L’anello di Ametista

di Nunzy Conti

“Adagiate l’ansia cari viandanti e riposatevi davanti al nostro fuoco.

Ci scaldiamo insieme,ascoltando la voce  del Maestro”

“I figli del sole”

“L’anello di ametista” opera di Renzo Greco


Chiudo gli occhi per un attimo.

La voce del maestro mi culla donandomi un torpore nuovo. E’ come se un’onda di energia mi sollevasse,rendendomi dimentica di me stessa.

“Chiudere gli occhi,non basta. Devi spegnere i pensieri.Posso condurti,li dove vuoi arrivare,ma attenta: lo sai solo tu quando è il momento di rientrare.Ti è dato di toccare l’infinito…ma c’è un momento in cui il desiderio di farne parte potrebbe impedirti di tornare.In quel momento io non sarò con te.”

“Sono pronta”,gli dico,ma invero non capisco molto di quello che devo fare.

Volare si,magari di nuovo.Un giorno ero solo questo, un’idea senza forma, un intelligenza senza corpo. Sento che lui mi chiede questo.

Io voglio questo.

Nel mio buio si accende una luce viola e in mezzo a tutto quel grigio mi sembra un miracolo.Mi lascio trasportare da quell’onda e inizio a fluttuare.Sembra un gioco..come quando eravamo tutti intorno a quel fuoco.

Ma adesso siamo consapevoli. Quanta fatica essere i Prescelti.

“Non distrarti,” suona quella voce.

“No”..e riprendo il mio viaggio.

Una strada,la notte,l’asfalto.Nulla che mi piaccia.Non voglio stare qui.Cammino.Cerco una luce:niente.Torno indietro. Ho una coscienza nuova:avevo dimenticato lei,la mia onda.Per dove voglio andare,il corpo non mi serve.Mi fondo in lei e finalmente non sono sola.

Una luce, improvvisa accecante, mi indica un sentiero…Si, è là che devo andare.Ho paura.

Ma perchè mi trovo qui adesso? Era una giornata come tante altre, forse solo un pò più triste: un anello di mia nonna, ritrovato; una brutta litigata con mia madre ,un eco lontano di tristi ricordi…mio padre….E un brutto mal di testa che proprio non se ne voleva andare.

Sono uscita in strada pioveva:una goccia di pioggia come lacrima era scesa,e volevo solo non pensare… Poi tutto si è confuso e mi sono trovata dietro la sua porta: ho chiesto asilo per la mia anima persa..

Lui mi ha sorriso ,mi ha fatto entrare,ma non eravamo soli: ” Ti aspettavamo. Sei stata scelta…

L’eco ritorna come sordo richiamo..”Non distrarti,per favore…non adesso.”

Riprendo il mio volo.

Vedo un antro davanti a me…entro. Il mio corpo non mi appartiene più. Sono immersa in un turbinio di fasci luminosi, spruzzi di luce viva..e la musica ..assordante.

Devo andare via ..voglio andare via..incomincia una danza di luci, un esplosione di colore dal quale voglio uscire…la mia onda si infrange contro le pareti.

Una immensa sensazione di angoscia mi prende.

Cerco una via di fuga..e dopo aver tanto girato eccola, la vedo: è una botola.

La salvezza. Lascio la mia onda, riesco a scappare. Finalmente sento le mie mani scavare la terra..un passaggio segreto.

Mi sanguinano..le mani mi sanguinano.

Tutto diventa rosso intorno a me. Lontano dall’altra parte vedo una luce..una voce che mi chiama.

“Dai esci cucciola…accidenti! Come hai fatto ad entrare lì dentro.

Basta per oggi giocare a nascondino.Basta! La Nonna si spaventa..”

Lei..mio Dio,quale sortilegio! Mi appare il volto della nonna con le sue piccole bianche mani..i suoi occhi color del mare…e l’anello il suo anello che oggi è mio… Mi prende in braccio e in quell’attimo un’infinita pace mi circonda. Sono a casa mia. Vedo ogni cosa e mi sembra di riconoscere i colori, gli odori e le forme di un ricordo che appare vivo in tutto il suo splendore…Non voglio andare via ,quando l’onda mi cattura di nuovo…..ma improvviso, un desiderio forte si impossessa di me…mi chiama..mi obbliga ad andare via…

“Mamma..”, una parola che come sinfonia mi attira a se… è un attimo..un energia violenta  mi porta là dove voglio andare..fra le sue braccia…Una carrozzina…una piccola giostra ,un sole splendido e tanto verde. Mamma bacia la sua piccola ..sento il suo immenso amore su di me…Ho sete tanta sete,fatemi bere…non staccatemi dal suo seno… ma quella maledetta onda mi travolge ..vengo strappata da quelle braccie e già penso di andare all’inferno,quando, come per incanto davanti a me appare un uovo un enorme uovo bianco. E’ solo un attimo ..ne sono travolta..l’onda si infrange su di esso e miriadi di scie caleidoscopiche si affacciano prepotenti alla mia anima .Vengo risucchiata da quel disordine di colori …una tempesta di suoni …di luci..

Sì ,sono stata cattiva..andrò all’Inferno…

E invece all’improvviso più niente..solo pace…Dio che bene infinito sei…lo sento ,mi vedo: sono nel mio uovo..puro spirito. La luce appare filtrata..ma riesco a sentire il battito del cuore di mia madre.

Si adesso piango.Lasciatemi in questo cantuccio,a respirare l’immensità dell’amore divino..lasciatemi qui..io non voglio andare..mamma ti sento respirare per me. Sento il mio appartenerti..sento il tuo desiderio..sento…

Lasciatemi qui a rotolare in questo mare..non fatemi più uscire. Mamma non farmi andare via..mamma cercami,cercami ancora,cercami sempre ,nei tuoi pensieri..nella musica dolce del tuo amore ,nel tuo canto che mi culla..mamma…

“Vai” ,la voce mi richiama.

Lo so, il mio viaggio non è finito..

E’  un attimo..un terribile attimo..una spirale di fuoco mi risucchia,  energia incandescente,lava che ritorna alla montagna..le leggi di natura sovverite..un bianco cielo ai miei piedi..un sole rosso mi attira a se..sempre più giù..sempre più giù..giù…giù.

Ho paura  di essere ormai troppo lontana e faccio resistenza. Temo che i miei occhi dopo ciò non riusciranno più ad aprirsi…Non sento che tuoni…e non ho il coraggio di guardare..non sento rumori,ma solo Silenzio nel luogo dove nessuno fa ritorno..

Un lungo attimo e poi il coraggio si ria ffaccia alla coscienza: scosto il velo di nebbia della mia onda e vedo:

Buio ,di nuovo buio,di nuovo senza corpo.

Ho più paura che mai. Cerco di orientarmi,di capire dove sono ,e solo dopo un lungo,infinito istante di vuoto..io la vedo… accucciata in un angolo di quella che sembra sempre di più una cella. Gli abiti sporchi,cenci e brandelli offendono  il corpo stanco. Lunghi i suoi capelli rossi…e gli occhi chiari..spenti in una fierezza antica. Cerca avidamente con le mani un foglio,un carboncino fra le dita..

“Presto,presto..non c’è più molto tempo “e scrive scrive scrive..

Fogli, tanti fogli, sparsi nella fredda terra..

L’onda mi permette solo per un attimo di sfiorarli..quei fogli..”Il mio testamento” leggo e …una frase mi cattura:

“Io ritornerò,in un mondo dove quelle come noi saranno sacerdotesse dell’Amore,sacerdotesse di un Dio che non punisce la sua stirpe di Angeli. Io entrerò trionfante, in un tempio che  ci riconoscerà come apostoli di un tempo nuovo,e canteremo insieme la gloria di Dio.. “

Non posso andare avanti..un’angoscia insopportabile mi prende..sento un rullo di tamburi..suono di morte..

Fatemi andare via…non voglio vedere di più..non voglio andare avanti..Conosco questa storia ..

Si, padre ,portatemi via..

Un viso stanco raccoglie il mio povero corpo martoriato e una lacrima d’amore si adagia comoda sulla mia guancia..mentre una mano chiude occhi senza vita e solo in quell’attimo io lo vedo..così, familiare  nella sua luce opaca..quell’anello di ametista di mia nonna…

Un grido strozzato esce dalla mia voce…basta…BASTA!!!!

L’intensità del rientro è spaventosamente rapida..ho paura per il mio cuore. L’onda fugge a ritroso sopra ogni cosa..e sono catapultata in un solo istante là dove tutto incominciò..la magia di bolle di sapone nate dalla terra in quel magico antro si stacca da me e fa volare in alto sempre più in alto quelle immagini che sempre più sfocate si fanno.. fino a scoppiare nel nulla ed io …io..

Pace..silenzio..e nulla più.

“Bentornata” una carezza sul viso mi fa sobbalzare ed aprire gli occhi..

E’ Il maestro. Mi sorride.

“Stai bene” mi chiede.

“Si,credo…”

“La prima volta è sempre così….”

Sono stanca..nelle mie mani stringo l’anello di ametista,un rivolo di sangue mi scende dalla mano.. devo aver stretto troppo..

“Maestro…”lo guardo..cerco una risposta..

ma lui…”Lasciatemi dormire adesso”

Gli altri intonano una litania familiare..

ma io rimango muta ad aspettare il mio risveglio.

(da “I figli del sole” di Nunzy conti)

L’ametista è una pietra magica straordinaria..e se vuoi saper perchè..clicca su CristalloTerapia

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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9 risposte a L’anello di Ametista

  1. apolide ha detto:

    Sto bene, e sono felice che tu mi abbia cercato.
    Sono cambiate parecchie cose, da quando ci siamo incontrati a fine estate…poi ti dico.

    Mi fa piacere leggere quersto bel post, un viaggio nello spazio e nel tempo, catalizzato da un’ametista.
    Quarzo viola, risuona frequenze molto spirituali… ripara dai tradimenti, ma a volte chi ci tradisce più di noi stessi? Ci tradiscono le nostre paure e le zavorre karmiche che appesantiscono la nostra anima. Quanto abbiamo sofferto, prima di arrivare qui? Difficle dirlo. Ci vuole tempo, ci vuole pazienza, ci vuole cautela.

    Il viaggio verso l’elevazione è lungo e pericoloso, bisogna tenere sempre un laccio, un nodo saldo legato a questo mondo, finchè si è puri. Grazie di avermelo ricordato, Nunzy.

    Un abbraccio

    Apo

  2. nunzy conti ha detto:

    Apo..anche per me è un piacere grande sentirti…..
    e sapere che stai bene..confidando che questi cambiamenti siano positivi…o per lo meno istruttivi..
    Anche per me molto sta cambiando..ma sempre fedele a me stessa e al mio cuore..
    ::e poi lo sai..mi hai tenuto a battesimo su questo blog..e molto ho scritto dopo i nostri BARATTOLI..
    e ti devo qualcosa che forse neanche sai..anche questo racconto..è parte di tutto quello che è nato dai nostri scambi..
    ..e se ti piace..io sono assai contenta…
    ti abbracio forte forte
    e speranddo di risentirti presto…
    ti accompagno da morfeo con la consueta carezza sul cuore….😀

  3. Lady Ginevra ha detto:

    E se qualcuno dovesse pensare che la scelta dell’immagine è casuale… che la magica ametista poggia semplicemente su un delizioso centrino….

    Che si ricreda!

    http://www.merkabah.it/ilfioredellavita.php

  4. nunzy conti ha detto:

    ..colpita al cuore cara ginevra….
    il fiore della vita…
    tutto ha inizio da lì
    http://www.raphaelproject.com/corso/inc_151.htm

    ***grazie per aver portato questo ***

  5. apolide ha detto:

    Il cambiamento è vita, Nunzy. Anche quando appare sotto le spoglie del travaglio, è evoluzione, e quindi, vita…

    Lusingato di nessere stato tua fonte d’ispirazione. Io purtroppo/fortunatamente (dipende dai punti di vista, non si può avere tutto nella vita, qualcosa lo devi lasciare in ogni caso) sono venuto a lavorare a Firenze, e quell’idea non è andata in porto…

    PS Salutami Teseo

    A presto, Nunzy… se vuoi, ti faccio un colpo di telefono…ma ti trovo sempre occupata, pure te…

    ciao

    Apo

  6. nunzy conti ha detto:

    …firenze…..😦
    mi conforta saper che almeno sei in una città splendida…..e che sicuramente in questo cambiamento sono nascoste chissà quali sorprese..
    te lo auguro con tutto il cuore apo…….
    ***aspetto tua telefonata***
    ti abbraccio forte forte

  7. apolide ha detto:

    Ok, provo a chiamarti… a presto!

    Adonai

    Apo

  8. janette ha detto:

    Bello questo racconto…quasi astrale!!
    Veramente oltre lo spazio e il tempo sarebbe bello trovare una guida, una luce che ci accompagni nel corso della nostra esistenza.
    Ciao.

  9. nunzy conti ha detto:

    @Janette
    ..quella luce..è dentro di noi..
    dobbiamo solo trovarla…
    *** grazie di essere qui***
    ciao

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