“Il mio passato”

Histoire d’etoile fotodi Maria Cecilia Camozzi

Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell’anima:così profondo è il suo lògos.“(Eraclito-Vsec a.C.)

Il mio passato

Alda Merini

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

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Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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17 risposte a “Il mio passato”

  1. donnaemadre ha detto:

    Questa storia che pensare al passato sia uno dei pù grossi errori dell’esistenza, secondo me è una leggenda metropolitana assolutamente da sfatare. Il passato non è un macigno di cui liberarsi, non è una catena che ci imprigiona: il passato è la nostra forza, le nostri radici. E’ un qualcosa da cui possiamo anche attingere forza, facendo leva su ricordi di lotte passate e successi conseguiti.

    L’errore è VIVERE nel passato, e ignorare il presente, che è l’unico tempo in cui ci è dato di vivere, questo sì. L’errore è permettere che un passato negativo allunghi i suoi tentacoli strangolando l’ “ora e qui”.

    L’errore è pensare che il presente non possa essere diverso dal passato, o non possa essere uguale, a seconda dei casi.

    “Historia magistra vitae”, dicevano i latini, la storia è maestra di vita (se qualcuno la studiasse e ne imparasse qualcosa, s’intende… ), e la nostra storia è maestra della NOSTRA vita (sempre che ci fermassimo anche noi un attimo a esaminarla e a trarne i debiti insegnamenti).

    Come in tutte le cose, dipende l’uso che se ne fa, uno strumento che può essere eccellente per uno scopo può essere inutile per un altro e addirittura deleterio per un altro ancora.

    *** Ciò detto, buona giornata… ora e qui ***

  2. sonia ha detto:

    Ciao cara Nunzy, un abbraccio, come stai?
    Sono stata assente per quel mio progetto, ce l’ho fatta!
    Sai che sono ricaduta in quel vortice di coincidenze con la solita persona? Compresa la lettura stamani di questa tua nuova discussione sul passato, non trovi sia strano?
    Alla fine quel passato oggetto delle solite coincidenze è un passato a cui sono molto legata, troppo ancora… che sia arrivato quel momento idoneo a trasformarlo in presente o a lasciarlo indietro davvero definitivamente?
    Sempre grande Alda Merini e piacevole da leggere, grazie! Un saluto a tutti/e…
    Scusa la confusione, ma la nuova serie di coincidenze mi ha fatto questo effetto.
    Baci!

  3. stellasolitaria ha detto:

    Cara Nunzy,
    io sono da sempre convinta, e me ne convinco sempre di più, che noi siamo quelli che siamo grazie al nostro passato. Passato vuol dire sorrisi, ma anche lacrime; passato vuol dire discese, ma anche salite; passato vuol dire autostrade, ma anche sentieri di montagna; passato vuol dire sole, ma vuol dire anche luna; passato vuol dire bianco, ma vuol dire anche nero. Grazie al nostro passato siamo quelli che siamo oggi, forti delle nostre esperienze, consci dei nostri limiti.
    Il passato fa parte di noi. A me piace ricordare il mio passato. E concordo con te Diemme. C’è gente che guarda solo avanti, senza mai voltarsi e secondo me è un limite. Anche se il limite più grande è chi non riesce a lasciarsi i fantasmi alle spalle e rimane intrappolato nel proprio passato.

    http://stellasolitaria.wordpress.com/2008/07/28/tu-o-uomo-bellissimo/

    Questo racconto è la storia di un uomo che è davvero intrappolato nel proprio passato, nelle proprie lacrime e continua a piangersi addosso. Io sono molto legata a ciò che ho scritto ormai un anno fa. Tutto quello che nel mio blog chiamo SFIDA è la storia di questa persona e il suo piangersi addosso come giustificazione della sua incapacità di andare avanti è quasi patologico.

    Per me il passato è come un libro di ricette al quale accedo ogni tanto (ma so cucinare lo stesso anche se non lo apro) ma so cucinare anche grazie al libro di ricette. Anche se non lo apro è dentro di me.

    E la riflessione continua…bacissimi amiche speciali…

  4. nunzy conti ha detto:

    @diemme
    Ritengo che questi versi ci vogliano proprio dire..
    QUI E ORA come attimo infinito di un “sentire” che deve svilupparsi all'”interno” di ognuno di noi..
    La vita che scorre nei rimpianti ..per esempio
    è una NON-VITA
    La vita che siproietta tutta nel domani
    è una NON-VITA
    A noi viene dato l’attimo infinito
    per sintetizzare il nostro IERI
    e moltiplicare il nostro DOMANI..

    “PER ENTRARE IN NOI,IL MONDO ESTERNO
    E’ COSTRETTO A PRENDERE LA FORMA DEL TEMPO.
    CI DEVE APPARIRE PER ISTANTI SUCCESSIVI,
    CI DEVE LASCIARE DI SE UN SOLO ASPETTO ALLA VOLTA.
    CONSEGNANDOCI DI SE NULLA PIU’
    D’UNA SINGOLA FOTOGRAFIA.

    LUIGI CONTI

    ***in sintesi la pensiamo nello stesso modo..
    io mio fratello e te***

  5. nunzy conti ha detto:

    @sonia
    Quel passato devi sintetizzarlo e tradurlo in un oggi che vive in te..per un futuro che sarà poi il moltiplicarsi di attimi dell’oggi….
    (leggi poesia LUIGI CONTI)
    ..IO NE SONO CONVINTA .
    Quando Alda scrive

    “Il passato ed il futuro
    non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
    Devo liberarmi del tempo
    e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
    che questo meraviglioso istante..”
    Sta segnando una traccia fatta di piccoli punti che parlano di me ieri e di me domani…nell’istante in cui l’oggi mi spinge a farlo..

    ***sono contenta per come ti sento…raccontami i particolari via mail***
    P.S.
    Sto impostando un blog di astrologia..per il momento i contenuti sono quelli che hai già letto
    mi serve una tua opinione …..sul percorso che sto mettendo su…
    per il momento non è visibile più di tanto…per scelta…fino a quando sarà pronto.
    http://astriecontrasti.wordpress.com/

  6. nunzy conti ha detto:

    @stella solitaria
    ritengo di dovermi ripetere e chi in un modo chi nell’altro la pensiamo allo stesso modo..
    (leggi commento a diemme)
    Quando ci incastriamo nei vicoli bui del passato impediamo a noi stessi di vivere il presente e di rimando di immaginare anche l’istante futuro in cui saremo liberi da questa trappola.
    così viviamo in una gabbia dove le sbarre sono le nostre stesse paure…

  7. Chiara Inesia ha detto:

    Ah, come sono d’accordo con Alda Merini ….anche io sono giunta alla sua identica consapevolezza.
    Esiste solo questo attimo, questo preciso attimo che sto vivendo.
    Un caro saluto Nunzy!

    Chiara Inesia

  8. arcangelo ha detto:

    Ciao ziettaa!
    Mi ha sempre affascinato l’argomento e ti voglio lasciare questo pensiero di Marcello Bernardi, grande educatore.

    “L’uomo non è capace di vivere il presente
    Egli si abbandona al ricordo del passato
    E si protende verso appagamenti
    Che si risiedono nel futuro.

    Pensa con nostalgia a ciò che è stato
    E vagheggia ciò che sarà.
    Crea il culto del tempo
    Crea i minuti, le ore, i giorni, gli anni e i millenni.
    Inventa l’ieri e il domani.
    Studia la Storia e il Progetto.
    Vive con l’orologio, il calendario, l’agenda.
    Abbandona dietro di sè la giovinezza
    E colloca avanti a sè lo spettro della temuta vecchiaia.

    Pensa ai piaceri che ha avuto o a quelli che avrà
    Mai a quelli che può avere subito.
    Non sa che il domani
    Resterà sempre domani
    Fino all’istante in cui diventerà ieri.
    L’uomo è sempre dietro di sé o avanti a sé,
    E non riesce a penetrare il presente
    Che è la sua vera esistenza.
    Egli rifiuta la sua vita,

    Che non è quella che ha vissuto
    Nè quella che vivrà,
    Ma solo quella che sta vivendo.
    La vita non è il tempo,
    E’ la concentrazione del tempo
    Nel presente.
    E noi viviamo un tempo senza presente
    E rinunciamo all’oggi
    Che è la coppa che contiene il piacere.

    (Marcello Bernardi)

  9. Grazie per aver postato la mia foto insieme ad una splendida poesia di Alda Merini e per scritto i credits relativi all’immagine.
    🙂

  10. nunzy conti ha detto:

    @chiara inesia
    Arcangelo giunge sempre con grande sincronia ..e nei versi di Marcello Bernardi…cè la nostra risposta
    “La vita non è il tempo,
    E’ la concentrazione del tempo
    Nel presente.
    E noi viviamo un tempo senza presente
    E rinunciamo all’oggi
    Che è la coppa che contiene il piacere.”
    Ti abbraccio
    ***sempre lieta di averti qui***
    “Tu quello che sei e i tuoi versi forti, ridondanti che vincono ogni sordità emotiva”

    @arcangelo
    ..tanto per non smentirci mai ..io e te… 😉
    grazie di questa poesia che mi fa venire i brividi per come mi risponde..per come lascia in me la traccia lattea dei miei pensieri..e poi..Marcello Bernardi…

    ***c’è magia Uriel***
    Mi piacerebbe una tua lunga riflessione…. il titolo potrebbe essere:MAGIA DELLA SINCRONIA…
    Dolce notte,angelo

  11. nunzy conti ha detto:

    @ Maria Cecilia Camozzi
    …e dire cara Cecilia che è proprio la tua foto che mi ha evocato il ricordo dei versi della Merini…

    Ho fatto un viaggio sul tuo sito..e mi hanno colpito le parole del critico d’arte Francesco Giulio Farachi quando scrive a proposito di “LUCI ED OMBRE”:

    “Le forme appaiono un invito ed un rifiuto, si lasciano intuire ma difficilmente afferrare, giocano con i sensi la sfida di non soffermarsi su un immoto stare, ma distendono ali di vento, si incendiano fra luce ed ombra, dileguano improvvise per imporre prepotenti un’essenza. È una femminilità di silhouettes e forti segni, toccata solo di luce, fisicità e lieve erotismo su movenze di danza.”
    La circostanza è alquanto singolare..non solo perchè mi trova daccordo..ma soprattutto perchè è cio che ho intuito nel vedere le tue foto….
    Grazie di essere qui e spero poter usare ancora le tue foto..
    ciao e dolce notte

  12. Elle ha detto:

    Il passato è memoria di noi.
    Ed è una memoria che non interferisce con il presente se si riconosce che il passato è solo una parte circoscritta di noi, una parte di un tutto in continua evoluzione.
    E privarsi di quella parte o anche solo di una sfumatura di quel che è stato, sarebbe come soffocare una parte di vita, rinnegare un colore dell’anima…

  13. nunzy conti ha detto:

    ..privarsene mai…mia cara elle…..
    noi siamo la nostra storia…
    Il passato serve per integrare il presente.
    Il passato come dono per “affrontare” il presente,
    e “controllare” il futuro.
    Ma la vita ci concede solo un infinito moltiplicarsi di attimi..che nella loro unicità rimangono eterni..
    e di quelli io vivo…
    “M’ILLUMINO D’IMMENSO”
    scrive Ungaretti..
    nell’attimo in cui quell’immensità entra dentro di me io divento tutt’uno con l’eternità.

  14. fernirosso ha detto:

    tutta la vita
    tutta l’avita
    è un is-tante battute
    eco l’una dell’altra e
    senza memoria.
    ferni

  15. nunzy conti ha detto:

    @ferni
    condurre la vita…senza il filo di arianna
    o senza il labirinto….?

    ***questo è il dilemma***

  16. donnaemadre ha detto:

    Dici? A me pare che nella vita si possa contare solo sul labirinto… il filo d’Arianna potrebbe essere la fede, tutt’al più. O chiamiamolo semplicemente codice etico.

    Ma a volte si sceglie semplicemente di restare fermi.

    *** brrrrrrrr ***

  17. nunzy conti ha detto:

    ..e va beh
    parliamone
    Che ci facevi tu a casa mia mentre io accorata bussavo nella tua???
    Meravigliosa sincronia..

    ***Io opto per “tutto compreso” tranne restare fermi***

    p.s.
    ehi ma non dovevi essere da lungo tempo nelle braccia di morfeo?..qualche “ppensiero “ti turba
    😉

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