insieme alla sua famiglia, aveva girato il mondo e sentirlo raccontare delle sue avventure di viaggio, lasciava spesso senza fiato. Mi voleva un gran bene e la domenica, quando ero loro ospite, mi portava dopo messa a mangiare in un bar rinomato di Messina, le sfogliatine con prosciutto e formaggio, ed ancora ne vado matto, sarà per il ricordo?

    Inszomma, che uomo…

    Quelli paterni li ho vissuti di meno e tra le altre cose, la mia “foto da cucciolo”, fa parte della classica foto di famiglia, un po’ austera ma al tempo stesso tanto tenera.

    Eh… i nonni, che bella invenzione, quante cose che ho imparato da loro, quante cose…

    *** Cara cuginetta… ancora una cosa in comune!!! ***

  3. nunzy conti ha detto:

    …cugino….artù
    tu mi porti la sicilia che amo….e i miei pirandelliani percorsi teatrali..che mi portarono in sicilia..per non lasciarla più…….almeno nel cuore…

    ***adesso ancor di più capisco l’ appartenenza che sento per il mio adorato cugino artù***
    dolce notte ..di piu di piu di piu
    (ah dolcettisia ci manchi tanto…vero cugi’!!!)

  4. nunzy conti ha detto:

    @ALBERTO
    LO SO MIO CARO…cosa significa “la nonna”..per me in particolare lei,quella paterna..che si chiamava come me.. che era splendida e così semplicemente piena d’amore che ha lasciato una traccia senza confini dentro di me…
    Pensa dopo la sua morte per molti anni la sognavo come Angelo che vegliava su di me e mi diceva che proprio non ci riusciva ad andar via…brbrbbrrr
    ho ancora un brivido nel cuore al ricordo…
    nottenotte

  5. Ciao! Sono capitato qua tramite il blog di Ivano.
    Per quanto riguarda i nonni io non sono stato molto fortunato, soprattutto perché da quello che so tutti i nonni sganciano soldi. Mai vista na lira, io.
    Domandina: perché a voi del gentil sesso intrigano tanto tutte queste cazzabbubbole sui segni zodiacali?

  6. nunzy conti ha detto:

    @giovanni
    [……..]

    Perchè alcuni di voi gentil “sesso forte” ..cazzabbubbolate??
    ..e dire che suoni bene la chitarra….
    se usassi altrettanto bene la parola…
    avresti in tasca un biglietto solo andata per il paradiso
    ciao

  7. arthur ha detto:

    Giovanni, ma tu consideri i nonni solo una banca sulla quale fare affidamento?

    Che tristezza!!!

  8. arthur ha detto:

    Ancora per Giovanni: una curiosità, perché usi accanto al nome quei caratteri incomprensibili?

    Pensi di essere più interessante?

    No, così, sono molto curioso e queste cose m’intrigano… sai com’è!!!

  9. No, Arthur. I nonni li considero come persone, ne ho conosciuti solo due e non ci sono più. Non li ricordo come banca, evidentemente la mia battuta (perché questo era) è riuscita male.
    Nunzy, stessa cosa. Le parole le so usare, ma a volte sbaglio proprio registro. Mi fa piacere che apprezzi la mia musica.

  10. nunzy conti ha detto:

    …LE PAROLE HANNO UN GRANDE POTERE..SOPRATTUTTO QUANDO HAI SOLO QUELLE PER FARTI conoscere…SENZA INFLESSIONI..SENZA ESPRESSIONI..SENZA SORRISI..senza sguardi ..ecco perchè sono così importanti…

    ***sei di roma?***
    …mi piace SOFIA..INTENSA LA CHITARRA

  11. nunzy conti ha detto:

    @GIOVANNI
    Il tuo “essere” mi ha fatto pensare a

    CHI SONO

    Son forse un poeta?
    No, certo.
    Non scrive che una parola, ben strana,
    la penna dell’anima mia:
    “follia”.
    Son dunque un pittore?
    Neanche.
    Non ha che un colore
    la tavolozza dell’anima mia:
    “malinconia”.
    Un musico, allora?
    Nemmeno.
    Non c’è che una nota
    nella tastiera dell’anima mia:
    “nostalgia”.
    Son dunque… che cosa?
    Io metto una lente
    davanti al mio cuore
    per farlo vedere alla gente.
    Chi sono?
    Il saltimbanco dell’anima mia.

    [da Poesie di ALDO PALAZZESCHI)

    ***solo una dedica***
    ciao

  12. Lo so, a volte non ci penso, ma scrivo come se stessi parlando pur non avendo l’intonazione, lo sguardo e il tono giocherellone assolutamente non offensivo, non è la prima volta che mi fraintendono. Inoltre sono contrario alle faccine (nun me ricordo come se chiamano), quindi non si capisce proprio quello che voglio dire. Direi ottima partenza nel tuo blog, vero?
    Vabbè… Mi fa piacere che ti piaccia “Sofia”, è una delle canzoni che preferisco… (oddio, adesso celebro pure le canzoni mie… sto a fà certe figure, una dietro l’altra!)

  13. nunzy conti ha detto:

    @giovanni
    celebra mio caro..celebra…te lo puoi permettere..
    e poi io “core de mamma” sono..
    Il mio cucciolone,patito di rap ha messo su un gruppo (ha solo 16 anni)
    e sta facendo strage di cuori..(a ostia ..per il momento)
    il gruppo è csklan..cuori spezzati
    ti faccio sentire la canzone ..lui è mister jey
    Al di là dei mezzi e dell’inesperienza trovo che la musica qualunque sia aiuta
    a sentire il proprio cuore vicino all’anima…
    e per questi ragazzi..persi nell’indefinito..è un miracolo
    http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=373821647

  14. Mi fa piacere che al giovanotto piaccia la musica, però… mannaggia! Proprio il rap? Per quanto abbia degli ottimi amici rapper non riesco a mandar giù questo genere! Secondo me è la musica di chi non sa suonare. Però devi sempre considerare che il sottoscritto ha studiato chitarra jazz e liuto rinascimentale, pertanto l’apertura mentale verso nuovi orizzonti musicali lascia un po’ a desiderare.

  15. nunzy conti ha detto:

    …E COME DARTI TORTO??????
    Il rap non pretende secondo me di parlare a note musicali…
    ma ha il privilegio di DIRE PARLARE …..DI DAR VOCE A UNO SCONTENTO
    MI FA PENSARE AI MENESTRELLI,AI CANTORI.. AEDI DEL 2000

    Nel caso del mio cucciolone…beh…è “‘na tragedia”
    pensa che arriva da un appassionato e disciplinato studio del SAX
    ahinmè..ma la mamma è comunque contenta perchè il suo è un tempo di “impegni” veri di preoccupazione per gli altri che non hanno ciò che ha lui…lui scrive i testi e in quello che dice io sento (fammi pavoneggiare) di aver fatto un buon lavoro….
    OTTIMO CAPRICORNO…..e tu che segno sei ??'(ahimè questa è la mia debolezza più grande!!!)

  16. Ahia… Stai toccando un tasto dolente. Detesto le teorie sugli astri, soprattutto quando mi imbatto con chi mi traccia il profilo psicologico dal segno zodiacale. Te lo dico lo stesso: sono scorpione. Ma come ho già spiegato nel blog di Osolemia mi è successo di risultare antipatico a priori perché magari la persona in questione era cuspide leone-cancro ascendente toro filogemelli e non si sente compatibile con gli scorpioni. Mi urta sentirmi dire “tipico dello scorpione” per ogni mio atteggiamento o comportamento, anche se faccio tutto e il contrario di tutto. Anche perché non è vero. So che in teoria lo scorpione è vendicativo, mentre forse la mia unica virtù è il perdono.

  17. marta ha detto:

    cavoli.. ci voleva un post sui nonni.. perchè tutti ne abbiamo tratti benefici..mam mai nessuno se lo ricorda..
    Personalmente i miei ricordi in materia sono tanti e molto belli..
    Dalle vacanze passate in campagna tra cavalli e torte alle mele
    ai viaggi al mare,quando i “vecchi” si sono motorizzati..
    Dalle polentate alla vendemmia…
    ogni capriccio soddisfatto (nei limiti delle disponibilità).. ogni lacrima asciugata, ogni incomprensione capita..
    non mi hanno mai dato una lira,economicamente parlando.. ma mi sento più ricca di quelli che li hanno solo spremuti come sportelli del bancomat… =)

  18. nunzy conti ha detto:

    @marta
    sei splendida…
    vienici a trovare..siamo tutti ranicchiati su
    https://nunzyconti.wordpress.com/contatti/#comment-733
    in’attesa che diemme ritorni ci facciamo compagnia!!!!

  19. nunzy conti ha detto:

    @giovanni
    ci sono molti argomenti di cui parlare
    e sicuramente l’astrologia non vuole nè da prove
    e tu sei una persona particolare..sei un artista…
    ricco sicuramente di molte cose…

    ***però rimani uno scorpione***
    un abbraccio

  20. Vabbè, resterò uno scorpione!
    Artista? Io? Grazie, troppo gentile!

  21. nunzy conti ha detto:

    ..che strana sincronia degli avvenimenti..stavo ascoltando


    ..e mi sei venuto in mente……

    poi ascoltavo..

    e continuavi a venirmi in mente

    continuando il mio viaggio..ho incontrato

    e li il mio pensiero di te era disturbato…

    allora mi sono chiesta:::perchè??
    ..forse perchè io..quando ascolto la musica… le note mi arrivano al cuore… e si sa il cuore puro nella sua ignoranza non ha preconcetti non conosce ma sente……
    mentre forse per te il cuore quando ascolta ..non sente…
    passa direttamente alla ragione…
    luogo di grande e infinita conoscenza
    ma povero ahimè di “compassione”,atto fondamentale per incontrare il cuore ..non solo quello degli altri
    ..ma anche il proprio…
    ***perdona se sembro polemica..in realtà la mia è solo una riflessione***
    un abbraccio
    “LA MIGLIORE CONOSCENZA,PASSA ATTRAVERSO IL SENTIMENTO E UN ARTISTA DIVENTA GRANDE QUANDO PASSA ATTRAVERSO L’INFINITA’ DELLE EMOZIONI”…
    LA SUA OPERA E’ IMMORTALE QUANDO INCONTRA IL CUORE DEGLI ALTRI”

  22. donnaemadre ha detto:

    Cara Nunzy, mi fa effetto passare qui a commentare dopo che abbiamo passato credo un paio d’ore al telefono a parlare di tutto di più… Come d’accordo, ti mando il link al mio post sui nonni, http://donnaemadre.wordpress.com/2007/12/14/quanto-vi-ho-amato-nonni-mei/ , addirittura del 14 dicembre!!!

    Poi, per il mio nonno adorato, l’unico che ho conosciuto, ho scritto anche http://donnaemadre.wordpress.com/2008/07/25/non-piangere-nonno/ .

    Dedico entrambi alla meravigliosa Marta, che sa sempre toccarci il cuore, così sana e così vera, ed è così bello che stia con noi…

  23. marta ha detto:

    allora…intanto Diemme ti ringrazio per la dedica..il primo post mi ha fatto sorridere perchè è farcito di tenerezza..veramente dolce *e anche se sono diabetica ho retto bene l’urto.. e me lo sono goduto tuuuuutto!*
    il secondo..bhè..impossibile dire se mi sia piaciuto o no..sicuramente mi ha aperto gli occhi…e non è mai piacevole quando qualcuno ci fà notare una triste verità che non vorremmo vedere..
    dire che mi ha fatto piangere sarebbe una falsità..mi ha ghiacciata.
    è stato orribile..ma adesso sò perchè mia nonna continua,nonostante i 58 anni,a prendersi cura della sua mamma..e diffida delle strutture… e va avanti con tutto l’amore che riesce a dargli anche se spesso non viene ringraziata…
    grazie capo!🙂
    *non è bello che io stia con voi..è bello che voi accettiate me…*

  24. donnaemadre ha detto:

    Allora diciamo che la bellezza è reciproca…

  25. marta ha detto:

    🙂

  26. stellasolitaria ha detto:

    Ciao Nunzi,
    vi mando il link di questa poesia che ho appena scritto x la mia nonna complice il tuo blog e un baule di ricordi…
    http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/09/26/i-ricordi-del-cuore/

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