ASTROLOGIA

( ILLUSTRAZIONE di BOSE COLLINS)

LA MIA ASTROLOGIA,IL MIO MODO DI PERCEPIRLA,DI AMARLA,DI STUDIARLA,DI PORTARLA A VOI CREATURE DI NEBBIA CON LA STESSA NATURALEZZA DI UN BIMBO CHE DICE “MAMMA HO FAME”

Di lei mi sono nutrita ed il mio sole in 11°casa oggi mi impone di donarla a voi.

“L’Astrologia può essere definita come il primo tentativo, fatto dall’uomo, per portare nella sua vita di incertezze e paure, la sicurezza e l’ordine che egli intravvedeva nel cielo”

(Dane Rudhyar).

ASTRI E CONTRASTI

VIAGGIO NELLE DODICI CASE…….OVVERO LA RICERCA DEL TESORO NASCOSTO CHE VIVE DENTRO OGNUNO DI NOI.

di Nunzy Conti

Nunzy Conti

Immaginiamo di essere in un castello incantato persi negli immensi saloni..non troviamo via d uscita ma solo una mappa che ci guiderebbe verso un tesoro..non abbiamo alternative ne molto da fare..e poi, se siamo qui è perchè siamo molto curiosi. Leggiamo le indicazioni “12 sono le prove,12 le stanze,12 le porte….che devi aprire..entra nel cerchio…qui troverai la griglia e i suoi misteri…procedi”

I SEI MONDI DELLA MATERIA

1 PORTA DELL ARIETE PRINCIPIO DI TUTTE LE COSE. IO ASSOLUTO

Apri la porta e nella stanza trovi uno SPECCHIO ENORMEche rimanda la tua immagine distorta.Beh non è proprio così:quella altra te e ciò che gli alti vedono di te.Final mente puoi vedere come gli altri ti percepiscono.IL TUO BIGLIETTO DA VISITA,come ti presenti.Accidenti che scoperta! ma adesso devi uscire..e non ci sono porte solo una sigla in calce alla cornice dello specchio. Ti avvicini e leggi….

2 PORTA DEL TORO,PRINCIPIO DELL AVERE E DEL POSSEDERE

Attraversi lo specchio è la tua seconda prova.Accidenti che lusso ,è una stanza molto bene arredata,ci sono tutte le cose che vorresti avere…Qui ritrovi ilTUO RAPPORTO CON I SOLDI,MA ANCHE IL RAPPORTO CON IL TUO CORPO.Fra tutte le cose ti colpisce una valigia nera al centro della stanza..è il bagaglio per il tuo viaggio la apri ed ecco che per magia vieni afferrato da una mano che ti trascina nella tua terza stanza.

3 PORTA DEI GEMELLI PRINCIPIO DELLA PAROLA E DELLA COMUNICAZIONE

Che meraviglia!sei in un prato assolato dove ritrovi le persone che conosci…dove risiedono le parole dette e quelle che dirai.LA COMUNICAZIONE Sei brava a raccogliere informazioni! Ci sono le persone a te vicine e anche sconosciuti che riconoscerai più avanti.Ti sposti da una parte all altra,qui troverai i piccoli viaggi le case che cambierai,poi ti accorgi di 2personesdraiate al centro di un aiuola..sono tuo fratello e tua sorella.Adesso hai capito..vai verso di loro ti sdrai e li prendi per mano. L ENERGIA DI QUESTO AMORE TI TRASPORTA IN UN POSTO A TE MOLTO FAMILIARE…la tua casa..

4 PORTA DEL CANCRO PRICIPIO DELLA FAMIGLIA DI ORIGINE E DEL PADRE

Qui ritovi tutte le cose a te familiari..puoi rilassartie bere dell acqua da una tavola imbandita di ogni amore ricevuto e dei ricordi.LE RADICI DEL TUO ALBERO..A capotavola c è tuo padre che ti guarda.. ti siedi sulle sue gambe e torni bimba..le sue braccia ti accolgono e lui ti canta una ninna nanna.Eccoti lentamente entrare nei tuoi sogni….

5 PORTA DEL LEONE PRINCIPIO DI AMORE E CREATIVITA

Le cose in questa stanza hanno un sapore dolce fatto di colori e onde,di energia e di sensazioni. qui ritrovi le tue emozioni,la tua capacità creatva:la tua voglia di ballare e di disegnare…la tua capacità di brillare, di amare e di unnamorarti….forse anche di tradire…Sei inebriata di piacere,in un orgasmo senza fine. in mezzo a tutte queste ombre fluttuanti prendono corpo delle figure:sono i figli che avrai se li sceglierai o li conquisterai..ma qualcosa ti disturba è il suono di una sveglia…vogliono riportarti alla realtà!

6 PORTA DELLA VERGINE PRINCIPIO DEL DOVERE E DELLA REGOLA DI OGNI LAVORO E DELLA SALUTE

Uffa non ti piace questo posto.Qui tutto e grigio e ordinato .Qui risiedono le tue responsabilità il lavoro disciplinato e magari la tua capacità di collaborare all interno di un gruppo.Attento perche qui devi imparare anche a rispettare il tuo corpol, altrimenti ti ammaleraiLa sesta stanza chiude un ciclo di apprendimento.Da adesso in poi dovrai guardare attraverso gli occhi dell anima.

Prendi quell’ascensore e sali al tuo livello superiore.Non sei solo corpo ma anche spirito.

I 6 MONDI DELLO SPIRITO

7 PORTA DELLA BILANCIA PRICIPIO DI ASSOCIAZIONE DI MATRIMONIO E DI UNIONE

Che strano posto. dopo tanto girare ti accorgi che non c è niente. sei sull altro piatto della bilancia,eh già dall altra parte vedi quello specchio da dove sei partita.Li hai conosciuto te Qui incontrerai il tuo lui ideale. questa stanza ti permette di sperimentare la capacità di associarti…insomma è dove IO HO TANTO CAMMINATO PER ARRIVARE A TE.Al centro del piatto c è un anello, simbolo di fede appartenenza ealleanza.Amore universale.Questo è il simbolo di una scelta di vita..e il dono da conquistare la possibilita di avere quel dono.NON MOLLARE infila l anello al dito.questo semplice gesto ti trasporterà….

8 PORTA DELLO SCORPIONE. PRINCIPIO DI TUTTE LE PROVE DEI TUOI NEMICI DICHIARATI DELLA MORTE E DELLE EREDITA

Qui ci sono le tue prove dolorose…la tua trasformazione.TI RITROVI IN UNA SOFFITTA IMPOLVERATA piena di cose brutte e sporche che non conosci. liberati al più presto di questo inferno…lui è dentro di te. qui impari a gestire la tua parte oscura,a superare le tue crisi emozionali a convivere con il sesto senso, con uno stregone che può essere dentro di te e non lo sapevi…IMPARA A DOMINARE LA MENTE, ti dice una voce dall oscurità…RIGENERATI …. MAMMA MIA CHE PAURA!Devi diventare aquila.. Su un tavolino impolverato c è un diario…è imbarazzante…ci sono le tue preferenze sessuali…i tuoi gusti a tal proposito! Davanti a te c è una porta d oro…no non sei pronta ad aprirla.. li scopriresti i segreti della tua morte e la tua vita dopo di essa……sei daccordo!non mi sembra il caso.Li nell angolo fra montagne di fogli ingialliti c è in baule..aprilo ormai sei pronta atutto.. Un vortice ti cattura….

9 PORTA DEL SAGGITTARIO PRICIPIO DI ESPANSIONE E DI OGNI CONOSCENZA SUPERIORE.

Sei stato catapultato nella tua nona stanza…che brividi senti un pò freddo…certo sei a bordo di una mongolfiera..e puoi vederi i contorni di mondi lontani che a volte potrai sfiorare altre volte invece potrai possedere…gia perche questa è la casa del lontano del diverso da te.Dei lunghi viaggi del tuo desiderio di conoscere il mondo,usi e costumi. a volte può succedere che rimarrai li e non tornerai a casa.Ma qui scoprirai anche gli orizzonti sconosciuti della tua anima..e i tuoi viaggi potrebbero essere dentro di te alla ricerca di un espansione interiore e universale.La mongolfiera atterra..davanti a una basilica…qui ritrovi anche la tua fede il tuo rapporto con DIO la religione la filosofia.IL SENSO DELLA VITA. Sei curiosa di entrare..ormai lo sai li dentro la basilica troverai..

10 PORTA DEL CAPRICORNO PRICIPIO DI REALIZZAZIONE E DI CONCRETIZZAZIONE.LA MADRE

Lo so sei un pò stanca qui tutto ti confonde..stai guardando il tuo destino.evoluzione sociale,AMBIZIONE Qui scoprirai se ti spettano gli onori del giusto,lo scettro del potere,se diventerai un re..per il mondo o per i pochi che conteranno per te…ti fa paura non vuoi sapere allora corri via..ma ti blocca il trono comparso sulla porta.. devi salire lo sai..davanti al proprio destino non si può scappare…

11 PORTA DELL AQUARIO PRINCIPIO DI AMICIZIA E DI IDENTIFICAZIONE

Dai sei quasi alla fine..sei in una piazza affollata ci sono molte persone tutte sembrano conoscere te..ecco la risposta: grazie a loro alla loro amicizia sei potuta arrivare fino qui…qui infatti si spiega se sei capace di identificarti con il gruppo se avrai contatti sociali importanti o semplicemente se saprai sorridere con semplicita avrai tanti amici.Vedi sono tutti intorno a te e cantano facendo un girotondo..il loro amore prende forma in una energia irradiante che ti cattura ….

12 PORTA DEI PESCI PRINCIPIO DELLAPROVA GRANDE MONDO DEI SILENZI E DELLA SOLITUDINE

ma dove ti trovi..ti senti un lupo in trappola..sei caduta in un buco nero..e sei al buio.questa è l ultima prova..il posto dove nessuno si riconosce.. dove nessuno vuol passare.eh già ci sono le prigioni e gli ospedali..speriamo non ti tocchino..!respiri la solitudine e vedi u tuoi nemici occulti…quelli che neanche immagini..perchè piangi? lo so rivedere il film della propria vita non ti piace eppure lo sai in anticipo così lo puoi evitare.qualcuno sa i tuoi segreti più nascosti..le cose di cui non vuoi parlare con nessuno e che a volte non confessi neppure a te stessa.. non soffrire non è ancora successo è solo l ultima prova…ecco lo vedi laggiù c è un angelo quel puntino luminoso che ti guiderà fuori.Hai vinto le tue prove e il tuo tesoro..ma se hai compreso ora sai che non c è niente che valga di più della conoscenza…superare le prove e trovare la volonta di affrontare se stessi e i propri limiti e il più grande dono di cui far tesoro…..

ECCO L ANGELO TI HA RIPORTATO FUORI TI HA GUIDATO VERSO L USCITA CHE NON TROVAVI SEI FUORI DEL CASTELLO INCANTATO…

MA NON FUORI DALLE RESPONSABILITA’..CARO VIANDANTE

ASTRI E CONTRASTI

zodiaco.jpg

Questo spazio è il mio preferito…. cercheremo di andare oltre la tradizione,toccheremo territori sconosciuti e poco battuti..

Spero di fare cosa gradita a molti incominciando con onorare il ricordo di una donna “speciale ” che tanto ha amato e tanto ha fatto per sollevare l’astrologia dal fango in cui si trovava:

LISA MORPURGO

Autrice di uno dei testi astrologici che fanno capo alla rinascita e alla riabilitazione di questa straordinaria disciplina

libro-convdi-pietra.jpg

“La più ampia,articolata e suggestiva opera astrologica del nostro tempo”

“Il Convitato di Pietra fu il frutto di quelle mie speculazioni,maturate tra il 1975 e il 1978;ma,accanto a ipotesi e teorie di grande audacia,il lettore trova tutti gli quegli elementi dell’astrologia dialettica grazie ai quali la lettura di un tema può arricchirsi in modo straordinario e svolgersi secondo linee di approfondimento psicologico prima impensabili.”

“Il futuro,trattato come genere di consumo,pagato a caro o basso prezzo imprigionato dai sortilegi,esorcizzato dagli scongiuri,è invece tutt’uno con il presente che vorremmo scavalcare,con il passato che vorremmo lasciarci alle spalle.Il lento processo che affatica il nostro cuore e indurisce le nostre arterie non è dissociabile dalla nostra costituzione organica,dal nostro regime alimentare e dalla nostra disponibilità emotiva.Uno stomaco debole,più una serie di crolli in borsa,provocano l’ulcera di un agente di cambio quarantenne.

“urano in transito all’opposizione di Urano natale”,sentenzia allora l’astrologo frettoloso,semplificando troppo.Poteva essere l’ulcera o essere qualcos’altro.Anzi molto spesso,”qualcos’altro” si manifesta all’ombra del fenomeno più appariscente,esprime un lato importante della struttura simbolica,deve essere analizzato per comprendere il valore di certipunti zodiacali,e anche per seguire nella sua totalità il succedersi degli eventi.

Voler inchiodare un dettaglio nel quadro del futuro come una farfalla sullo spillo significa compiere una macabra operazione da collezionista;e pretendere di isolare un “fatto” nell’infinita rete delle circostanze significa astrarsi dalla realtà più viva.

“Amerai una donna straniera”,diciamo all’amico che ha LUNA e VENERE CONGIUNTE IN NONA.

E l’amerà davvero,scriverà per lei versi che varchino fiumi e frontiere,perché quella Luna e quella Venere sono anche nei primi gradi della bilancia,culla della poesia..Un vero caso da manuale,ma dobbiamo fermarci qui?La donna “straniera”non significa forse anche donna lontana,idealizzata perché irraggiungibile,amata a distanza per una fondamentale incapacità ad amare?E luna in nona casa non può forse aggiungere al significato ,appunto ,”di donna lontana” anche quello di “donna tenuta lontano” per una volontà che tende ad evitare i contatti intimi e diuturni?Chi sarà mai quest’uomo?Un sognatore o un freddo?Sublimerà nei suoi versi una passione o un egoismo?

L’astrologo ha il dovere di esprimere tutte queste sfumature di dubbio,se non sempre a chi lo interroga,almeno a se stesso.Perchè non si tratta di dubbi veri e propri,nel senso più comune del termine,ma di una presa di coscienza della COMPLESSITA’ DEL REALE, che ormai tormenta anche gli scienziati.”
(brano tratto dal libro)

LISA MORPURGO -XII CONGRESSO DI STUDI ASTROLOGICI

Riccione 1993

LISA DORDONI MORPURGO

lisa_foto.gif

nata a Soncino, in provincia di Cremona, il 19 maggio 1923 alle 9.30: un dato che gli studiosi di astrologia potranno apprezzare e valutare.

Come ha lasciato scritto in diverse occasioni, mai avrebbe immaginato di occuparsi di astrologia. Il suo “retroterra culturale” era infatti “lontanissimo da qualsiasi tendenza esoterica, mistica o filosofica”1. Laureata in lettere all’Università Statale di Milano, conosceva quattro lingue e cominciò sin da giovanissima a tradurre, soprattutto dall’inglese e dal francese.

Gli straordinari risultati dei suoi studi sono stati raccolti e pubblicati in una prima e fondamentale Introduzione all’astrologia e decifrazione dello Zodiaco (1972), poi in un libro per molti versi rivoluzionario, Il convitato di pietra, e infine nel ciclo delle Lezioni di astrologia.

Le sue idee furono presentate al pubblico più vasto anche grazie a dodici congressi astrologici, organizzati da lei stessa con la collaborazione di un gruppo di allievi.

Si è spenta a Milano nel marzo 1998.

Note biografiche da

http://www.astrologiamorpurghiana.it/lmorpurgo.htm
Ovviamente non potevo trascurare di mettere la carta natale della morpurgo

morpurgo.gif

LIDIA FASSIO prestigiosa allieva della scuola Morpurghiana ha detto di lei”
“Lisa è stata una persona di potente carica energetica ed umana; certo, la sua natura vera e il suo potenziale affettivo facevano capolino attraverso il suo Sole in Toro e la sua Luna in Cancro, solo se si riusciva a superare la sua maschera leonina che, a mio avviso, era più uno strumento di difesa che non un’arma di attacco al mondo esterno, come molti hanno inteso.
È stata una donna che sicuramente avrebbe meritato ben altro riconoscimento alla sua sottile e raffinata intelligenza, alla sua cultura e all’aspetto di ricercatrice e di scienziata che tanto ha caratterizzato la sua vita e la sua opera e che invece è stata tanto osteggiata per il suo carattere e il suo modo di affrontare coloro che non riuscivano a guardare oltre questo apparente limite.

Lisa è stata una grande insegnate proprio perché non ha mai passato nozioni, ma riusciva a trasmettere la sua esperienza e il suo amore per questa materia alla quale ha dedicato sicuramente metà della sua vita.
È stata una figura di grande statura e di grande personalità e, come tutte queste persone, fortemente amata o fortemente osteggiata, ma anche questo è un trattamento riservato solo ai “grandi”, a quelli che non possono essere incapsulati nella mediocrità poiché non si accontentano di ciò che il passato gli ha trasmesso ma vanno a ricercare vie e strade nuove per allargare i confini della mente.
Probabilmente, questo era il suo “personale viaggio”, rappresentato dal Sole in casa undicesima, che le ha dato quella spinta alla ricerca e che ha fatto di lei un’avanguardia per quanto riguarda l’astrologia, ma che le ha dato, per converso, anche il difficile rapporto con ciò che rappresentava lo status quo: è stata una Prometeo al femminile che ha aperto nuove possibilità e che ha pagato il suo non piegarsi al vecchio, il suo rifiuto per le cose scontate con una sorta di isolamento dal mondo ufficiale, ma che ha fatto di lei una persona che ha aperto uno spiraglio a questa disciplina, relegata fino agli anni ottanta nel gran calderone delle scienze occulte, portandola all’onore della sua antica veste, riconsegnandola a pieno diritto nelle mani di chi vorrà raccogliere, anche sul piano scientifico, questo testimone, scomodo, ma incredibilmente affascinante.
Grazie per tutto ciò.”

da un articolo della stessa pubblicato su

http://www.cirodiscepolo.it/morpurgo/fassio.htm

INTERVISTA A LIDIA FASSIO

Capricorno con Ascendente Ariete ed una Luna in Leone in quinta casa. LIDIA FASSIO è un’attenta studiosa di psicologia, mitologia, simbolismo e medicina psicosomatica. Da oltre 20 anni studia e pratica l’astrologia umanistica e psicologica. E’ stata allieva di Lisa Morpurgo; da oltre 10 anni ha messo a punto un metodo personale di lettura e di interpretazione del tema natale che insegna nei suoi corsi e seminari.
E’ torinese; tiene corsi, seminari e conferenze in tutto il territorio nazionale
.

Il mio interesse per l’astrologia è nato tantissimi anni fa e lo considero un vero e proprio amore, che iniziò con un colpo di fulmine ma che perdura tuttora, vivo e vitale.
Osservare il cielo è sempre stato per me qualcosa di affascinante; quando ero piccola e vivevo in un piccolo paesino quasi montano, attendevo che i miei nonni e le mie zie andassero a letto e poi mi alzavo di soppiatto ed uscivo per vedere come brillavano le stelle e soprattutto cosa faceva la Luna, come si allargava e si stringeva e dove si collocava nel cielo notte dopo notte.
Allora non conoscevo nulla di astrologia ma sicuramente i miei valori di 12a casa mi spingevano a guardare a ciò che stava lassù e, fin da allora, parevano indirizzarmi per darmi una mano a scoprire quale sarebbe stata poi la mia vocazione.

Fu dopo un lungo peregrinare che ebbi la fortuna di incontrare Lisa Morpurgo e diventare sua allieva, potendomi così avvicinare al suo pensiero e ai suoi insegnamenti.
E’ come se Lisa avesse dato un senso alla mia ricerca: da grande studiosa qual’era, aveva intuito che c’era un codice sottostante che lei cercava di decodificare e che racchiudeva le grandi leggi universali nonché il modo in cui si inserivano nelle cose e nella vita umana. Lei mi diede la voglia di non fermarmi a percorrere le strade già battute, cercando risposte personali alle migliaia di do Il mio interesse per l’astrologia è nato tantissimi anni fa e lo considero un vero e proprio amore, che iniziò con un colpo di fulmine ma che perdura tuttora, vivo e vitale.”

http://www.convivioastrologico.it/collaboratori/l_fassio/presentazione%20di%20lidia%20fassio.htm

images_clip_glass_fairy.gif

LIDIA FASSIO E LA VOCAZIONE

COME RINTRACCIARE NEL TEMA NATALE LA VIA VERSO LA REALIZZAZIONE DELLE PROPRIE VOCAZIONI E PER NON CONFONDERE MAI IL “LAVORO” CON LA REALIZZAZIONE DI SE STESSI

dardo-saggittarius-giovanni auriemma

LA VOCAZIONE E’ UNA STORIA DA NONA CASA,REGNO DEL SAGGITTARIO,E DI GIOVE SUO PADRONE

Tratto dal sito di Eridano School nella sezione “Rubriche di Astrologia”

LA DIFFERENZA TRA LAVORO E VOCAZIONE
a cura di Lidia Fassio

Si sente parlare spesso di “vocazione” a volte a proposito e a volte totalmente a sproposito; un tempo alcune professioni venivano definite con questo vocabolo o con la parola “missione” che, in fondo, risponde bene al primo: infatti, si dovrebbe parlare di vocazione quando si fa un lavoro che viene considerato una “missione”. Sacerdoti, insegnanti, medici erano persone che si pensava avessero una reale vocazione per fare quel “mestiere”.

Spesso si pensa che la vocazione in fondo possa essere in qualche modo assimilabile al lavoro, in realtà la vocazione è un fatto precedente che, al limite, aiuta a indirizzare poi le energie in una lavoro che, a quel punto però è qualcosa di diverso.

Se andiamo al significato del termine scopriamo che deriva dal latino “vocare” che significa “chiamare”, in effetti, la vocazione può essere considerata una vera e propria “chiamata” interna a fare qualcosa… o a dirigersi verso qualcosa. E’ una chiamata del Sé che cerca di farsi ascoltare dall’IO, dalla coscienza che, a quel punto, sente di doversi mettere su una strada particolare per cui, ciò che andrà a fare, non potrà essere considerato un semplice “lavoro”, ma dovrà essere una vera missione, qualcosa che non può soddisfare solo le proprie ambizioni o la propria sopravvivenza, ma dovrà essere una vera possibilità di dare un contributo al mondo oltre che di esprimere a pieno titolo il proprio potenziale.

Proprio per questo, la vocazione può arrivare solo da qualcosa di profondo di sé, dal nostro maestro interiore che soprassiede al nostro personale “divenire” e che, se viene ascoltata, consente anche di realizzare pienamente il proprio potenziale permettendoci anche di godere di una vera e propria autogratificazione, qualcosa di molto più importante di un semplice scambio “prestazione – retribuzione”.

La vocazione – astrologicamente parlando – è un miscuglio magico tra le potenzialità del nostro SOLE unite alle nostre personali aspirazioni ed attitudini che sono molto ben rappresentate dalla casa IXa che è collegata al nostro orientamento; in pratica questa casa, attraverso il suo signore simbolico Giove, coglie le emanazioni dall’inconscio e dal superconscio le traduce e ci permette di comprenderle e di farle diventare “aspirazioni” e “possibilità”. In un certo senso queste segnature ci spingono a metterci in moto, chiamandoci dall’interno.

Il segno su cui poggia la casa IXa può dunque darci delle indicazioni molto precise sulle nostre effettive attitudine, o meglio su ciò che è un nostro vero potenziale che potrebbe chiamarci, per condurci, se debitamente coltivato, vero la nostra reale “missione nel mondo”: ci dice dunque se abbiano un’attitudine più mistica e artistica verso la vita essendo portati verso l’introspezione, la riflessione e la voglia di comprendere sé stessi e gli altri introducendoci alla scoperta dei misteri dell’animo umano esprimendoci attraverso canali che possano convogliare le nostre emozioni e la nostra ricettività, oppure se pensiamo alla vita come ad un grande palcoscenico su cui muoverci come fantastici eroi a caccia di avventure in grado di creare e di plasmare, attraverso le immagini che ci ispirano, il percorso verso il futuro; nel primo caso avremo una casa IXa in un segno d’Acqua e saremo sensibili, ispirati e molto fantasiosi; al tempo stesso saremo attratti verso l’intangibile e ciò che non si percepisce con i sensi, avremo tra l’altro un vero talento nell’esprimere ciò che abbiamo dentro e dovremo coltivare questo lato della nostra natura in modo da essere dei canali anche per gli altri; saremo inoltre portati verso le relazioni di aiuto e di sostegno a tutti i livelli: fisico, psicologico e spirituale, saremo mossi dal desiderio di “nutrire il mondo”; nel secondo caso, invece, avremo una casa IXa in un segno di Fuoco e ci sentiremo dei grandi conquistatori la cui energia può anche agire sulla realtà creando il mondo con l’energia e la forza senza mai accontentarci dei risultati ottenuti ma inseguendo via via sempre nuove mete e nuovi orizzonti.

Se abbiamo invece una IXa casa in segni di Terra, il mondo in cui ci muoveremo bene sarà quello pratico, tangibile, legato alla realizzazione e alla gestione delle risorse e saremo abili amministratori e gestori in grado di affrontare discipline tecniche in cui saremo chiamati a risolvere i problemi che il mondo della materia e della fisicità presentano: potremo essere abili coltivatori, imprenditori, direttori d’azienda o ingegneri.. oppure, ci interesseremo di finanza o di gestione del denaro o degli immobili, tutti campi in cui potremo mostrare le nostre doti di organizzazione e di coordinamento.

In ultimo, se abbiamo una IXa casa in segni d’Aria, il mondo che ci attrarrà e verso cui sapremo dare il meglio di noi stessi sarà quello della comunicazione e della relazione; tuttavia ci piacerà anche molto la speculazione mentale e tutto ciò che è avveniristico a livello di sperimentazione e di tecnologia informatica avanzata. Saremo sempre attratti dalle nuove possibilità e da ciò che riguarda lo scambio e l’interazione tra persone, idee e culture: ci piacerà tutto quello che riguarda il giornalismo, Internet, il movimento e le relazioni a tutti i livelli e, non ultimo, saremo attratti dalla ricerca che si tratti di informatica, di neurologi, di medicina sperimentale e nucleare o di cibernetica.

La cosa più interessante della vocazione è che, una volta individuata e messa in pratica, ci consente di giungere alla vera autorealizzazione, che consente di svolgere una professione che tenga conto e utilizzi i nostri veri potenziali, qualcosa che non è conseguibile attraverso un diploma o una laurea ma attraverso l’ascolto di ciò che giunge dal nostro maestro interiore.

ll progetto del sole

di Lidia Fassio

.

Il tema natale è uno degli strumenti più affascinanti che io abbia conosciuto; per me è sempre sbalorditivo guardare un grafico astrologico e pensare che dietro a quelle righe blu e rosse che uniscono o scindono i simboli che vi sono all’interno, vi sia spiegata la psicologia di una persona, le sue particolarità, le sue dinamiche, le sue paure e le sue speranze, in poche parole “ciò che potenzialmente è e di cui dovrà divenire cosciente”.
Fin dall’infanzia sono stata incuriosita dall’idea del significato della vita, e dall’adolescenza ho cominciato a chiedermi perché mai l’essere umano debba combattere per comprendere il suo reale mondo interiore e la sua essenza più profonda, il suo “daimon”, quel prezioso elemento interiore che affascina perché contiene tutte le potenzialità, anche se queste potranno dispiegarsi come la tastiera di un pianoforte, dall’ottava più bassa, con note ridondanti e cupe, fino all’ottava più alta, dove il suono si fa acuto, squillante, quasi celestiale, come se un filo sottile potesse condurci dalle profondità della terra con i suoi meandri oscuri fino alle vette più elevate, dove l’aria rarefatta e pura permette di contemplare le sfere celesti in un’armonia estremamente sottile che sa di “completezza e di partecipazione”.
La mia domanda è stata per lungo tempo rivolta a comprendere perché mai un tema natale sembra manifestare tutto il suo potenziale di elevazione fino a diventare il rappresentante di una individualità che riesce ad esprimersi, come se avesse spremuto a fondo ogni simbolo estraendone la linfa più preziosa, e perché, invece, un altro si esprime a livelli minimi come se non fosse riuscito a cogliere altre possibilità se non quella di vibrare su canali in cui sembra non essere ancora filtrata la luce della coscienza?
Perché due temi simili possono rappresentare vite fondamentalmente diverse per scopi, valori, intenti e consapevolezza, come se uno fosse stato capace di scandagliare le pieghe del SÉ individuandone obiettivi e mete, carpendone i desideri, i segreti, le aspettative e le intime ricerche di realizzazione, come se fosse riuscito a leggere senza alcun velo quello che, all’epoca della scelta dell’incarnazione, aveva inciso in modo decisivo nel miscelare quel particolare tipo di combinazione tra i vari ingredienti che formano il corpo, la psiche e l’anima, rappresentati poi nel tema della nascita, e l’altro, invece, sembra essere sordo alle esigenze del SÉ, orientato esclusivamente a soddisfare i più superficiali bisogni dell’IO e, come tale, incapace di dirigersi verso obiettivi evolutivi, impossibilitato a cogliere gli intenti reali e infine costretto a negare realizzazioni e gratificazioni interiori?
Perché a volte si riesce a centrare questo bersaglio e la vita sembra scorrere agilmente poiché se ne percepiscono le impalpabili vibrazioni interiori che motivano le necessità del SÉ, ed altre volte si è lontani anni luce da questa comprensione e non si colgono significati che vadano al di là del semplice dibattersi nella mediocrità o perfino nello squallore di una vita che sembra essere per la persona stessa qualcosa di insignificante ed inutile se non addirittura di doloroso?
Perché qualcuno ritiene la vita meravigliosa e qualcun altro un sacrificio, un calvario o un qualcosa da cui prendere le distanze?
E ancora, perché qualcuno riesce ad intravedere piani di evoluzione tali da farlo sentire partecipe di un tutto armonico che rende la realtà e la quotidianità così affascinante da essere affrontata con curiosità, entusiasmo ed energia, come se dietro a questo sipario ci fosse una sorta di ispirazione divina che anima e muove le scelte, mentre per altri non esiste nulla di tutto ciò e la realtà è solo un piano di immanenza imprigionante, vista come limitata e limitante?
A queste domande ho cercato per anni di rispondere, e in queste poche righe tenterò di esprimere i miei tentativi più o meno efficaci di comprensione che non vogliono essere una verità e che non hanno la presunzione di dare spiegazioni esaurienti, tali da colmare il “vuoto” che io sento nascondersi dietro ad ogni tema natale.

Con la parola “vuoto” intendo qualcosa di impercettibile che è però incombente al punto da poter fare la differenza tra due temi con potenzialità iniziali simili che invece percorrono strade diverse, con risultati che sembrano addirittura opposti. Questo “vuoto” è qualcosa con cui ogni astrologo è costretto a confrontarsi ogni giorno chiedendosi dove sia quell’ingrediente celato in grado di fare la differenza, dove lo si possa individuare nel tema, e se esiste…
Infatti, mentre non è difficile per un astrologo preparato riuscire a comprendere con una certa precisione quali sono le potenzialità di una persona, risulta invece estremamente arduo stabilire a priori se questa persona svilupperà le sue potenzialità e in che modo lo farà. Questo discorso iniziale ci riporta appieno al presupposto che l’Astrologia si fonda sul libero arbitrio personale; sono infatti proprio queste differenze che ci fanno pensare che esista la piena possibilità di dirigere la propria vita, usando e sfruttando il bagaglio in dotazione in maniera squisitamente individuale.
Devo dire altresì che ritengo che questa possibilità non fosse così a portata di mano nell’antichità ma sia una conquista recente dell’uomo, acquisita nel momento in cui ha cominciato a vivere interiormente i simboli di Urano, Nettuno e Plutone che rappresentano sia gli scenari della psiche collettiva sia la possibilità individuale di andare oltre il limite posta dalla “parte cosciente” rappresentata dal simbolismo di Saturno, ultimo baluardo fino al 1717.
Oggi, alcuni riescono a prendere in mano il loro potenziale, a sviscerarlo fino a risolvere e superare le tematiche e gli automatismi che sono inizialmente di blocco o di ostacolo; altri, invece, non riescono in quest’intento e la loro vita sembra essere in balia di un destino che tesse le trame in maniera occulta da cui si sentono determinati, anche se – da un punto di vista psicologico – sappiamo che la sensazione di essere determinati nasce esclusivamente dall’inconsapevolezza e dalla difficoltà di conoscere e di integrare tutte le parti di SÉ.
È quindi vero che l’inconsapevolezza forgia il destino di una persona, così come è vero che ognuno può fare il proprio destino diventando consapevole. A parità di strumenti e di bagaglio iniziale, la consapevolezza e le modalità di elaborazione ed interpretazione del proprio vissuto faranno la differenza.
Possiamo ancora aggiungere che se è vero che nella prima parte della vita noi siamo determinati per il fatto che nasciamo in una famiglia e da questa assorbiamo per osmosi il bagaglio genetico, psicologico e karmico su cui non abbiamo – per un lungo periodo – possibilità né di memoria né di intervento, è però altrettanto vero che da quella situazione iniziale – che possiamo definire di “passività esperienziale” – possiamo re-agire cercando di venire a conoscenza dei nostri mezzi, limiti e potenziali e da lì in poi usarli per interpretare in maniera propositiva la nostra vita.

Esiste quindi un momento nella storia personale di ognuno in cui ci si può mettere al comando della barca e questo momento è sempre un vero e proprio punto di svolta in cui si sceglie se continuare a percorrere la vecchia strada oppure imboccare quella nuova. Questa è l’occasione che io definisco “la chiamata”, in cui il passato, la storia personale può smettere di contaminare il futuro ma servire invece da serbatoio di esperienze da cui attingere risorse e forze per il viaggio verso l’individualità.
È importante a mio avviso sapere che in ogni vita si presenta la “chiamata” e capita in un preciso momento della storia tesa a spingerci verso il conoscere “chi siamo”. Miticamente è il momento in cui l’eroe scopre di avere un destino unico e speciale, e parte per conquistarlo. Ma, mentre è facile vedere il momento in cui avviene la chiamata, è invece difficile stabilire se la persona risponderà.
Questo è il punto “vuoto” di cui parlavo all’inizio, quel qualcosa che non può essere letto a priori nel tema natale: si tratta della pura e semplice risposta personale.
Quello che invece è assolutamente leggibile è il “Progetto” che la persona ha al momento della nascita, che comprende cosa dovrà realizzare: quali strumenti ha in dotazione, quali invece dovrà sviluppare e quali trasformare affinché possano essere utilizzabili nel suo viaggio.
Il tema natale si presenta così sia come una mappa che ci permette di orientarci bene nella vita, sia come uno strumento che ci dà la possibilità di scoprire via via la strada da seguire. Il SOLE, invece, rappresenta il Progetto di quella vita e come tale è sia il punto di partenza sia il punto di arrivo, ma richiede che la persona lo individui, lo comprenda e lo realizzi.
La vita infatti sembra scorrere molto più facilmente quando si giunge alla consapevolezza che c’è un Progetto; in quel momento assume significato e senso, prima difficilmente individuabili. Il significato consente di sentirsi parte di qualcosa di più grande di sé, fa sentire utili, accolti, e riesce anche a far comprendere con chiarezza le motivazioni delle sofferenze passate: improvvisamente, il dolore non è più inutile, ma viene visto con nuovi occhi, come qualcosa che era necessario per condurre ad un nuovo orientamento più costruttivo e positivo, ma soprattutto più vero di sé.
Il Progetto permette all’uomo di individuare la sua reale relazione con il cosmo. Può essere definito come una sorta di “divinità” interiore; psicologicamente parlando è la volontà del SÉ che lavora per palesarci la nostra vera essenza e farci diventare ciò che dobbiamo diventare.
In nessun modo noi possiamo sfuggire a tutto ciò; Bertrand Russell dice a questo proposito: ” è difficile non essere quello che si è, ma è ancora più difficile cercare di essere quello che non si è”. Possiamo anche vedere questo “divenire” sotto l’angolazione data da Assagioli il quale parla del bisogno di ognuno di “collaborare con l’inevitabile”. Il punto sta nel comprendere che l’inevitabile è ciò che siamo, e non ciò che un destino esterno ci ha imposto di essere.
Noi uomini siamo gli unici esseri viventi a non riconoscere quello che siamo e a voler essere qualcosa di diverso, esattamente come se un pero decidesse dal giorno dopo di voler essere un castagno. A volte dentro di noi c’è un gran caos in cui seme, buccia e polpa sembrano appartenere ad alberi diversi.
Nella mia esperienza ho spesso visto come il disagio vero delle persone non sia tanto riconducibile a patologie che, per fortuna, sono abbastanza rare; il più delle volte si tratta di incapacità a conoscersi e a riconoscersi nelle strade che si percorrono. La nostra è una società complessa che produce innumerevoli condizionamenti che distolgono da questo centro interiore che, nonostante le nostre cecità e sordità, cerca disperatamente e con modalità via via sempre più individuabili di farsi notare per metterci sulla nostra vera strada.
Il tema natale può essere estremamente utile per riuscire a sensibilizzare la persona su quello che è il suo Progetto, affinché il puzzle cominci a svelare il disegno. Quello è anche il momento in cui si percepisce che è più facile allinearsi con il Sé che non allontanarsi e combatterlo.

Ho detto che l’istanza del tema natale che racchiude il Progetto è il SOLE, che rappresenta l’IO, ovvero l’elemento di contatto con il SÉ in quanto il Sole-IO nasce dal SÉ, si differenzia, assume una propria entità e individualità e poi dovrà riagganciarsi in quel processo di “centroversione” di cui parla Jung, che si compie allorché l’individuazione è raggiunta e l’asse IO-SÉ si ricompone.
Il SOLE-IO è anche il punto centrale della vita psichica, quell’istanza che essendo un’affiliazione del SÉ può coglierne i segreti e convogliare le altre istanze psichiche (pianeti), ordinandole e organizzandole in modo da servire il Progetto comune. Questo Archetipo ordinatore della psiche è anche ciò che via via plasma la nostra coscienza individuale, fino a farle raggiungere quel senso di unità con la vita e con il cosmo.
Lo stesso glifo del Sole rappresenta un cerchio con un punto al centro: il punto rappresenta l’istanza centrale della coscienza dell’Io, mentre la circonferenza rappresenta il Sé: il “Centro”, così individuato, in quanto punto di mezzo degli estremi congiunti da un diametro, avrà il significato ulteriore di archetipo dell’equilibrio teso a neutralizzare le tendenze estreme della circonferenza bilanciandole in un punto che le conterrà entrambe. Il cerchio, perfetto nella sua struttura che non ha né inizio né fine; eterno nella sua rotondità poiché non possiede un prima e un dopo, contiene in sé gli opposti che l’Io vedrà e manifesterà in maniera polarizzata a partire dalla scissione conscio/inconscio per giungere infine alla riunificazione consapevole che si otterrà nel trascendere la polarità.
E poiché il Progetto rappresenta il riflesso nel mondo individuale e microcosmico di funzioni sincroniche molto più vaste che riguardano l’universo intero, rispondere alla chiamata del diamon e soddisfare il Progetto, prendendo per mano il proprio destino personale, aprirà anche uno squarcio di comprensione sul divenire del macrocosmo. È facile notare che quando siamo orientati verso il Progetto, l’universo intero sembra renderci onore offrendoci i talismani che ci aiutano nelle difficoltà che costellano il nostro viaggio unico e speciale.
Ed è anche in questo senso che il SOLE può essere letto come la parte spirituale che è in noi, complementare a quella materiale, la LUNA; realizzare il nostro Progetto significa liberare la nostra essenza divina dalla coercizione delle abitudini standardizzate, dal proprio vissuto fatto di automatismi inconsci, da quel collettivo che nega l’individualità e costringe a vivere in un incantesimo; in una parola significa portare l’uomo a riaffermarsi come un individuo unico e speciale, che scoprendo sé stesso scopre anche l’universo e il senso di appartenenza al Tutto.

Passiamo ora alla parte più prettamente tecnica ed astrologica, ovvero al “come” si fa ad individuare il Progetto nel tema natale.
Bisogna pensare che il Sole è il centro da cui noi partiamo, ma è anche ciò a cui dobbiamo tendere, passando attraverso il lungo percorso di inconsapevolezza, esattamente come fa l’Io che acquisisce nel tempo la coscienza di aspetti della personalità che prima sembravano non appartenergli: ordinando attorno a quel determinato simbolo (Sole per segno e casa), integrando quelle parti che apparentemente sembrano lottare contro o non collaborare (aspetti dinamici), fino a condurre tutte le parti (funzioni psichiche) a lavorare per il Progetto comune. Quando il Progetto diventa chiaro, si riescono a leggere con estrema esattezza i blocchi, addirittura se ne comprende la motivazione ad esistere e si scopre che quell’aspetto di quadratura o di opposizione, che tanto ci ha disturbati e ostacolati, aveva un suo particolare significato ed era assolutamente opportuno per il nostro Progetto finale.
Molte volte mi sono trovata di fronte a temi di persone che vivevano continue frustrazioni e fallimenti, proprio perché il tipo di vita o gli obiettivi che l’Io perseguiva non erano assolutamente in linea con il Progetto interiore.
Il Sole racchiude dapprima il seme di un Progetto legato al Segno: ogni singolo Sole ha un suo particolare viaggio, che possiamo chiamare “archetipico” e da cui nessuno può prescindere: se ad esempio io ho un Sole in Capricorno, non potrò prescindere dal diventare autonomo e indipendente, in grado di assumere la responsabilità della mia vita creando all’interno, con le mie sole forze, quella struttura che mi consente di giungere a sostenere il peso delle mie scelte e rinunciando man mano a ciò che mi impedirebbe di essere autonomo. Dovrò riconoscere all’interno le mie debolezze, accettarle, permettere loro di rafforzarsi, poiché in caso contrario verranno combattute all’esterno (tramite il meccanismo della proiezione) senza mai giungere a quel reale senso di forza morale ed interiore che mi consentirà di arrivare alla meta finale. Se ho un Sole in Bilancia dovrò riconoscere me stesso e il mio Progetto passando attraverso le relazioni (sia affettive che di altro tipo), e saranno proprio queste che mi daranno gli strumenti per mettere in equilibrio parti di me che inizialmente non sono armoniche. È così che io posso riunire gli opposti psichici, non solo in termini di maschile e femminile, ma anche in termini di realtà e ideale, di razionalità ed emotività, di affermazione di sé e di bisogno di relazione con l’altro. La Bilancia è costretta a vedere sempre i due aspetti di ogni cosa, ed è dotata di questa potenzialità perché deve giungere all’ultimo compito del suo viaggio che consiste nella scelta che è assolutamente fondamentale per il suo Progetto. Ogni nativo si troverà più volte nella vita di fronte a questa necessità, proprio perché la scelta è la condizione attraverso cui cresce e si evolve chi ha questo segno solare. La scelta comporta sempre una rinuncia e un prezzo da pagare, come a dire che non c’è crescita senza sofferenza; per questo i nativi sono così dubbiosi e indecisi, perché sanno che è parte del loro compito, ma proprio perché lo conoscono, lo temono, esattamente come lo temeva Paride che pagò un prezzo altissimo per la sua scelta.

Oltre al Progetto del segno esiste però anche un Progetto “casa” che deve integrarsi: tornando al Sole in Capricorno, se ad esempio si trova in 7a casa, significherà che il mio percorso di autonomia e di indipendenza dovrà avvenire ed essere portato a termine proprio all’interno delle relazioni, e questo sarà un tema portante della mia vita: la posizione del Sole nella casa tenderà a farmi ricercare, soprattutto nella prima parte della vita, situazioni di fusione, difficoltà di esprimere ciò che veramente sento e penso e questo mi costringerà, finché non comprenderò il mio Progetto, a trovare relazioni in cui o sarò dipendente – ma sarò al tempo stesso anche molto frustrato e insoddisfatto – oppure avrò la sensazione che gli altri siano sempre estremamente distanti da me e, anche in questo caso vivrò un senso di non armonia. Dovrò quindi riequilibrare il mio bisogno di relazione con il mio bisogno di autonomia, altrimenti uno dei due sarà sempre proiettato sul partner. In ultimo, quel Sole in Capricorno in 7a, se non riesco ad allinearmi con il Progetto, può anche portarmi a vere e proprie perdite affettive qualora io insista ad appoggiarmi ad eventuali partner o soci o altro, e continui a cercare situazioni in cui non ho una identità separata da portare poi all’interno di un piano di relazione e in cui trovare punti di condivisione come la 7a richiede, senza però perdere di vista la propria autonomia e indipendenza. Questo non significherà che io non posso avere relazioni, ma che non posso avere fusioni simbiotiche e neppure relazioni in cui io permetta la dipendenza di qualcun altro. Esattamente come vuole la 7a casa, dovrà esserci l’incontro di due IO altrettanto separati che imparano a “scambiare e a negoziare” i termini della relazione.
Se voglio invece vivere una vita in cui dipendo da altri, senza una mia realizzazione personale – cosa che il Capricorno richiede – è molto probabile che io scivoli nelle manifestazioni più negative del segno, che passano dal ritenermi costantemente sacrificata poiché cerco di ottenere potere accollandomi ed accentrando su di me tutte le responsabilità, comprese quelle che non mi spettano, rischiando di diventare tirannica nei confronti di ciò che ho attorno e tentando in modo disperato di ottenere quel senso di forza (in questo caso in negativo) che il segno richiede.
In questo caso, il Progetto del Sole (indipendenza) e quello della Casa (relazioni paritetiche) devono trovare un modo per integrarsi senza che né l’uno né l’altro vengano disattesi.
È chiaro che le situazioni possono essere molto complesse e già segno e casa possono rappresentare forti contrasti e richiedere una battaglia interna per riuscire ad integrare due bisogni che sembrano opposti (solo apparentemente) e che, invece, solo insieme possono portare al Progetto; è comunque importante sapere che in nessun caso si potrà andare contro ad esso senza pagare un prezzo molto alto in termini di sofferenza.
Ho visto per esempio il Sole in 12a casa in persone che sostengono di aver vissuto solo prove. In realtà, questo Progetto Casa non richiede necessariamente questo; però si realizza in un cammino di sicura diversità, un cammino in cui la vita personale spesso deve cedere a significati più allargati e quindi l’Io deve lasciare il posto ad un senso di unità con la vita e con il mondo: qui l’IO cede al NOI. In 12a non ci si può agganciare a nulla di materiale e di concreto, poiché in quel caso Nettuno provvede a dissolvere ciò che si concretizza e si crea. La 12a casa richiede che tutte le sicurezze siano interiori e quindi non permette alcun attaccamento all’esterno né materiale né affettivo o psicologico: è una casa in cui spesso vi è grande sensibilità che dà la possibilità di svolgere professioni di sostegno o di cura: tuttavia, chi elude questo Progetto e vuole costruire una vita imperniata solo sul mondo personale ed egoico – che la casa non permette – si candida a grandi sofferenze e perdite, in quanto non riesce a raggiungere gli obiettivi che si pone e tende a veder svanire ogni sforzo.

In ultimo, il terzo ingrediente da integrare riguarda gli aspetti al Sole, che hanno sempre a che fare con il Progetto. Se ad esempio c’è un Sole in 12a opposto a Urano, significherà che nel mio percorso devo mettere in conto anche una difficoltà iniziale a conoscermi, a portare all’esterno ciò che sono veramente: sono lacerata tra il vivere un senso di uniformità (6a) – che Urano mi renderà impossibile ma che sarà desiderato per questioni di sicurezza – e un senso di diversità e di libertà che è ricercato ma di cui si ha tanta paura perché sembra non esserci un’identità forte.
In effetti, il Sole opposto a Urano di per sé ci riporta ad un padre assente, strano, eclettico, pieno di risorse ma anche di contraddizioni, incapace di essere costante e di dare continuità e stabilità, per cui il soggetto porterà tutto questo nelle pieghe del suo Io che sarà insofferente, incapace di rispettare le regole ma altrettanto incapace di sostenere con coerenza e costanza le proprie battaglie per l’affermazione e il riconoscimento. L’opposizione avrà lo scopo sia di impedire di appoggiarsi agli altri, sia di operare quella fusione che la 12a lesa spesso confonde e mal comprende: in effetti la 12a chiede di lasciar andare ogni separazione tra l’Io e il Sé, chiede di trascendere l’Io, non di lasciar andare il proprio senso di identità e di individualità che a questo stadio dovrebbero invece essere solidi ed integri. L’opposizione richiederà prima di tutto un lavoro sulla propria parte maschile che dovrà portare ad una accettazione della propria diversità e alla capacità di affermare sé stessi in modo libero, lontano dai condizionamenti ricevuti, ma lontano anche dagli appoggi che l’uniformità al mondo esterno può garantire. In una parola deve portare ad accettare di essere sé stessi senza la paura che questo comporti un senso di solitudine o di isolamento. A quel punto, quel Sole non sarà più in balia di nessuno e potrà fare esattamente ciò che sceglierà di portare avanti, senza aver bisogno di legami esterni o di leggi esterne, dando il suo contributo in maniera unica ed originale.

Spero di aver dato un piccolo esempio di come la comprensione del Progetto da parte dell’astrologo possa poi fornire al consultante una chiave di lettura illuminante: spesso io mi trovo a spiegare il Progetto personale a soggetti che alla fine della mia esposizione mi dicono: “sa, io questo l’ho sempre intuito, ora è però molto più chiaro

(articolo tratto dal sito di Emanuela Badiali

ASTROLOGIA DELL’ANIMA

fil-rouge.jpg

(Fil-Rouge di Giovanni Auriemme)

La morte è uno stato di nullità e di totale insensibilità o,come dicono gli uomini,

vi è un cambiamento e un passaggio dell’anima
da questo mondo in un altro…

Se questa fosse la morte,allora io dico che

morire è guadagnare;

perché l’eternità non sarebbe che un’unica notte.

Platone

Non un astrologia che legga il futuro ma la possibilità di usare il tema natale per scoprire la missione dell’anima..

La gente va dagli astrologi purtroppo nella speranza di acquistare maggior controllo sulla propria vita ,ma quale sarà il proprio futuro.. e sapere cosa accadrà non ci è di nessuna utilità .

“ L’astrologia tradizionale sostiene che il tema natale con le case i pianeti e gli aspetti sia un fatto determinato e imprescindibile.. Questo modo esclusivamente previsionale ha fatto si che l’astrologia fosse derisa e ridicolizzata

“Con l’astrologia karmica si fanno scelte fondate e di ampio respiro partendo dal presupposto che l’anima sia la forza principale del nostro destino..mentre l’astrologia tradizionale sostiene che la responsabilità di ciò che accade è fuori di noi scritta nel cielo…l’astrologia karmica si esprime dentro di noi come unici responsabili del percorso e degli eventi che ci accadono.. non più quindi qualcosa che è esterno a noi ..ma assolutamente dentro di noi.

Noi siamo la nostra storia,noi scriviamo il nostro libro..e non ci saranno previsioni qualunquiste che potranno mai dirvi in anticipo quale strada seguirai in quel dato momento .Il libero arbitrio ci permette di essere noi i padrono del nostro cammino…anche se l’anima ovviamente spinge a quelle esperienze che “dobbiamo fare”

A tratti gli uomini sono padroni del loro destino:

Lo sbaglio caro bruto, non è nelle stelle

Ma in noi stessi,che siamo deboli.

WILLIAM SHAKESPEARE,Giulio Cesare

“La migliore metafora per paragonare l’astrologia tradizionale a quella karmica viene dalla citazione ,riportata dalla Casey,del defunto fisico quantistico e collega di Einstein,David Bohm.

Un aeroplano,disse, usa le onde radio come guida,ma esse non inducono l’aeroplano a virare,bensì forniscono semplicemente al pilota informazioni su cui basarsi per agire.

In modo analogo nell’astrologia karmica,a differenza della comune visione dell’astrologia tradizionale,i pianeti e le stelle nel firmamento non ci impongono il destino,spingendoci a comportarci secondo modalità prestabilite e deterministiche; al contrario,ci forniscono simboli che alimentano la nostra intuizione,aiutandoci a connetterci alla via dell’anima.”

Allineare dunque Personalità e Anima ,dice la brady,perché ognuno di noi ha una personalità propria con un cammino da percorrere e una destinazione da raggiungere,un anima con un proprio compito da eseguire che continuerà per sempre.”L’anima ha un suo piano,uno scopo per la personalità:assistere la persona nel viaggio dell’esistenza e aiutarla a raggiungere la propria meta spirituale”.

L’articolo si basa sulla lettura del libro Astrologia dell’anima di Brady-Lifer

Purtroppo non è così facile come sembra !La vita ha i suoi inganni e ci porta tante responsabilità e tanti problemi e confonde il nostro progetto dell’anima ..non ci fa distinguere così nitidamente il perché ci accadono cose che non riusciamo ad accettare..

Siamo troppo spesso turbati da conflitti interiori che portano un’inevitabile scontro tra anima e personalità,ecco allora che manifestiamo “dolore, depressione,ira,un senso di sorda insoddisfazione o di vuoto profondo”..

“La personalità è quella parte di noi che è nata,vive e morirà entro un tempo determinato.

Essere umani e avere una personalità è la stessa cosa.

La personalità,come il corpo,è il veicolo della vostra evoluzione.

(Gary Zukav,Una sedia per l’anima)

Proviamo dunque a metterci in ascolto della nostra voce interiore..

Proviamo a lasciarci andare…

e perché no…non escludere la possibilità ..di credere all’astrologia come un mezzo per imparare a conoscersi meglio!!

L’articolo si basa sulla lettura del libro Astrologia dell’anima di Brady-Lifer

but88.gif

UNO SGUARDO ALL’ASTROLOGIA “ESSENZIALE”

di OSHO

Il suo pensiero, le sue opinioni,la sua teoria sulla validità dell’astrologia

teoria che si riallaccia al concetto “KARMICO” dell’astrologia.

una buona occasione per fermarsi a riflettere..

wearetheworld.jpg

“Io sono solo una scusa, un pretesto. Io sono solo un incrocio da cui passano tutte le strade del mondo”.

“Quando parlo di astrologia, non parlo del comune astrologo, quello è un terreno di poco conto anche se la maggior parte degli uomini si interessa all’astrologia solo per sapere se la figlia si sposerà oppure no…”

L’astrologia può essere divisa in tre parti. La prima è il suo nucleo centrale, l’essenza, e come tale non può essere mutata: è anche la parte più difficile da comprendere. La seconda parte è lo strato intermedio, nel quale è possibile operare tutti i cambiamenti che si desiderano. È la porzione semiessenziale, in cui si possono operare dei mutamenti, sapendo come fare, altrimenti non è possibile. La terza parte è lo strato più esterno, del tutto non essenziale, che però attira maggiormente la nostra curiosità.
Il primo strato è l’essenza, in cui non si può operare mutamento alcuno. Quando lo si arriva a conoscere, si può solo cooperare con esso. Le religioni hanno istituito l’astrologia per conoscere e decifrare questo destino essenziale. La parte semi-essenziale dell’astrologia è tale per cui, conoscendola, può permetterci di cambiare le nostre vite, altrimenti non è possibile. Se non la conosciamo, qualsiasi cosa è destino che accada, accadrà: sapendo, esistono alternative tra cui scegliere; esiste una possibilità di trasformazione, qualora si faccia la scelta giusta. E la terza parte, quella non essenziale, è solo periferia, uno strato esteriore in cui non esiste nulla di essenziale, tutto è semplicemente connesso alle circostanze.
Purtroppo noi continuiamo a consultare gli astrologi solo sulle cose non essenziali.

Un bambino di otto anni, mentre camminava per strada è scivolato sulla buccia di un arancio: com’è possibile chiedere a un astrologo, in base alla posizione della Luna e delle stelle, su quale strada è successo, e su quale arancio?!
Domande simili sono sciocche. Tuttavia, molti vogliono sapere in anticipo se scivoleranno mai su una buccia d’arancio… anche questo non è essenziale! E non ha nulla a che vedere con la tua anima: questi eventi accadono alla periferia, e l’astrologia non ha nulla a che vedere con essi. D’altro canto, poiché gli astrologi si sono sempre lasciati andare a trattare queste tematiche, la grande struttura dell’astrologia crollò.
Nessuna persona intelligente crederebbe mai che al momento della nascita sul suo destino venne scritto che in un certo giorno, sul lungomare il suo piede sarebbe scivolato su una buccia d’arancio e lei sarebbe caduta. Non esistono relazioni tra quella caduta e quella buccia d’arancio con la Luna e le stelle: l’astrologia ha perso ogni rispettabilità poiché è stata associata a cose come questa. Ma noi tutti, in un senso o in un altro, prima o poi, ci rivolgiamo a un astrologo per sapere cose come questa..(..)

L’astrologia di cui vi parlo si riferisce a ciò che è essenziale, al fondamento della vita.Ma il vostro interesse arriva, al massimo, a ciò che è semiessenziale: volete sapere quanto vivrete, se morirete all’improvviso. Ma non vi interessa affatto sapere cosa farete vivendo, come vivrete. (..)La vostra curiosità tocca gli eventi, non l’anima.

“Il fatto che io viva è solo un evento, ma ciò che faccio mentre sono vivo,.o cosa sono,questo appartiene alla mia anima”

.innocence.jpg

Il significato e l’essenza dell’astrologia è che nessuno di noi è qualcosa di separato, noi siamo uniti all’universo. Non solo, noi partecipiamo anche a ogni situazione, a ciascuno degli eventi dell’universo.(..)

Cos’ho io a che vedere con un anello nel futuro? In realtà io sono già nato… ma Buddha afferma che, se ciò che accadrà in futuro non fosse già presente, anche in quel caso io non potrei essere nato, perché io sono un anello che collega il passato al futuro. Dunque, se avvenisse il minimo cambiamento, sia nel passato che ne futuro, io non potrei essere ciò che sono ora.
Sia il passato che il futuro mi hanno formato: questo è astrologia. Sia il Sole che è sorto, sia il Sole che sorgerà domani hanno partecipato alla mia realizzazione: le estensioni del futuro servono anch’esse a determinare i momenti presenti: solo grazie al sostegno del futuro, questo attimo presente può esistere.

Solo quando una persona si ritrova collegata a questa unità interiore di passato e futuro, solo allora sarà in grado di comprendere l’astrologia. In quel caso l’astrologia diventa una religione, solo allora si trasforma in spiritualità. Altrimenti, se viene a interagire solo con ciò che non è essenziale, diventa semplice divinazione, che qualsiasi indovino di strada usa, ma che non ha alcun valore. Perfino la scienza più evoluta non è altro che polvere, nelle mani di persone ignoranti: il suo valore è stabilito dall’uso che si riesce a fare del sapere in essa racchiuso.(..)

Questo universo è come una famiglia, è un organismo: quando io respiro, tutto il mio corpo ne è affetto; allo stesso modo, quando il Sole respira, la Terra ne è affetta. La Terra viene influenzata perfino da ciò che fa quel Sole remoto: perfino le più piccole cellule viventi respirano in armonia con i Soli più remoti che noi vediamo come stelle. Se riuscite a capirlo, riuscirete a entrare nell’astrologia essenziale, e potrete dimenticarvi ciò che non è essenziale, e pertanto è inutile.(..)

Per ciò che riguarda la parte non essenziale della vita, noi siamo sempre liberi di alzare la prima gamba. Ma una volta che lo abbiamo fatto, diventa un legame che impedisce di sollevare la parte essenziale. Poiché facciamo passi non essenziali, ci invischiamo e non siamo più in grado di operare nella sfera essenziale. Ecco perché Maometto disse ad Alì che una volta esercitata la libertà di alzare una gamba, proprio quell’atto impediva poi di alzare l’altra. Pertanto, entro certi limiti, esiste la libertà, oltre quei limiti c’è schiavitù.(..)

Le ipotesi sono due. Da un lato c’è l’astrologo divinatore, seduto all’angolo della strada, che viene interrogato su cose non essenziali. Non importa che sia l’astrologo di un poveretto o del primo ministro indiano: tutti gli astrologi comuni vengono interrogati su cose non essenziali. (..)E l’astrologo che risponde: “È scritto, è predeterminato, non si può cambiare il destino”, mente. Dall’altra parte c’è il razionalista che afferma che non esistono connessioni: tutto è casuale, frutto di casi fortuiti. Non ci sono leggi, la vita è anarchia. Anche lui sta dichiarando il falso.(..)

La verità si trova in questo terzo caso, che è la quintessenza di ogni cosa, che appartiene all’essenza più intima dell’esistenza, e che è del tutto predestinata: più una persona si avvicina al centro del proprio essere, più si avvicina a ciò che è essenziale, e questa è una cosa predestinata.(..)

Viceversa, più ci avviciniamo alla periferia, più ci spostiamo verso la casualità. Più parliamo degli eventi esterni, più ci troviamo di fronte a coincidenze.
Quando parliamo dei fenomeni interiori, tutto sembra scientifico, fondato su leggi ben precise, e le cose appaiono sempre più organizzate.
Tra queste due dimensioni – la sfera essenziale e quella periferica – esiste un ampio spazio di mutamenti, dettati dalla scelta. In questo terreno intermedio, una persona saggia fa la scelta giusta, mentre una persona inconsapevole, immersa nelle tenebre dell’ignoranza, va alla deriva verso il suo destino. Nell’oscurità, le circostanze l’afferrano.
Dunque, esistono tre regioni esistenziali. Nella prima, l’essenza più intima, ogni cosa è predestinata. Se lo si sa, si conosce l’essenza dell’astrologia. Nella terza, quella periferica, ogni cosa è incerta: saperlo, significa conosce l’imprevedibilità del mondo quotidiano. Esiste poi una terza regione, esattamente nel mezzo: conoscendola, una persona si può risparmiare di tentare l’impossibile, per fare ciò che è possibile.(..)

L’astrologia infligge una mazzata mortale all’ego: se ha ragione, l’ego è un errore indiscutibile. Proviamo a capirlo in questo modo: se l’astrologia sbaglia, solo l’ego può aver ragione. Se l’astrologia ha ragione, allora il mondo ha ragione e io solo posso sbagliare: io sono solo una parte infinitesimale e insignificante del mondo; sono così minuscolo da essere del tutto trascurabile. Se l’astrologia ha ragione, io non esisto: esiste un immenso flusso di forze nelle quali io sono solo una piccolissima onda.(..)
Il senso dell’astrologia è unicamente questo: tu non esisti, solo l’universo esiste; tu non esisti, solo Se riuscissimo a essere semplicemente uniti all’armonia universale, non occorrerebbe altro: saremmo beati. (..)
Se riuscirete a comprendere le cose che vi ho detto in merito all’astrologia, essa diventerà una soglia per la realizzazione spirituale. il cosmo esiste. Forze potentissime stanno operando nell’universo, e tu sei del tutto insignificante.

Osho, I misteri occulti dell’Oriente, ECIG #6

((L’ASTROLOGIA: UNA SOGLIA SULLA RELIGIOSITÀ )

maturity.jpg

5 risposte a ASTROLOGIA

  1. sonia ha detto:

    Sono nata anch’io il 19 maggio, l’avevi notato?
    Ti seguirò in questo percorso didattico e umano, soprattutto umano…

  2. sonia ha detto:

    Bel viaggio Nunzy, complimenti!
    Ecco dov’eri sparita… in viaggio attraverso le case!
    Bacione grande!

  3. Pingback: Chi è Lidia Fassio? « NUNZY CONTI

  4. Pingback: Il tesoro nascosto,viaggio attraverso le 12 case « NUNZY CONTI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...