Matrimonio:”inventiamo nuovi scenari “

Prima ridiamoci su…(proviamoci..)..e dopo tentiamo di  immedesimarci nella situazione…(noi donne soprattutto..)

“non ce la faccio più”

A questo punto cominciamo  a chiederci con sincerità:

“Ma cos’è la vita a due? Una combinazione di forze per sopperire alla propria debolezza, un’opportunità per possedere una casa propria,una modalità socialmente accettata per allontanarsi dai propri genitori,una fuga dalla solitudine,un sacrificio dettato dalla compassione … un aiuto reciproco fondato sul denaro, un’ascesa sociale garantita dal prestigio di un nome,un estremo rimedio contro l’insonnia,un’autorizzazione a procreare,un sedativo contro l’eccesso passionale, una via d’accesso all’adulterio, un’anticamera della separazione,un patto di cameratismo,un espediente per sentirsi normali,un modo per non destare sospetti e curiosità,una casa di riposo per la vecchiaia,una casa di piacere,una camera di tortura?

Se così stanno le cose,e per molti è così, scegliere un uomo o una donna “per tutta la vita” significa “scommettere senza essere supportati da alcuna buona ragione, perché nelle cose d’amore la ragione non ha gran voce in capitolo. E ciò è vero soprattutto oggi … perché il trionfo dell’individualismo .. ha fatto sì che l’amore non abbia altro fondamento che in se stesso,cioè nell’individuo che lo vive in base alla SUA PERSONALISSIMA IDEA DI FELICITA’.

Oggi amare o non amare non è un’infrazione giuridica,non è un atto criminale ,anche se da ciò dipende la vita di un’altra persona, che può venire ferita più profondamente di quanto non possa menomare una malattia e uccidere la morte ….l’amore come promessa di felicità o come guerra senza frontiere,combattuta con le armi acuminate dell’intimità!Perchè così è quando a promuovere l’amore sono le esigenze di AUTOREALIZZAZIONE fondate sulla CIECA INTENSITA’ DEL SENTIMENTO”

E qui la prima domanda: se-come dicono gli esperti- sono io il/la regista della mia felicità amorosa come faccio ad orientarrni ?se poi in aggiunta dilaga la convinzione che” per accedere al MATRIMONIO bisogna disporre di una capacità di tedio quasi morbosa? E in agguato-alternativa ci fa l’occhietto dietro l’angolo L’ODALISCA PASSIONE?

Siamo, dunque a un bivio, il moderno dilemma amletico: LA NOIA RASSEGNATA O LA PASSIONE(con la sua valigia strabordante di inevitabile ma esaltante infelicità)”???

In un mondo come il nostro che ha conservato come ultimo residuo dell’amore, se non la passione, la nostalgia della passione, è ovvio che si faccia strada la tendenza ad accostarsi al matrimonio solo nella prospettiva della possibilità della separazione ,di cui tutti chiedono la facilitazione,quando il problema,forse,non è di rendere facile il divorzio,ma di rendere difficile il matrimonio,se per concluderlo si pensa possa bastare l’amore-passione..

A questo punto vi chiedo un piccolo sforzo: mettetevi comodi e provate a seguirmi ­perche sento odore di bruciato -anche io faccio fatica,devo andare indietro nel tempo a scovare delle ragioni .almeno accettabili-per trovare una ragione (sic!)a questa intima convizione che tutti piu o meno consapevolmente ci portiamo dentro: l’amore-passione è impossibile che duri nel tempo

“ALL YOU NEED IS LOVE (tutto cio di cui hai bisogno è amore) recitava un motivo dei Beatles e, non si può dar loro torto ,se è vero che negli ultimi quattrocento anni un contadino,a chi glielo avesse chiesto,avrebbe risposto che nelle cose d’amore tutto ciò che gli serviva (all you need) era una donna che mettesse al mondo bambini robusti, tenesse stretti i cordoni della borsa e badasse a non far andare a male il cibo.

Un principe avrebbe risposto che ciò che gli serviva era la figlia di un altro potente principato..per accrescere il suo potere e il suo danaro.Non diversamente avrebbe risposto un industriale dell’Ottocento e forse anche del Novecento …..

A riproporre L’AMORE-PASSIONE fra tutte le cose di cui si ha bisogno quando ” ci si innamora” fu, all’ inizio del nostro secolo, Freud che però descrive l’amore solo sotto il profilo della malattia…E allora ciò che davvero si cerca nella camera da letto non è l’amore ma la salute!

E allora?.. ancora più difficoltà … Solo a decidere … da che parte vado? :

verso l’amore-passione che però vive di ostacoli,intensi eccitamenti,spasmi, malattie,congedi,addii

O .. vado..

verso il matrimonio ,l’amore sicuro, sano, vicino dei coniugi,che però vive di consuetudini. di noia ,routine .

.. NO .. no e poi noooo:siamo sicuri che non è questo IL BIVIO GIUSTO … continuiamo a cercare … ancora un piccolo sforzo .. non vi stancate di leggermi .. mi offenderei -sto con il cuore e il cervello che fuma e voi mi abbandonate …forse ci sono .. ho un’idea da proporvi:

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Giorni fa..sono andata in libreria per documentarrni:valanghe di manuali, guide …. insomma una montagna di RICETTE su come preparare da “grandi chef’”.. il piatto dell’amore felice!


…Sono uscita confusa, i vari ingredienti (lì per lì appresi) si confondevano fra di loro … ma non sentivo profumo di buon cibo e mi è venuta in mente mia nonna. Da piccola ,golosa dei suoi manicaretti, le andai un giorno vicino con un quaderno “nonna,mi detti le tue ricette .. così da grande anch’io sarò brava come te!!”

Mia nonna mi guarda stupita e dice: “ma io “VADO A OCCHIO” non so quanti grammi, io “TOCCO CON LE MANI” e capisco quanto ci vuole di questo, quanto di quello ….. piccolina, però ho un segreto: per sapere se un piatto sarà buono prova a IMMAGINARE tutti gli ingredienti che possono servire, poi ,sempre con la F ANTASIA li metti tutti in BOCCA e assaggi”

“Fallo con cura perché solo così puoi scartare quello che non si amalgama bene o aggiungere quello che manca”

Ho preso alla lettera le parole di mia nonna e subito ho capito che quel bivio è sbagliato…non è quella la strada. Mi sono guardata intorno e ho visto una stradina sterrata, bianca, tortuosa, in salita ma in fondo si intravedeva “qualcosa di bello che sapeva di profumo” ed è lì che vi voglio portare:

gli occhi, le mani, gli odori, la bocca (le nostre sensazioni più intime, spontanee) e poi l’immaginazione, la fantasia ,la cura ,lo sforzo leale ( il nostro lavoro piu serio )-crederci con lealta e se serve anche sforzo – questi sono gli ingredienti per il PIATTO DELL’AMORE FELICE!

Cominciamo a pensare che la passione NON E’ L’UNICO MODO IN CUI PUO’ DECLINARSI L’AMORE

Se la passione è”’patire l’altro”,non si da un amore che invece di “patire”, AGlSCE,che invece di declinarsi sul solo versante della passione,trascinata dalla discontinuità delle sue oscillazioni, DECIDE in modo irrevocabile e, a partire da questa decisione non SUBISCE L’AMORE MA LO CREA? Se “l’amore-passione” .. è una sorta di evasione dal mondo per toccare in sogno la felicità assoluta, “l’amore-azione” che fonda il matrimonio non evade dal mondo … non ignora la felicità della passione e forse neppure la sua sregolatezza ma non si accontenta di una felicità passiva “e si incammina in quell’ azione d’amore che di continuo crea l’altro come si crea un’ opera. Naturalmente tutto cio diventa comprensibile se si riesce a concepire l’amore non come uno “stato”,qual è per esempio l’innamoramento, ma come un” atto”che, invece di divinizzare il desiderio e la sua incontenibile brama che consuma la vita, invece di rendergli un culto segreto e di aspettare un misterioso accrescimento di gioia, sta alla parola data e,a partire dalla fedeltà al patto, prende a COSTRUIRE SCENARI D’AMORE….L’AMORE SI CREA…..

DIVENTIAMO,dunque.. ARTISTI DEL NOSTRO AMORE (di nadia.it)

L’articolo nasce da una mia collaborazione con il sito di AMOREEDINTORNI

Parliamone insieme..amici vandanti

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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15 risposte a Matrimonio:”inventiamo nuovi scenari “

  1. Lady Ginevra ha detto:

    Meraviglioso e avvincente questo tuo post e l’argomento… eterno, sofferto, e intrigante.

    Tornerò a breve con la dovuta concentrazione, sperando che gli argomenti non mi si affollino troppo nella mente da rendere difficili esprimerli.

    Buona giornata a tutti quelli che difendono l’amore.

  2. Lady Ginevra ha detto:

    Cos’è il matrimonio? Proprio ieri se ne parlava a tavola, dove è stata fatta un’analisi capillare del perché ci si sposa, ma soprattutto del perché ci si sposava un tempo, e che cosa ci si garantiva col matrimonio.

    Ancora oggi viene spesso visto come un’assicurazione contro la solitudine e gli acciacchi della vecchiaia e, ti dirò, non c’è niente di male che sia anche questo.

    Peggio è sposarsi per amore, perché l’amore non basta: quello che conta nella coppia è la capacità di essere coppia, la capacità di rapportarsi, confrontarsi, insomma, quello che comunemente si chiama dialogo. E poi l’impegno, il rispetto, un progetto comune e la volontà di portarlo avanti, la complicità.

    E’ per questo che io credo anche nel rapporto di amicizia che si trasforma in qualcos’altro, più che all’amore: perché ci si può innamorare della persona meno affine a noi, la meno adatta, perché al cuore non si comanda, ma difficilmente si è amici, almeno nel senso di amicizia come la intendo io, con una persona con cui non ci si trova bene.

    Il matrimonio. Credo nel matrimonio, ma non mi sposerei mai più: ho paura, paura di quello che io chiamo “effetto mostro”, paura di ritrovarmi accanto una persona che non conosco più, non riconosco o, peggio ancora, non ho mai conosciuto.

    Vengo da una famiglia unita, da una stirpe di famiglie unite, cionondimeno mi sono sposata per fuggire di casa. Ero innamorata di mio marito, addirittura ho continuato ad esserlo dopo la separazione e ancora adesso penso, per certi versi, che tra tutte le persone che ho incontrato è quella più vicina a me; ciononostante, tornando indietro, con la serenità e la possibilità di scegliere, non penso che mi sarei mai sposata, non con lui quantomeno.

    Non mi fa paura la solitudine, e comunque il matrimonio non è un’assicurazione contro la solitudine. La vecchiaia, la malattia, quelle sì che mi fanno paura, ma il matrimonio non è un assicurazione contro le difficoltà della vecchiaia e contro la malattia.

    Il matrimonio è un patto, un contratto, un progetto. Il matrimonio è un atto legale, che comporta obblighi e oneri, oltre che garantire diritti, alcuni purtroppo solo morali e difficilmente esigibili a suon di carte bollate.

    Invidio, nel senso più buono del termine intendo, i matrimoni felici: li invidio nel senso che desidero per me la stessa cosa, ma so che poi non lo farei mai.

    Paura, paura, paura…

  3. nunzy conti ha detto:

    …la paura non passa mai credimi..
    che sia matrimonio o convivenza…
    La mia esperienza comunque conferma inpieno la tua teoria..
    “l’amore non basta”..l’amore serve per arrivarci al matrimonio…
    Nutrirsi quotidianamente di quell’amore..il miracolo

    un bacio amica mia….
    ***domani a mente lucida riprendiamo il discorso***

  4. statuario ha detto:

    Cos’è la vita a due?è semplicemente uno spettacolo di prima visione avvincente ed entusiasmante se gli attori protagonisti danno l’anima l’uno verso l’altra..La vita di coppia fa bene allo spirito,fa crescere,fa capire i propri limiti,fa smussare lati del proprio carattere che da soli non avremmo mai livellato e dosato..la vita di coppia è semplicemente dare..dare,dare e ancora dare..è quella perfetta alchimia che si raggiunge..la pace dei sensi..e per quanto vero possa essere la sua fine o meno,beh..vale comunque la pena di essere vissuta.
    Credo nel matrimonio,non è un contratto o una firma su carta..io ci credo veramente nel legame indissolubile tra due persone..e se dovesse spuntare fuori un tradimento?!beh..allora non è mai stato vero amore..
    L’amore è unico per me..capita una sola volta nella vita..e bisogna avere un gran culo per non lasciarselo scappare (scusa il lessico Nunzy,ma sono alquanto schietto,dovresti averlo capito già!)
    Colgo l’occasione per salutarti..è sempre un piacere leggerti.
    Un abbraccio.
    Fabio.

  5. arcangelo ha detto:

    Cara nunzy!
    Zietta…l’argomento è sulla bocca di tutti..il senso non solo della vita ma della relazione??
    secondo il mio modestissimo parere, nessuno ha trovato un senso soggettivo a qualcosa che condividiamo con tutti, ma che sembriamo vivere separatamente.
    L’unico senso secondo me oggettivo a qualcosa di parziale, riguarda l’amore di vivere sè stessi in relazione a qualcosa, dove siamo sempre in relazione a qualcosa, foss’anche solo l’ambiente, l’esterno, le mille sfaccettature che proviamo, e che ci restituiscono una parte di noi.
    E che necessariamente per sentirsi vivi, la risposta è proprio “sentirsi” vivi in qualcosa, in qualche frangente: le possibilità per farlo, sono duplici. O nella vita, o nei nostri pensieri: oltre a tutte quelle vie, rivoli impalpabili che si offrono dentro di noi.
    Il significato viene dato a seconda della nostra esperienza, e invariabilmente avremo frammenti di significati diversi, e parzialmente simili, anche se sotto un cielo diverso.
    Ma la profondità del nostro abisso come può essere coperta? può essere vista?

    Zietta, un nipote trasportato dai fiocchi di neve, che forse potrebbe anche essere trasportato fuori tema..ma in ogni caso desideroso di condividere.
    Un bacione

  6. stellasolitaria ha detto:

    Sorrido. E questo mio sorriso è dovuto al fatto che sono stata lontana, intrappolata nei miei pensieri, nel mio mondo parallelo, rifugio per la mia anima, e quando decido di tornare a leggervi ecco un tema a me molto caro.
    Da bambina sognavo un matrimonio con l’abito bianco, pizzo e seta, stretto e lungo, con un lungo strascico e i miei lunghi capelli sciolti e non raccolti come la maggior parte delle spose. Ho sempre i capelli raccolti, perchè li dovrei avere cos’ anche il giorno in cui mi sposo??? mi chiedevo…vedevo un grande giardino e tanti ospiti, di tutte le età, con tanti bambini che ridevano e giocavano…vedevo una grande casa tutta colorata e tanti bimbi intorno a me…non vedevo pero’ in questo mio sogno ad occhi aperti un uomo…
    …segno del destino…oggi a 36 anni una grande casa colorata ma ahime tra breve ci entrero’ da sola…sono felice per quello che sono e che ho, ma non ho realizzato il mio piu grande sogno di bambina, sposarmi e avere un bambino. Oggi il mio piu grande sogno rimane…un bambino, ma mi piacerebbe cmq avere un uomo accanto a me.
    Mi chiedo x’ io sono sola, non sposata e cmq senza un uomo accanto…rifletto e mi guardo dentro, come ormai sto facendo da tempo…troppo concentrata su se stessa, sulle proprie passioni, sui propri spazi…attratta dalle persone piu particolari e sfuggenti…forse quando ho avuto davanti la persona giusta non me ne sono accorta e poi il Signore l’ha chiamato a se…e ora…sono qui bella, simpatica, con mille passioni, tante amicizie ma in fondo sola…felice??? si, sono felice ma una lacrimuccia scorre sul mio viso…in fondo anche ad una dura come me piacerebbe trovare un uomo che tiri fuori la dolcezza racchiusa in me…se Dio vorrà questo succedera’…un bacio

  7. nunzy conti ha detto:

    Amici cari (di più di più… 🙂 )..vi ho letto..
    ma stanotte sono presa emotivamente dal compleanno del mio cucciolone…
    frutto di un grande amore e di un matrimonio..che anche se finito..ha lasciato per sempre nei nostri cuori (mio e di suo padre9 un impronta indelebile…..
    dunque il mio cuore festeggia….
    e non riesce a dire di più
    ***ma domani mi riprendo e vi dico la mia su ciò che ho letto ***
    vi abbraccio
    smackkkkkkkkkkkk

  8. Lady Ginevra ha detto:

    Ho letto, e riletto, e apprezzato profondamente quello che ha scritto Stella.

    E’ una domanda che molte donne si fanno spesso: “perché sono sola?”.

    “Una donna che sta sola è sempre per scelta” pontifica un mio amico. Non sono d’accordo. Io non sto parlando di “uno”, uno qualsiasi, ma forse non sto parlando neanche del principe azzurro.

    Sto parlando di avere accanto quella persona con cui semplicemente stai bene, che ti vuole bene per come sei e tira fuori il meglio di te, cui vuoi bene per come è, e tiri fuori il meglio di lui.

    Stavo per dire “io gli uomini non li capisco”, ma poi mi rendo conto che non è così. Li vedo scegliere sempre donne di categorie inferiore, con cui forse si sentono più tranquilli, si illudono di essere loro alla guida di una situazione che… di una situazione che?

    Forse sono insicuri, o forse pigri, o forse…

    Capisco la tua lagrima stella, somiglia tanto a milioni delle mie.

    Tu sei entrata sola in quella casa, io in questa mia no. Lui mi ha aiutato a metterla su, mi ricordo quando tornavo in questa mia casa vuota, che lo trovavo in terra ad assamblarmi i mobili, quei mobili che oramai hanno fatto il loro tempo, ma di cui non mi riesco a disfare.

    Ci sono entrata con lui, una bambina fiduciosa e il grande uomo, e questa casa è stata testimone di un grande amore, e di una grande felicità.

    In realtà io di fatto stavo da lui, che aveva una casa più grande, comoda, accogliente: ma questa era il mio nido,e lui era là, a portarmi i rametti uno per uno, o a prendere dal mio becco quelli che portavo io, assemblandoli con i suoi.

    A volte certe cose si pagano un prezzo alto, il dolore della fine è tanto più inconcepibile quanto più l’amore è stato grande, la felicità più intensa, e quanto più la complicità ha legato due persone che poi, chissà come, si perdono.

    Un giorno parlerò delle case che hanno visto tratti della mia vita, e del significato che ciascuna ha avuto per me.

  9. statuario ha detto:

    ..il motivo del perchè una donna è sola non ve lo so dire di preciso..posso però dire il “perchè per un periodo Fabio è stato solo”..avevo semplicemente paura di me stesso..stavo per sposarmi con la mia prima ragazza anni e anni fa,ma questo matrimonio non c’è mai stato perchè lei decise così…ho perso mia madre giovanissima per un bruttissimo male…avevo paura di legarmi nuovamente a qualcuno..provare dei sentimenti importanti per poi vedermeli togliere o strappare di dosso con la violenza..
    Avevo paura di me stesso..mi domandavo in continuazione se fosse ricapitata una perdita nella mia vita..sarei veramente riuscito a risollevarmi nuovamente?
    Ho deciso poi di rimettermi in gioco,grazie soprattutto alla persona che ho accanto..certo,non posso dire di essere diventato l’uomo più sicuro di questo mondo,o di aver cancellato con un colpo di spic e span via le paure dalla mia mente…ma ci sto provando..e seppur a piccoli passi ne sto venendo fuori…ma calcolate che sono 6 anni già di piccoli passi… 🙂
    scusate per la noia arrecata…ogni tanto sbrocco e mi metto a scrivere a raffica.
    Un Abbraccio.
    Fabio.

  10. stellasolitaria ha detto:

    …tirare fuori i graffi della propria anima non può arrecare noia…questi piccoli grandi spazi servono a chi scrive, a chi legge, e a chi riscrive…servono per alleviare i nostri graffi, servono per mettere mattoncini alla reggia che ci stiamo costruendo…
    …per quanto reggia possa essere sono convinta che non sarà mai reggia fino in fondo se non ci sarà qcn a condividere il nostro cuore…nessuno è solitario fino in fondo…nemmeno Stella…e nemmeno i suoi fantasmi…nessuno è orso fino in fondo…nessuno ha un cuore di pietra…
    Stella si è isolata dal mondo in cui è vissuta 36 anni…Stella ha detto definitivamente basta alle martellate in testa…Stella ha capito che i fantasmi sono fantasmi x’ hanno voglia di esserlo…corteggiati, rincorsi, farsi belli ma poi rinchiudersi ancora nel baule dei ricordi fino a seppellire la chiave del baule, del proprio cuore in fondo al mare…quante domande si è fatta Stella ma ora Stella è più forte che mai…i miei pensieri, i vostri pensieri hanno aiutato Stella a sorridere ancora…ma Stella ha sempre sorriso…si ma ora ha un sorriso di luce…un sorriso d’amore…un sorriso sul mondo…Stella dice basta a flebili segnali…a parole non dette…a frasi non scritte…Stella non abbandona il brivido, le emozioni, ma sorride sempre piu forte…questo è perchè Stella è sola…ma se Dio vorrà e Stella sarà sempre sè stessa senza se, senza ma, senza maschere, la sua reggia REGGIA diventerà…
    un abbraccio a tutti STELLA

  11. nunzy conti ha detto:

    @stella
    Sento nuovo alito di vita dentro di te..sento parole nuove… il lavoro che stai facendo con te stessa e straordinario….e non tutti sono capaci di arrivare a conclusioni così rapidamente….
    Ti ho letto tutta di un fiato e mi è piaciuta questa stella…perchè è quella vera..quella che ho sempre respirato….ma mai conosciuta…
    ti auguro da questo momento in poi…un viaggio se non proprio in discesa (ahimè la vita non lo permette mai!!)..almeno una bella passeggiata in pianura..e perchè no??..magari in compagnia..quella giusta..quella per cui valga la pena non fermarsi a pensare troppo… 🙂
    ti abbraccio forte

    @statuario
    Avevo già notato nei tuoi commenti sia qui che nel tuo blog..una nota malinconica..propria delle persone che portano con se un grande dolore….ma non quello che avvelena l’esistenza…parlo di quel dolore catartico che ci permette di tirare fuori la parte migliore di noi..
    grazie di aver condiviso con noi la tua storia….
    sempre lieta di leggerti
    nunzy

  12. nunzy conti ha detto:

    @Lady ginevra
    …che posso aggiungere ..alla tua coasì chirurgica analisi????
    forse solo confermare dentro di me una volta di più..perchè ti stimo così tanto…. 🙂
    ti abbraccio forte amica mia

    @arcangelo
    Fuori tema!!!!!
    No caro nipote adorato…la tua lucida analisi parla dal podio della tua età!! e mi sembra già eccellente il tuo modo di vedere la Questua……
    che ahimè mi fa ritenere che la tua esperienza di dolore sia già in stadio catartico..
    ..ma DEVI aver fiducia…qusta è la cosa più importante
    ***zia nutella ti adora***

  13. statuario ha detto:

    non so se riesco a tirare fuori la parte di me migliore o se sono un fallimento completo..io scrivo di getto,sta al lettore cogliere il giusto significato delle parole..

  14. Lady Ginevra ha detto:

    E’ stata molto bella la tua testimonianza Fabio. Io l’ho apprezzata moltissimo, in tutta la sua immediatezza e umanità. Sono perfettamente cosciente che chi ti mette a nudo la propria anima spiegando il proprio comportamento alla luce delle paure e delle fragilità che lo influenzano, ci fa un grande regalo, e di questo regalo io personalmente non posso che ringraziarti.

  15. statuario ha detto:

    grazie Lady..continuate a darmene anche voi di regali così..
    Fabio.

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