Coniugare le diversità

(images-srvleonardo)

Coniugare la diversità… forse questo è il segreto per una buona relazione.

Ma questo non è affatto facile…

facile…forse è esprimere le proprie insindacabili opinioni

facile..è ritenersi offesi nell’incomprensione

facile..è ritenersi diversi

facile è dire “io mi dissocio”

facile è..facile…

Ma allora è il “COME”

coniugare la diversità, il ” SOGGETTO” si ne qua non del raggiungimento

di una perfetta armonia.

Nella “diversità “si trova il nostro cammino…verso l’altro.

Mi accade,e non da molto tempo,che il Punto di domanda per me sia cambiato…

e quando intorno a me io semino scontento

e quando intorno a me io trovo rovi e spine

mi siedo su una pietra e fermo il tempo.

Mi chiedo…..cosa posso fare?

Quale è la mia responsabilità?

Ma la risposta richiede molto impegno.

Se ognuno di noi riuscisse ad entrare  con semplicità nella diversità dell’altro

o ritenesse facile che l’altro possa ad un semplice accenno “capire”

beh.. allora il mondo non sarebbe così ostile

e noi non avremmo bisogno di difenderci.

Ma non è così.

E questa difficoltà  la incontriamo ad ogni angolo della vita..

Sarebbe bello davvero poter camminare”nudi” agli occhi del mondo….

ma si può fare,e non sempre, con chi “nudo” sa camminare….

e se per fato, uno si ritrova viandante fra i viandanti..lo scambio è  eccellente:

donare all’altro il proprio mantello ..rimanendo nudi nel farlo….

Chi dona imparerà dall’altro.

Chi riceve sentirà meno freddo.

Coniugare la diversità.. ahimè è l’unico cammino possibile..

e il disagio che  si “sente” e si “respira”  intorno a noi ogni giorno è solo

uno spaccato di una situazione che è ormai dilagante fuori da noi.

Ognuno di noi si sente DIVERSO..

e ognuno di noi vorrebbe in cuor suo che

quel “ESSERE DIVERSO” fosse già la soluzione.

MA NON E’ COSI’.

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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38 risposte a Coniugare le diversità

  1. donnaemadre ha detto:

    Essere diverso è la soluzione: non c’è altro modo di vivere, persino i gemelli omozigoti divengono immediatamente diversi.

    Non è la coniugazione della diversità, è l’accettazione il problema, ma non si accetta solo perché non si accetta il confronto nella sua forma più sana, perché non si rispetta la dignità e l’eguale valore della diversità.

  2. nunzy conti ha detto:

    Come sempre affronti il problema dalla parte giusta
    infatti ..a questo punto di domanda mancava proprio la risposta
    ACCETTARE LA DIVERSITA’ E AMARLA..
    Ma il confronto è la parte più temuta e il rispetto della dignità l’aspetto più importante…di qualsiasi altra cosa..
    Quando permettiamo che la nostra dignità venga lesa o a nostra volta lediamo la dignità altrui creiamo una spaccatura davvero di difficile risoluzione..spesso insormontabile..

  3. stellasolitaria ha detto:

    Nel mio recente viaggio nei paesi dell’est, in un mare spledido e fuori solo immondizia (Albania) riflettevo sul concetto di diverso. Sono diversa io che arrivo su una spiaggia che potrebbe essere un paradiso e inizio a raccogliere l’immondizia? Sono diversa io che non abbandono mai il sorriso anche quando vorrei piangere, urlare e scappare? Sono diversa io che combatto da anni contro i mulini a vento e alla fine sono sempre da sola nelle mie lotte? Sono diversa io che sono sempre piena di energia nuova e positiva? Sono diversa io che mi emoziono perchè ieri mi hanno regalato una madonnina con la neve? Sono davvero diversa io?

  4. donnaemadre ha detto:

    Riprendo il discorso, soprattutto soffermandomi su queste due affermazioni:

    facile..è ritenersi diversi
    facile è dire “io mi dissocio”

    Vengo ora da un blog in cui si parlava dell’uccisione di quel ragazzo negro sorpreso a rubare dei biscotti: non vi dico i commenti! Il trionfo della stupidità umana: hanno incominciato a farne una questione di destra e di sinistra, “voi” di qua e “voi” di là.
    E pure i bianchi, e pure i neri, e i rumeni, e blablablabla. A nessuno, proprio nessuno, è venuto in mente che quei due abbiano ucciso semplicemente perché assassini.

    Tu dici “facile..è ritenersi diversi”: forse è facile ritenersi parte di una categoria diversa, ma non è facile essere diversi in prima persona, magari completamente da soli.

    Tu dici che facile è dire “io mi dissocio”: ma non è facile dissociarsi quando si è voci nel deserto. Troppe persone fanno i dissociati e gli alternativi solo quando hanno comunque un gruppo di riferimento a cui appoggiarsi (ed eventualmente dietro il quale nascondersi).

    Andare controcorrente per profonda convinzione, è appannaggio di pochi… sigh!

  5. sonia ha detto:

    In modo molto sintetico, non è nel mio stile e di mia abitudine, credo che il punto cruciale della questione sia nel significato del termine rispetto.
    Penso sia racchiuso tutto lì…
    Bacione grande!

  6. marta ha detto:

    “….Coniugare la diversità… forse questo è il segreto per una buona relazione….”
    😆 …. che parole santissime!!!
    i tuoi post sono sempre bellissimi..fanno riflettere anche quando non si vorrebbe… : )

    **a proposito dovrei ringraziare il mio Alan..che nonostante sia contro il fumo,l’alcool e le bastardate..ha deciso di sopportarmi col sorriso sulle labbra e mi illumina tutte le mattine tristi!
    TAT!**

  7. nunzy conti ha detto:

    @TUTTI TUTTI
    questo pezzo lo scrissi un po di tempo fa….
    forse proprio in concomitanza con l’apertura del blog
    poi misi un annuncio in bacheca CHE TITOLAVA PIù O MENO COSì

    “CERCASI DIVERSITA'”
    Arrivò di tutto…migliaia di lettere con su scritto ogni sorta di curriculum
    -sono verde naturale(BRRRR)
    -sono triste e piango sempre(noi vogliamo sorridere)
    -sono inc**(siamo in due)
    -lavo ,stiro e sono molto pulita(forse si è confusa ma non sono sicura)
    -giro il mondo in bici,vuoi venire con me?(c’è postoper quattro?)
    -cammino sui fili della luce(qui ci riflettei a lungo prima di archiviare)
    -vendo sogni a modico prezzo(stai scherzando??qui si sogna a prezzi altissimi!!)
    -sono un marziano(…)
    e via dicendo una lunga sfilza di “diversità”
    presunte o immaginarie..
    poi un giorno in bacheca trovai un POST-IT
    con su scritto:
    “L’ECCEZIONALE E’ ESSERE NORMALI”
    SONO PRONTO PER QUALSIASI VIAGGIO
    SE TI VA DI CAMMINARE CON ME.

    ***la riflessione fù immediata amici miei***

    p.s.
    SONO IN CORSA PER GIORNATA LAVORATIVA DOC….MA VI RISPONDO..”STRADA FACENDO…”
    un abbraccio

  8. donnaemadre ha detto:

    Bellissimo, le risposte (e soprattutto i tuoi commenti) sono esilaranti!

    Certo, “Cercasi diversità” può dar luogo a malintesi, comunque io quoto soprattutto il giro del mondo in bici, e il sognare a prezzi altissimi.

    Ciao amica, e dicci qualcosa della nuovo scuola del tuo cucciolo!

    *** smackete! ***

  9. nunzy conti ha detto:

    @diemme
    ….arrivo a breve nel nostro angolino..
    dove mi sento a casa…(sto andando a prendere il cucciolo a scuola..)

    ***ehi..psss…”ti stavo scrivendo un invito ufficiale per la seconda parte degli addii..fra un pò lo trovi in “bacheca”..non si accettano rifiuti..”.***
    ti adoro…anzi dipiù dipiù

  10. donnaemadre ha detto:

    Non rifiuterò… ma passerò direttamente agli addii post-matrimoniali: gli altri, in fondo, si somigliano, anche se ogni storia e a sé, ogni sogno muore in modo diverso…

  11. nunzy conti ha detto:

    @diemme
    “OGNI SOGNO MUORE IN MODO DIVERSO”
    ahhhhhhh..ci hai colpiti al cuore!!!
    vai in bacheca…DIGNITA’ DI UN ADDIO
    ***SCAPPOOOOOOO STA PER USCIRE IL CUCCIOLO***
    A PIù TARDI

  12. arthur ha detto:

    Ma il punto non è forse nel fatto che ci sentiamo diversi solo perché non vogliamo essere uguali agli altri?

    Sai, credo profondamente che l’essere diverso dagli altri mi renda fondamentalmente imperfetto, come se qualcosa nel momento in cui sono stato creato fosse andata a male e allora sono nato io, diverso dagli altri.

    No, non credo nella diversità, non credo nella differenza tra nero, bianco, giallo e verde, non credo nella diversità che separa gli uomini in nome di una cultura, di una religione, o soltanto se sono cresciuti al mare o in montagna.

    Non credo nella diversità perché è in nome di ciò che tanta gente è stata condannata, deportata, eliminata, è in nome di ciò che intere generazioni hanno considerato il prossimo diverso come un nemico da abbattere, da emarginare, da mettere al rogo.
    E non è che oggi sia diverso e i commenti che tu riporti ne sono la dimostrazione lampante.

    L’essere, atteggiarmi, sentirmi diverso, mi da la possibilità di creare una cortina fumogena che inibisce la possibilità di essere riconosciuto per quel che sono e a questo gioco, si gioca in tanti, a volte in maniera sporca, molto sporca.

    Con questo non voglio parlare di eterna fratellanza, anzi, vorrei solo mettere l’accento sul fatto che se incominciassimo a ritenerci tutti uguali, come uomini, come esseri umani, allora quelle presunte diversità riusciremmo a vederle sotto un’altra ottica, e il dialogo anche nel momento in cui si è fuori dal coro, diventa più reale, in una parola, possibile.

    *** Cuginetta cara, non mi sono dimenticato di te, sarebbe impossibile… ***

  13. engelsblick ha detto:

    E cosa diciamo di quel tipo così diverso e quasi estraneo che un bel giorno scopriamo che abita dentro di noi?

    Questa pure è una sfida: saper accogliere le proprie diversità… e forse se ci esercitiamo a farlo con noi stessi ci verrà più naturale anche con gli altri…

    ***Grazie, Nunzy, bel post***

  14. donnaemadre ha detto:

    @Arthur: caro Arthur, su questo mi trovi assolutamente in disaccordo: è la stupidità quella che spinge la gente a condannare, deportatare, eliminare i propri simili, non la diversità: la diversità è solo un pretesto che si accampa.

    Siamo diversi, hai voglia se siamo diversi, e ha ragione Engel, siamo diversi persino da noi stessi: non è il concetto di diversità quello che genera il razzismo e le persecuzioni, semmai quello di uguaglianza, che ritiene i membri di un certo popolo, di una certa etnia, di una tale classe sociale, tutti uguali tra di loro, ugualmente superiori, se è la “classe” a cui apparteniamo noi, ugualmente inferiori se sono gli “altri”, ma comunque tutti uguali.
    E siamo imperfetti, certo che siamo imperfetti, e certo che è la nostra imperfezione quella che ci rende diversi, e unici.

  15. engelsblick ha detto:

    “IL VALORE ASSOLUTO DELLA DIVERSITA’ DI OGNI PERSONA RISIEDE NELL’UNICITA’”

    Edith Stein

  16. Alberto ha detto:

    Ciao Nunzy.
    La diversità la interpreto come differenziazione dell’individuo, tale da farne un essere unico e speciale.
    Tutti uguali, tutti uniformati, nessun scambio di opinioni, nessuna negazione di un azione o di un pensiero…
    Questo è anche essere diversi, discutere, dibattere, ma soprattutto offrire diversi punti di vista, della vita e di ciò che ci circonda.
    Io sono intollerante a chi si ritiene “bianco” o “nero”, esistono mille sfaccettature nell’uomo che lo rendono unico e speciale.
    Un mondo di gente che non pensa con la propria testa mi fa profondamente paura.
    Un mondo di gente che segue la massa senza chiedersi perchè mi fa più paura di un gruppo di estremisti islamici.
    Ma sapete quanto è difficile essere se stessi però?
    Quante volte devi scontrarti con chi ha più “potere decisionale” di te e non accetta a priori che venga esposta un idea magari migliore della sua?
    Quante volte ci si confronta senza però raggiungere un obiettivo comune?
    E mi soffermo sul quotidiano non familiare.
    Se iniziamo a parlare della vita privata, altro che blog…Un romanzo!
    Le diversità dovrebbero essere alla base della vita di coppia, grazie a quelle si cresce e si impara a vivere tra la gente, ci si rispetta e si comprende con più facilità le esigenze altrui.
    Invece…
    Spesso la vita di coppia è un inferno, dei due chi comanda è colui o colei che decide per l’altro, senza lasciare possibilità di scelta.
    E conosco coppie sposate da poco che vivono giornalmente questa vita.
    Una scelta di vita non voluta, imposta per essere come gli altri…
    Da qui uniformarsi, divenire un’icona smorta e degradante della società moderna, non scelta, voluta e desiderata, fatta di idee e di decisioni differenti, convergendo verso un bene comune diverso da una scelta di comodo, qualcosa che si è veramente scelto e desiderato, non fatto perchè andava fatto.
    La diversità è il rispetto verso il prossimo
    La diversità è l’elevazione dell’intelletto
    La diversità è l’unico modo per vedere ciò che ci circonda
    Tutti uguali, tutti finti.
    tutti uguali, nessuna scelta.
    tutti uguali, non oso pensarci….

  17. donnaemadre ha detto:

    La diversità piucchealtro è un dato di fatto.

    *** Indipendentemente dalla nostra opinione. ***

  18. nunzy conti ha detto:

    @tutti
    Proverò a rispondere,finalmente con un po di calma
    a tutti..dal momento che questo concetto di DIVERSITA’ in effetti crea spesso molti malintesi..
    Anche se in verità ognuno di noi nutre in cuor suo un concetto soggettivo di tale termine..è pur vero che lo scopo principe è lo scambio della diversità è come relazionarsi a prescindere…imparando gli uni dagli altri..non definendoci o etichettandoci
    “diversi “.

    @SONIA
    MI TROVI DACCORDO ASSOLUTAMENTE SULLA LINEA “RISPETTO” è LA PRIMA E FONDAMENTALE REGOLA PER ANDARE DACCORDO CON IL MONDO..UN CONFINE SINEQUANON DA NON SUPERARE…se imparo a rispettare gli altri come me stesso…molto avrò già fatto in tale direzione

    @STELLA SOLITARIA
    IL TUO POST AGGIUNGE UNA SFUMATURA IMPORTANTE,A MIO AVVISO,FONDAMENTALE..
    “IMPARARE A CONOSCERE LA PROPRIA DIVERSITA'” E QUI MI SENTO GIUSTO RISPONDERTI CON IL POST DI @engelsblick CHE CITA IN PERFETTA SINCRONIA SULL’ARGOMENTO:

    “IL VALORE ASSOLUTO DELLA DIVERSITA’ DI OGNI PERSONA RISIEDE NELL’UNICITA’”
    Edith Stein

    @ENGELSBLICK
    TI RINGRAZIO DELLE TUE PAROLE..SONO FELICE CARA CUCCIOLA CHE SEI QUI…NUTRICI PIU’ SPESSO DELLA TUA GIA’ COMPROVATA SAGGEZZA(DALTRO CANTO ALTRA FIGLIA DI DEGNA MADRE….SEI)

  19. nunzy conti ha detto:

    @MARTA
    Lo sai vero cucciola che occupi già un posto speciale nel cuore della zietta??
    E che proprio detto da te..la piccolina di casa..coniugare la diversità è già un dato di fatto!!
    ***mi raccomando cerca di volerti bene..e poi non ho dimenticato la mia promessa..ilmio cucciolone domani dovrebbe essere qui e ti spediamo il file della canzone…***
    cerca di non farcimancare tue notizie
    smack

  20. nunzy conti ha detto:

    @cugino artù
    Mi trovo abbastanza in linea con il commento di diemme(ormai l’ho detto ci hanno clonate!!)..
    Però credo di intuire che il concetto fondamentale di cui tu parli sia più legato all’ECCEZIONALITA’ DI ESSERE NORMALI”..E SU QUESTA LINEA MI TROVI COMPLETAMENTE DACCORDO
    quando tu dici
    “L’essere, atteggiarmi, sentirmi diverso, mi da la possibilità di creare una cortina fumogena che inibisce la possibilità di essere riconosciuto per quel che sono e a questo gioco, si gioca in tanti, a volte in maniera sporca, molto sporca.”
    li riconosco l’aspetto che tu dai al concetto di DIVERSO”
    IN REALTA’QUELLO CHE SI CERCAVA DI ANALIZZARE è MOLTO PIù INTERIORE,NEL SENSO CHE “NOI SIAMO DAVVERO DIVERSI”
    GLI UNI E GLI ALTRI,GIA IL FATTO DI ESSERE DONNE E UOMINI,DICHIARA SENZA APPELLO LA DIVERSITA’..
    E UNO DOVREBBE SOLO NON FINGERSI UNO STRANO CHE VUOLE FARE DI TUTTO PER SEMBRARE CIO’ CHE NON E’..MA ASSOMIGLIARCI DI PIU’ DENTRO
    TENTARE DI AMARCI COME SIAMO NON TENTARE DI SELEZIONARCI SECONDO LA MIGLIORE MODALITA’ DEL COMODO..
    “CONIUGARE “DUNQUE UNIRE ,AGGIUNGERE ..NON PRIVARE
    ***cuginetto lo so che non mi dimentichi..però manchi al cuore ***

  21. nunzy conti ha detto:

    @ALBERTO
    CARO ALBERTO NON TI SMENTISCI ..ONORI IL TUO SOLE IN CANCRO..CON QUESTE PAROLE..
    MI PARE CHE TU ABBIA PROPRIO CENTRATO IL MIO PUNTO DI DOMANDA…QUANDO QUESTA DIVERSITA’ SI ESPRIME NELLA RELAZIONE A DUE LI..SCATTANO TUTTI I MECCANISMI E LE CONTORSIONI CHE DAL MONDO FUORI CI HANNO CORROTTO..
    E QUANDO DICI:
    “La diversità è il rispetto verso il prossimo
    La diversità è l’elevazione dell’intelletto
    La diversità è l’unico modo per vedere ciò che ci circonda
    Tutti uguali, tutti finti.
    tutti uguali, nessuna scelta.
    tutti uguali, non oso pensarci…”
    LI MI ORIENTO..E DISTENDO LE ALI PER CERCARMI..PER CERCARE QUELL’UNICITA’ CHE FA DI OGNI ESSERE UMANO UN “UNICO ATTIMO DI MERAVIGLIOSO” SE SOLO ABBIAMO IL CORAGGIO DI ALZARE IL VOLO E OSARE SEMPRE PIU’ IN ALTO….
    grazie della tua testimonianza.

  22. Alberto ha detto:

    Possibile che ogni volta che leggo un tua risposta divento rosso rosso?
    Grazie per i tuoi complimenti, in verità ti dico che scrivo di getto quel che penso leggendo i tuoi post e anche quelli di Diemme, perchè mi immedesimo in un discorso dal vivo in cui ci si scambia delle opinioni e dei pensieri comuni!
    Magari davanti ad un buon piatto di spaghetti alla carbonara o alla gricia!
    Però è vero che essere “diversi” non per nulla facile.
    A volte ci possiamo nascondere dietro dei paroloni, sembrare impassibili davanti ai giudizi altrui, dare quell’impressione di superiorità intellettuale ed invece…
    Sotto quell’apparente corazza indistruttibile, si nasconde il più debole degli essere umani.
    Credo sia la paura nazionale, mostrare ciò che si è veramente.
    Da qui l’apparenza di essere tutti uguali, tutte veline, tutte letterine, tutti tronisti, tutti calciatori…
    Spero tanto di non divagare con queste mie considerazioni personali…
    Comunque grazie a te per permettermi di condividere con voi questi miei pensieri.
    A presto!

  23. osolemia ha detto:

    Cara Nunzy, quello che io penso da lungo tempo e che è una convinzione mia è che la diversità è una RISORSA. La diversità è sempre motivo di confronto e possibilità di scoprire cose di se stessi che, sotto lo sguardo e la luce “diversa” di qualcun altro, nemmeno sapevamo di avere o sapevamo che fosse così. La diversità è novità continua, è viaggio, è esplorazione, è sete di conoscenza di ciò che è diverso da noi. Ed è volontà di accoglienza, di comprensione. Aprire i confini alla diversità significa ampliare il proprio personale orizzonte, il personale orticello può diventare una sera, un bosco, una foresta…
    Io sono convinta di questo. L’unica difficoltà è far capire questo agli altri, in special modo alle persone che amiamo. La diversità NON è distanza, altrimenti si chiamerebbe diversità. Non è distanza di modi di vedere le cose e non implica un giudizio, MAI (tipo: A è diverso da B non significa che A è migliore di B). è solo diverso. è la diversità è quella parte di noi che ci manca, è quello che non abbiamo e forse è quello che ci serve per essere completi. Questo lo dico perché la persona che amo è spaventata dalla nostra diversità ed ha paura che questo ci allontani. Ma io lo voglio così, io lo amo così, così diverso… e amo lui e lo amo davvero perché se amassi una persona a mia immagine e somiglianza sarebbe una presa in giro: amerei solo me stessa, forse, in qualche modo, sarebbe semplicemente una strana forma di egoismo. Come fargli capire tutto questo non lo so… forse dimostrando interesse per quello che fa di diverso da me, per le cose che dice diverse da quelle che dico io, confrontandomi con lui senza lo scontro e senza pretendere di aver ragione, vivendo la sua vita senza giudicare la sua, perché non c’è niente da giudicare, siamo solo diversi. E il modo di stare insieme c’è se c’è un entusiasmo verso ciò che è nuovo, se ciò che è diverso non ci spaventa. Concludo dicendo una cosa un po’ sciocca (come se finora non ne avessi dette abbastanza): quando ero piccola c’è stato un periodo della mia vita in cui avevo paura, di notte, di alzare gli occhi al cielo, per timore di veder arrivare una navicella spaziale, un UFO, con dei marziani pronti a rapirmi. Perché questo timore? Perché in tv e dovunque la diversità veniva dipinta come qualcosa da temere, qualcosa di imprevedibile che poteva solo nuocerci e da cui ci dobbiamo difendere. Poi un giorno… un giorno… ho scoperto che invece ero così curiosa che mi sarebbe piaciuto un sacco scambiare due chiacchiere con un alieno, fare con lui un giro turistico sul suo pianeta, scoprire come combattono lo smog e la calvizie. Insomma il timore mi è passato del tutto. E anzi, vorrei dire ai signori alieni: state piuttosto voi attenti a certi umani che prendono a pretesto la diversità solo per le loro mire di potere senza sfruttare la più grande risorsa naturale che è proprio la diversità.
    Non ho inventato io la frase: il mondo è bello perché è vario. E non ho inventato io la ricetta della Nutella: tanti ingredienti così diversi…MA CHE BUON SAPORE!!!

  24. stellasolitaria ha detto:

    settembre 2004: …si era semplicemente dissolto nel nulla per non affrontarmi. Non lo accettavo ieri. Non lo accetto oggi. Non lo accetterò mai. Non si può semplicemente sparire. Dare una motivazione è giusto e necessario, per capire, per metabolizzare, per andare avanti.
    Alla mia insistenza ha risposto: ho trovato una persona DIVERSA da te. Non è migliore di te, è solo diversa da te.
    2008: Solo recentemente ho saputo cosa lui intendeva per diversa: “non era così bella, non era così intelligente, non era così colta, non era così simpatica, non era mai al centro dell’attenzione. Era meno impegnativa di te. E io non mi sentivo inferiore con lei.”
    Io sono semplicemente me stessa, oggi come ieri, e sono sicura anche domani.
    Se era innamorato di me, se gli piacevo così tanto come diceva perchè trovare qualcuno diverso da me? Ma posso io, per come sono far sentire qualcuno inferiore? Io, nella mia semplicità?
    Non voglio essere diversa a tutti i costi. Voglio solo che la gente impari ad accettarmi così come sono.

  25. osolemia ha detto:

    quando scrivo: la diversità non è distanza altrimenti si chiamerebbe diversità (la distanza). non so se si capisce che io ci ho i pensieri semplici ma mi ingarbuglio quando li esprimo…😉

    e aggiungo: dov’è il bello, dov’è la scommesse se si ama e si condividono cose solo con la propria fotocopia. Bisogna essere open mind per avere intorno a sè più spazio di quello personale!!! è facile, basta saper ascoltare l’altro e parlargli col cuore, basta litigare e poi far pace mettendo da parte l’orgoglio, il proprio egotrofismo, il pregiudizio. La verità è che nonostante la diversità, nonostante la distanza, ci scopriremmo più simili, molto più simili di quanto crediamo.

  26. donnaemadre ha detto:

    E’ esattamente così, il che da noi si dice semplicemente “tutto il mondo è paese”:

    *** e scoprirci simili ci stupisce stranamente ancora più della diversità ***

  27. nunzy conti ha detto:

    @alberto
    ..è proprio il tuo scrivere di getto che rende il tuo dire così autentico…
    l’estemporaneità è fondamentale…
    COME QUANDO DICI
    “A volte ci possiamo nascondere dietro dei paroloni, sembrare impassibili davanti ai giudizi altrui, dare quell’impressione di superiorità intellettuale ed invece…
    Sotto quell’apparente corazza indistruttibile, si nasconde il più debole degli essere umani.”
    ECCO STAI DICENDO CON LA SEMPLICITA’ DEI GRANDI UNA GRANDE VERITA’..
    da cui si può solo imparare..

  28. nunzy conti ha detto:

    @osolemia
    ..e secondo te tu avresti detto qualcosa di sciocco????
    VI PREGO AMICI VIANDANTI DI ANDARE A LEGGERE IL POST DI OSOLEMIA….
    si spiega da solo e ci arricchisce per semplicità coerenza e verità

    ***sei splendida..e grazie di essere tra noi***

    anzi :
    UN GRAZIE A TUTTI COMUNQUE PER LE COSE CHE LEGGO E PER L’INTENSITA’ DELLE PAROLE TUTTE..E DELLA SERIETA’ CON CUI SONO ESPRESSE LE PROPRIE OPINIONI
    LIETA DAVVERO DI AVERVI A CASA MIA E AMICI..si internet è davvero una grande occasione!!!per quelli come noi…

  29. arthur ha detto:

    Allora, torniamo sull’argomento…

    Certo, cara Diemme, che la diversità è un pretesto per condannare, deportare e annientare i propri simili, ma non era questo che volevo dire.

    Volevo solo dire che questa presunta unicità da voi tanto invocata e che fa di ognuno un essere diverso dall’altro, non prescinde dal sentirci comunque l’uno uguale all’altro, senza vere e proprie diversità date dal colore della pelle, dalla razza, dalla religione, che poi sono queste cose che ci dividono di fatto.

    Siamo un’isola in un mare abbandonato e prima di sentirci unici, dobbiamo saper convivere con un altro noi stessi, come hai detto prima “è pur vero che lo scopo principe è lo scambio della diversità è come relazionarsi a prescindere…imparando gli uni dagli altri…non definendoci o etichettandoci”

    Avevo intuito che quello che cercavate di analizzare era “molto più interiore”… ho solo cercato di aggiungere qualche altro tassello…

  30. nunzy conti ha detto:

    @tutti
    ahimè..l’ora tarda mi impedisce di corrispondervi come vorrei……
    e non mi piacciono le risposte casuali..
    mi state dando tanti spunti su cui riflettere…
    dunque continuerò domani(cioè fra qualche ora..) a rispondervi
    un abbraccio forte e dolce notte a tutti

  31. osolemia ha detto:

    volevo dire una cosa a stella solitaria che non vuole essere diversa ma essere accettata per quello che è… se fossi uguale a tutte le altre mele il contandino potrebbe scegliere te come un’altra indifferentemente. il tuo essere come sei è la tua carta d’identità, i tuoi “connotati” interiori hanno una certa forma e solo nella diversità potrai trovare qualcuno che ti sceglie per come sei e che non ti vuole diversa da come sei. La varietà è il segreto, perché le persone non si possono cambiare, non posso innamorarmi di una persona e illudermi che rispecchi l’idea di principe azzurro che coltivo nella testa da quando sono bambina. Per cui quando ci si accorge che non la diversità tra un uomo e una donna quanto la divergenza, la distanza, la possibilità di scambio sono negate dalla natura stessa di chi partecipa allo “scambio” amoroso, non resta, seppur con dolore e disillusione, continuare le proprie vite su quelle strade che già divergevano e che, magari, nonostante un sentimento in origine sincero, sono così distanti che le braccia non sono abbastanza lunghe per concedersi un abbraccio. Questo non è rinunciare a credere in un sogno, questo è coltivare invece il proprio orticello senza disperdere risorse e anzi cercando di ottenere qualche risultato dopo tanto “lavoro”. La diversità, ripeto, è una risorsa. Se fossimo tutti uguali, uno varrebbe l’altro, magari davvero basterebbe scegliere solo in base all’aspetto fisico o allo spessore del portafoglio (cosa squallida…). La diversità, aggiungo, ci permette anche di conoscerci meglio, di capire quale diversità è la migliore per noi e si incastra meglio con la nostra. Stella solitaria, se il tuo uomo ti dice che la sua nuova lei è diversa non fa un giudizio di merito (lo racconti tu stessa), ma ti dice esattamente quello che dici tu: che non può amarti per come sei e non perché sei fatta male. La diversità non te la pone come “scusa” o come pretesto, in questo caso è una motivazione autentica. Capisco che non è facile non sentirsi accettati, capisco che a volte la verità è più dura da mandare giù, capisco che se ti avesse detto che non andavi bene perché eri brutta magari avresto potuto far qualcosa per migliorarti. invece così ti ha messo spalle al muro. ma purtroppo è la verità…

    Aggiungo un’altra cosa a proposito della paura del diverso: noi abbiamo paura di ciò che non conosciamo, abbiamo paura quando non sappiamo a cosa andremo incontro e non conosciamo le potenzialità dell’ “oggetto” diverso che abbiamo di fronte. E la paura genera una razione nell’uomo: la fuga. La fuga senza neanche concedersi la possibilità di capire e condividere quella diversità. Invece dovremmo ogni tanto azionare il cervello e si eviterebbero tanti tanti guai. La conoscenza dell’altro, del diverso, addirittutra un pizzico di empatia, ci permettono di superare questi timori e di considerare la diversità solo per quella che è. La paura è quella che ci fa imbracciare i fucili, quella che ci fa disprezzare il barbone per strada, quella che ci chiude il cuore è la paura, non la diversità in sé. ci vuole intelligenza e coraggio, ci vuole sensibilità e disponibilità, meno egoismo e più innocenza del cuore: la diversità è una risorsa per tutti. E senza la conoscenza non si può stabilire a priori se quella diversità ci nuoce o ci migliora o ci lascia indifferenti o ci fa conoscere altro di noi stessi.

  32. nunzy conti ha detto:

    @stellasolitaria-osolemia
    cara stella credo proprio che osolemia nelle sue osservazioni risponde perfettamente al tuo punto di domanda…
    …ed io voglio aggiungere solo una cosa …per tutte e due..
    “coltivare la propria diversità in una relazione, coltivare il proprio “sogno” di amore è già un miracolo di per se…e se l’altro ci viene contro…o si erge a giudice di quella “diversità” scomoda..in realta sta solo affermando la sua inadeguatezza a noi….”
    (questo vale sia per un uomo che per una donna)
    in fondo qualcuno ha detto …amarsi non è guardarsi negli occhi l’un l’altro..ma guardare insieme nella stessa direzione…

    ***ehi…psspss..(lo dico a voce bassa per non urtare qualche maschietto di passaggio..)siamo proprio in gamba..noi donne..!!!***

  33. nunzy conti ha detto:

    @ARTHUR E TUTTI
    Ah caro cugino…il concetto di “uguaglianza”nel senso oggettivo del termine mi trova assolutamente daccordo…se storicamente analizziamo quanto male sia stato fatto,e quanto ancora se ne fa.. in nome della “diversità”presunta e razziale…io credo che sicuramente il tuo intervento..aggiunge qualcosa..DI FONDAMENTALE PER CAPIRE LA DIFFERENZA.
    Anzi mi PERMETTE di specificare, il concetto di DIVERSO A CUI MI RIFERISCO:
    “IO “soggetto” DUNQUE ANIMA,ENTITA’ A SE STANTE HO UN PATRIMONIO INTERIORE UNICO CHE MI RENDE DIVERSO DA CHIUNQUE ALTRO..MA MI COLLOCA IN QUANTO ESSERE UMANO ALL’INTERNO DI UN GRUPPO CON IL QUALE IO DEVO INTERAGIRE E TROVARE IL GIUSTO COMPROMESSO..PER UNA BUONA RELAZIONE SOCIALE SENZA DIVERSIFICARE LA QUALITA’ DI CIO’ CHE INCONTRO..MA DIREI, e qui aggiungerei un altro concetto importante…LA “TOLLERANZA” DIVENTA FONDAMENTALE…PER SENTIRSI UNITI SOTTO LO STESSO CIELO…
    QUELLO CHE INVECE DIVENTA INTOLLERABILE E QUINDI VA COMBATTUTO è IL SIGNIFICATO CHE PASSA FRA L’ACCETTAZIONE DOVEROSA E NATURALE DELLA DIVERSITA’ DELL’ALTRO E IL SUBDOLO TENTATIVO A CUI SIAMO ESPOSTI OGNI GIORNO QUANDO SI ATTENTA AL NOSTRO DIRITTO ALTRETTANTO NATURALE DI AFFERMARE LA “DIFFERENZA” CON CUI CI ESPRIMIAMO E LA SOSTANZA DI QUELLA DIVERSITA’ INTERIORE.
    Come sempre ci lasci riflettere sul significato delle parole e ti sono grata di questa ulteriore chiarificazione che mi hai permesso..
    grazie cugì
    ***sei troppo forte!!***

  34. marta ha detto:

    Zietta?…ma che bello Nunzy!..siamo una coppia di fatto..tu sia mia zia senza che io sia una tua nipotina…ma non temere…sono favorevole all’articolo… : )
    ** la Marta non vede l’ora di godersi la song del tuo rampollo…(che tralatro ha ancora il mio appoggio per la questione “mamme&motori)..**
    serve l’indirizzo mail veeero?…

    un bacione zietta!

  35. nunzy conti ha detto:

    CARA CARISSIMA CUCCIOLOTTA ZIETTA ,SE L’INDIRIZZO è GIUSTO CE L’HA GIà REGISTATO CON IL COMMENTO..SE NON è GIUSTO MANDAMI MAIL A MIO INDIRIZZO

    che zietta ti spedisce al più presto file……
    ***bentornata..ci sei mancata***

  36. massimoleone ha detto:

    coniugare le diversità nella coppia …. diversi caratteri, una diversa personalità, propri interessi, un diverso sentire, un diverso modo di esternare le emozioni. Ma avvicinarsi all’altro e coniugare è capire, è accettare l’altro, ed è lo scopo del comune sentire, è lo scopo dell’amore. L’equilibrio, l’accordo e l’avvicinarsi avviene solamente se si ama. Ed ecco allora che per amore si cambia, si modificano atteggiamenti, si mutano abitudini e così si combattono insieme le preoccupazioni e le quotidiane inquietudini. E, di tanto in tanto, è necessario abbassare la testa, rinunciare alle proprie velleità e sopportare, perché anche sopportare è amore.
    avere la capacità di sopportare è coniugare le diversità …… e non tutti ne sono capaci.

    ….. nel rapporto con gli altri. Con i conoscenti, gli amici, con il mondo intero, coniugare la diversità è rinunicare ai pre concetti, è rinunciare alle nostre certezze, è rinunciare anche alle nostre convinzioni pre confezionate, è rinunciare un pò al nostro ego ….. in questo caso siamo meno propensi a cambiare atteggiamento, inclinazioni e abitudini e tutti ne siamo capaci.

  37. Lady Ginevra ha detto:

    L’amore, la sopportazione… secondo me sono altri discorsi. L’amore è quello che ti fa coniugare la diversità anche quando sei pieno di preconcetti, ma “amor omnia vicit”. Anche la sopportazione, interviene di fronte a qualcosa che non accetti, che non ti piace, ma con cui hai deciso di convivere.

    Credo che coniugare la diversità sia invece una questione di intelligenza e rispetto e, soprattutto, di umiltà di fronte alla vita: credo infatti che il più grosso ostacolo a tale “coniugazione” sia il ritenere di essere noi dalla parte del vero e del giusto.

  38. nunzy ha detto:

    “Per amore tutto si sopporta” può essere vero
    cari amici massimo e lady
    Ma l’amore quello che esclude ogni simbiosi porta l’un l’altro verso un integrazione della personalità che arricchisce sempre e non toglie nulla all’universo individuale dell’uno e dell’altro..
    Io credo che un amore “adulto” e “consapevole”..
    guarda nella stessa direzione e non comporta alcuna “sopportazione” in quanto tale,quanto soprattutto un’accettazione della “diversità” come grande occasione di conoscenza e arricchimento..
    In astrologia si usa definire l’innamoramento e la prima fase una “roba da 2 e 5 casa….,dove cioè l’affermazione dell’io impera..mentre “l’amore ”
    come definizione di completamento “una roba da 7casa”..dove noi solo dopo aver ottemperato alla migliore relazione che conta..quella con noi stessi siamo pronti a integrarci con l’altro e a riconoscerlo come universo ben separato e distinto..
    **peccato che il 90% delle relazioni si inceppi in 5a casa e sia davvero raro un’amore da 7a…**
    aDESSO MEGLIO CHE LA SMETTA SE NO LA MIA AMICA LADY MI ACCUSA DI PARLARE ASTROLOGICHESE…LINGUA INCOMPRENSIBILE AI PIù..
    PERò ACH SE HA RAGIONE!!!
    UN BACIO A ENTRAMBI
    SMACCKETE LADY
    SMACCKETE MASSIMO

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