Tra le macerie solo l’amore,solo la morte

Una voce,luce, nel buio della coscienza..

“Dio mio  perchè mi hai abbandonato”

https://i0.wp.com/www.santamariadelpopolobelvedere.it/images/Belvedere-SS.-Crocifisso.jpg

Crocifisso S.Maria del Popolo-Belvedere

Stamattina ancora assonnata,ho acceso il PC. Neuroni come al solito compromessi,da un borbottio interiore che mi affligge da un pò di tempo…poi arriva lui.. Alberto  con questa struggente testimonianza.

Alberto  sopravvissuto al terremoto dell’Abbruzzo,al crollo della Casa dello Studente,parla di Fede,di Amore,di Speranza,di Dolore .

Improvvisamente mi sento sciocca..mi sento inutile,mi sento egoista,nel mio dolore privato,nel mio andirivieni emotivo,nel mio caos fatto di materia,sopravvissuta e barcollante nelle macerie dei miei terremoti.Ma Dio esiste e la sua voce arriva a chi è pronto a riceverla. I suoi semi trovano terreno,dove mai avresti pensato.

E come me tutti noi,che ci affanniamo nei meandri dei nostri piccoli perchè.

Così,armata di coraggio ho trascritto fedelmente alcuni passi di questa lunga lettera,per portarli a voi,cuori in tempesta:

Basta anche solo un attimo di distrazione del proprio EGO…per permettere a quel seme di penetrare nel cuore,e abitare dentro di noi.

Grazie Alberto.

Voglio condividere con voi,amici viandanti,questa testimonianza.

Stringimi a te

di Alberto Zuccala’

https://i1.wp.com/digilander.libero.it/benedetta.mas/macerie4.jpg

“Un giorno e una notte che sanno d’amore e di morte. Solo d’amore o solo di morte…Pensavo che l’alba arrivasse più lentamente,non ricordavo un passaggio così veloce”

“[…]Ore 3.32.Il rumore di un martello pneumatico,incalzante,deciso,continuato,infinito.Che rumore forte.Cos’è? Il letto vibra.Mi sono messo in piedi,l’equilibrio manca.L’armadio sbatte.Buio.

Tutto buio. Troppo buio.

“Andrea,Andrea !!”,ho gridato,con tutta la voce che potevo. “Albè”,mi sono sentito rispondere..”Dai dai usciamo!Questa è forte !”[…]

Sono tornato indietro,ho cercato le scarpe nel buio,le ho infilate… Buio. L’abitudine mi ha fatto prendere il cellulare e il portafogli. Buio…Mi sono avviato per il corridoio..Buio. La luce del cellulare mi ha fatto intravedere una crepa importante. Ho temuto..[…]

Ho iniziato a scendere le scale,nel Buio…respiravo polvere…Il portone d’uscita era bloccato da un pannello di legno che decorava il corridoio d’ingresso[…]Abbiamo provato a tirarlo su.Alprimo tentativo il pannello è caduto in terra per il peso.Abbiamo provato una seconda,terza,quarta volta..con addosso una paura che difficile immaginarla,altro viverla. “Aiuto Aiuto”.. E finalmente con una forza che non immaginavo neanche di avere siamo riusciti a tirare su il pannello.

Andrea aveva avuto la lucidità di prendere le chiavi del portone,se non l’avesse fatto ci saremmo trovati bloccati (indietro non si poteva più tornare)perchè la serratura a scatto non funzionava senza elettricità…Sembrava tutto finito,ma poco dopo un polverone immenso ci ha travolto..e tutto diventava ora fioco,ora completamente buio…ci siamo allontanati per strada…Un viaggio silenzioso,di notte verso strade che non conoscevamo.

“Vai !!”

Il desiderio di fuggire da lì.

“Vai!!”.

Se non avessi sentito quel grido non sarei partito.Sarei rimasto là,nella mia famiglia universitaria.Se quel grido avesse tentennato,se solo avesse tentennato,non mi sarei mosso;anche se tutto intorno non poteva che inequivocabilmente definirsi Inferno,avere una persona conosciuta accanto,avrebbe alleviato la paura. In macchina sono rimasto in silenzio,nel mio pigiama blu..come si sta di fronte a tutto ciò che non puoi capire.Come ha fatto l’enorme armadio a non cadermi addosso? Come abbiamo fatto a sollevare quella lastra così pesante? Come ho fatto ad uscire da quel palazzo? Ed incontrare quel “VAI” ? Questo ripassava il mio cuore,nel dubbio, tra un sogno riuscito male o lo spettro di una crudele realtà.Come posso non chiamarlo miracolo. Come faccio a non credere che sia stata la Provvidenza ? Perchè pensavo al Signore quando quel portone sbarrato diceva soltanto: “Dove andate?Siete sepolti qui. “

Sono vivo. E lo racconto….come faccio a non parlare di una grazia?

Come faccio a non sentire su di me la vita di Armando,Rossella,Andrea,Giulia Serena,che non ci sono più?…e tanti tanti amici che hanno il cellulare spento,chissà se li rivedrò mai più?[..]

Ho solo il cuore che parla e li cerca,respirando ancora. ..E il mio cuore lo fa negli abbracci,nelle voci,negli occhi delle persone che adesso incontro..e stringo a me,perchè ne ho un bisogno infinito.

Alcuni sono amici che conosco da tempo,ma altri di voi,come forse tu che stai leggendo,non ti conosco,ma anche a te scrivo questa lunga lettera che parla di vita e di morte nello stesso respiro e che non cerca spettacolarizzazione ma un po’ di tempo per parlare alla tua coscienza:

Non cercare il successo,il potere,i soldi..cancella dai tuoi pensieri tutto il tuo rancore,i litigi,che ci sono nella tua famiglia ,fuori,nel lavoro..perdona…oggi,adesso,muovi tu ilprimo passo ed ama. Che ne hai dalla tua vita se un giorno perderai tutto? Ama: Fa che quei silenzi non si trasformino in silenzi eterni. Ama, ama davvero.[…] La ricchezza quella vera è nella povertà di un affetto..ciò che puoi portare alla fine con te è ciò che porti dentro di te.

Non so se e quando ricomincerò l’università.Alcuni di quei cuori non ci sono più[…]

Ho visto me stesso dentro a quel portone,solo e spogliato della mia vita. “Mi fossi confessato!” Ho pensato in quel momento,perchè niente altro ti resta che il cielo. Perchè solo quello sa cercare inquel momento il tuo cuore.Perchè vivi quegli attimi di paura senza avvertire la distanza che puoi vedere normalmente fra il cielo e la terra,in qualsiasi giorno di sole.Tiri tutto giù,e il tuo cuore parla con qualcosa che somiglia davvero a quel “Dio mio,Dio mio, perchè mi hai abbandonato”.

Si sembra strano,forse pensare che ti venga in mente questo,ma con la morte in faccia,perchè solo questo mi diceva quella lastra di legno,non desideri altro che morire nel migliore dei modi,anche se non sai se quel Dio che si racconta nella Storia e ti chiede di voler vivere dentro di te,di essere il suo prolungamento sulla terra,esiste per davvero.[…]

E noi oggi chi siamo,dietro a cosa ci perdiamo?Quanto siamo pronti a vivere la morte?

Troppo facile dare ancora una volta la colpa di tutto a Dio. Quelle case non le ha costruite Dio,che si preoccupa ed ocupa invece di edificare dentro di te ciò che hai dentro.

Le case le hanno costruite gli uomini con la loro libertà,ma con quale coscienza e scienza se la Basilica di S. Bernardino alla grande scossa non si è neppure aperta e la Casa dello Studente dondola come fosse di cartone? Una ,costruita con le regole della Matematica,l’altra solo con quelle umili di un passaparola…,una logica di profitto.[…]

Senza la mia fede avrei sofferto molto di più. Il cuore mi tiene in mano e parlo.Sarei potuto morire.Ma sarebbe stato diverso morire in pace con il Signore,e all’appello delle mie responsabilità di studio e di relazioni umane.

Sia questa tragedia l’inizio di un nuovo modo di vivere.

Non ci blocchi la paura.[…]”

Vi invito a vedere l’intero video e ascoltare l’intera lettera,su :

www.myboxtv.com

09/04/2009 19.00.37
Nel video la propria testimonianza di fede, nel buio dell’inferno del terremoto dell’Aquila. A parlare Alberto Zuccalà, studente universitario galatonese scampato miracolosamente al terremoto.

(la foto si trova sul blog.libero.it/Benedicta/)

Informazioni su nunzy conti

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”(Dane Rudhyar). Astri e contrasti nasce con l’obiettivo di fare ordine nel caos,eliminare il grigio della mediazione, oltre a imporsi di semplificare il linguaggio per permettere a voi cari viandanti la decifrazione di un codice astrologico molto spesso negato ai più . Nunzy Conti
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7 risposte a Tra le macerie solo l’amore,solo la morte

  1. Irish Coffee ha detto:

    e mentre leggi sono molti i pensieri che passano veloci nella mente
    e pensi, e ripensi
    sai ma non vuoi sapere
    capisci ma non vuoi capire
    questa è una verità, una delle tante, milioni di verità che ogniuno ha da raccontare
    per chi c’è e per chi non c’è più
    un peso che resterà sempre nel suo cuore
    e poi il silenzio
    si ascolta in silenzio
    Dio esiste, a volte diventa difficile salvarne così tanti tutti insieme
    un abbraccio

  2. nunzy conti ha detto:

    @Irish Coffee
    …si diventa difficile…
    anche la responsabilità di chi resta,di chi sopravvive,
    che si chiede “perchè…io”..😦

  3. alberto zuccalà ha detto:

    Semplicemente grazie per esserti trasformata in suo PROLUNGAMENTO! grazie di cuore.

  4. nunzy conti ha detto:

    Caro Alberto ti ringrazio di questo tuo “Esserci” a dare “Vita” e Straordinarietà a una normalità fatta di un Quotidiano,fatta di tempeste del cuore,di terremoti emotivi,di amicizia ed amore, ma dove la Morte risiede troppo spesso nell’ Anticamera delle nostre Paure…Tu ci hai portato con la tua testimonianza,il Dono del Cambiamento.
    Grazie per aver dato voce al tuo dolore che parla a nome di tutti quelli che in questa tragedia sono sopravvissuti, di una catarsi,che proprio attraverso le “Lacrime” versate ,inondi i nostri cuori di quell’amore degno dei figli di Dio.
    Spero,mio giovane amico,che la vita ti riservi grandi cose,perchè forse Dio,ti ha salvato..perchè ha grossi progetti su di te..e come dico spesso, la Sua schiera di Angeli cammina su questa terra,ignara di esserlo,ma pronta a dar Voce a quell’amore e a quella compassione,propria delle anime elette.
    Grazie a nome di tutti i viandanti.
    Nunzy Conti
    ***a tua disposizione per continuare a dar voce ***

  5. Diemme ha detto:

    “la Sua schiera di Angeli cammina su questa terra, ignara di esserlo”.

    Di tutto ciò che ho letto, su queste parole mi sono soffermata. Perché non mi è nuovo il dramma, né nuovo il miracolo del sopravvivere, e del perché si è sopravvissuti.

    Angelo su questa terra, ignaro di esserlo. Lentamente scoprirai il motivo dell’essere sopravvissuto. Testimonierai la giustizia, forse in qualche modo veglierai sulle costruzioni. Sarai testimonianza di fede. Non spezzerai legami per inconsistenti motivi.

    Testimoniarai la necessità della consistenza, e non solo delle strutture.

    Benvenuto tra i sopravvissuti.

  6. janette ha detto:

    Commovente questa testimonianza.
    La vita e la morte come mistero e la dignità e la voglia di rincominciare delle persone che hanno subito questo dramma.

  7. nunzy conti ha detto:

    @diemme
    Grazie amica mia per le tue parole,sempre così “Giuste”…..

    @Janette
    “la dignità e la responsabilità dei sopravvissuti”
    …lascia una traccia indelebile

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