MITI E FAVOLE DEL CUORE

Miti e favole del cuore nasce con il preciso intento di portare a voi il ricordo di storie e favole del cuore che ci devono far riflettere al di là del racconto fine a se stesso…..

Proviamo insieme a trovare il senso archetipico di questa esperienze.


CARL GUSTAV JUNG

CARL GUSTAV JUNG

Le favole e i miti hanno da sempre risvegliato il nostro interesse per la capacità di farci riflettere sul perchè ci assomigliano tanto..e sul perchè si sia sentita l’esigenza di spiegarle a livello psicologico…di trovare in esse risposte legate ai nostri più intimi segreti e alle nostre più sconosciute ombre.

Favole e miti raccontati e da analizzare insieme

ISIDE E OSIRIDE

AMORE E  PSICHE

LA FAVOLA D’AMORE DI HERMAN HESSE

“MARIPOSA” LA DONNA SELVAGGIA 

BARBABLU’

Cappuccetto Rosso

SCARPETTE ROSSE

Il brutto anatroccolo

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Personaggi delle Fiabe e Archetipi junghiani

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Secondo Jung le fiabe sono “l’espressione più pura dei processi psichici dell’inconscio collettivo e rappresentano gli archetipi in forma semplice e concisa”.

L’analisi delle fiabe secondo i principi della psicologia analitica junghiana è stata portata avanti da Marie-Louise von Franz che ha dedicato a questo soggetto ben cinque saggi, tutti tradotti in italiano. L’opera più approfondita sull’argomento, però, è il voluminoso lavoro di Hedwig von Beit: Symbolik des Märchens, purtroppo disponibile solo in tedesco.

In questo articolo vogliamo brevemente analizzare un aspetto della psicologia analitica di Jung che si rivela particolarmente fecondo per lo studio del simbolismo delle fiabe; si tratta della teoria delle quattro funzioni psicologiche: Pensiero, Sentimento, Sensazione, Intuizione. Queste quattro funzioni permettono di descrivere varie figure archetipiche che rappresentano i diversi aspetti della psicologia maschile e femminile. I personaggi della fiaba (come quelli del sogno) sono sempre un’espressione di queste figure archetipiche e quindi sono molto spesso riconducibili ad un aspetto particolare di una data funzione psicologica. Vediamo in sintesi come Jung definisca le quattro funzioni e le loro relazioni.

Pensiero, Sentimento, Sensazione, Intuizione formano due coppie contrapposte in cui le due funzioni di ciascuna coppia si escludono a vicenda:

1) Pensiero e Sentimento sono dette funzioni razionali perché lavorano entrambe per mezzo di valutazioni: il Pensiero valuta, mediante nessi concettuali e deduzioni logiche, secondo il criterio vero/falso; il Sentimento valuta, mediante le emozioni, secondo il criterio piacevole/spiacevole o  accettato/rifiutato.

2) Sensazione e Intuizione sono dette funzioni irrazionali perché non lavorano con giudizi ma con mere percezioni, senza valutare ciò che è percepito: la Sensazione percepisce la cose come sono nella realtà, cogliendo i singoli particolari, i fatti empirici (capacità di analisi); l’Intuizione percepisce attraverso una “percezione interiore” inconscia delle possibilità insite nelle cose, andando al di là del singolo particolare empirico per cogliere il senso globale del fatto (capacità di sintesi).

Sebbene l’individuo abbia in sé tutte e quattro le funzioni, è prevalentemente solo una di queste quella con cui egli si orienta e si adatta nella realtà. Questa funzione è detta funzione differenziata o superiore e determina il tipo psicologico a cui appartiene l’individuo. Dato che ciascuna di queste funzioni può combinarsi con un atteggiamento prevalentemente estroverso (cioè orientato verso il mondo esterno, verso i fatti e le persone) o introverso (cioè orientato verso il mondo interiore, verso i propri pensieri ed emozioni), possiamo avere in tutto otto tipi psicologici di base: un tipo intellettuale (funzione pensiero) estroverso o un tipo intellettuale introverso, un sentimentale estroverso o introverso, e così via.Nella psicologia di Jung vale la legge fondamentale degli opposti: conscio e inconscio rappresentano una polarità dialettica e quindi, se la coscienza sviluppa un certo atteggiamento o una certa funzione, l’inconscio assumerà l’atteggiamento o la funzione opposta. Così, alla funzione superiore, che determina il nostro atteggiamento conscio, corrisponde una funzione inferiore opposta; un intellettuale introverso, ad esempio, sarà, inconsciamente, un sentimentale estroverso.Oltre che della sua funzione superiore, l’uomo si serve in parte anche di una seconda funzione ausiliaria, solo relativamente differenziata, che appartiene all’altra coppia dialettica (cioè a quella coppia in cui non rientrano la funzione superiore ed inferiore). La funzione opposta a quella ausiliaria sarà quindi prevalentemente inconscia e andrà ad affiancarsi alla funzione inferiore.

Le figure archetipiche che esprimono l’Io maschile e l’Io femminile si ripartiscono secondo queste quattro funzioni, dando luogo ad otto personaggi maschili e ad otto femminili; otto e non quattro, in quanto ciascuna funzione può assumere una valenza positiva o negativa. In tutto, risultano 16 personaggi archetipici ai quali possiamo aggiungere due archetipi sintetici: 1) il Vecchio Sapiente che esprime la totalità del principio maschile e spirituale; 2) la Madre Terra o “Magna Mater” che esprime la totalità del principio femminile e materiale.

A queste figure archetipiche sono riconducibili i vari personaggi che incontriamo nelle fiabe e nei sogni. Una loro descrizione particolarmente efficace la troviamo nel libro di Tom Chetwynd: A dictionary for Dreamers (traduzione italiana: Chetwynd T., L’interpretazione dei sogni secondo la psicanalisi, ed. Longanesi, Milano 1977).

L’IO DI UN UOMO

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E’ la personificazione del principio del Logos, ragione e spirito cosciente. Presso le tribù primitive questo spirito è molto meno sviluppato che nell’uomo “civilizzato”, ed è fin troppo incline a essere riassorbito nell’inconscio(..)

Il Vecchio Sapiente (Il Vecchio Saggio)

E’ il tipico archetipo dell’integrità dell’Io di un uomo, in tutti i suoi aspetti, il suo potenziale che gli fa cenno dal futuro; ma, soprattutto, le forze vitali che vengono ad un compromesso con lo spirito cosciente. Quando l’ammirazione per i “superiori” (e specialmente per il padre) comincia a vacillare (le loro opinioni non sembrano più tanto giuste), il Vecchio Sapiente appare nei sogni come un indizio della saggezza e della superiorità che l’individuo vorrebbe acquisire per sé.(..)

Vi sono quattro principali aspetti dell’Io di un uomo, ciascuno corrispondente a una delle funzioni della mente: il Padre, sensazione; l’eterno Giovane, emozione, sentimento;l’Eroe, pensiero, intelletto; l’Imbroglione (o Mago Bianco), intuizione.

1. Il Padre/Orco: Personificazione dell’autorità, della legge, dell’ordine, delle convenzioni sociali, dei comportamenti esemplari, ecc. e inoltre della protezione maschile.L’Orco: Il padre oppressivo, che minaccia di modellare la personalità in un modo conformistico. Tutti i problemi che l’individuo ha nei confronti della disciplina (un atteggiamento di ribellione oppure un atteggiamento di sottomissione) risalgono di solito al suo rapporto con il vero padre

2. Il Giovane/Vagabondo o Cacciatore:È l’equivalente maschile della Principessa; ha in sé il seme della potenziale trasformazione nell’Eroe e, successivamente, nel Vecchio Sapiente, incarnando cosi tutti gli aspetti dell’Io. Vagabondo: L’errante, chi va alla deriva,evita ogni impegno, rifiuta di diventare adulto e finisce col restare sempre infantile, anche nella vecchiaia, piuttosto che accettare la sua condizione di uomo.Il Cacciatore:Una passione piena di curiosità per l’avventura, che contrasta con la pazienza, il sacrificio, la dedizione.

3. L’Eroe/Cattivo: L’audacia e lo spirito d’iniziativa dell’individuo, la sua volontà e il suo potere di comando.Attitudine maschile aggressiva.Il Messia, il Salvatore è la manifestazione più elevata di questo aspetto dell’Io. Può inoltre essere rappresentato dal Guaritore, che appare nei santuari o nelle grotte.Il Cattivo. Poiché rappresenta le radici dell’inconscio, o il complemento del pensiero cosciente e dell’ego, questo archetipo ha una propensione all’egoismo che può portare alla megalomania, soprattutto quando le emozioni siano state trascurate..Questo aspetto dell’uomo, decisamente aggressivo e dominatore, può rendere quasi tutto una nuova arma.

4. L’Imbroglione (o Mago Bianco)/Mago Nero:Questa figura è inafferrabile quanto la stessa intuizione: i lati oscuri e quelli luminosi sembrano molto meno differenziati che negli altri archetipi. Può essere utile in un primo tempo e poi diventare pericoloso, o viceversa. Tuttavia alla fine della ricerca, quando le difficoltà sono state affrontate e gli ostacoli superati, quando le prove e i compiti imposti da questa figura sono terminati, quando è trascorso il periodo in cui si cerca di uscire dalle sue grinfie oppure vi si rimane volontariamente, allora tutti gli sforzi hanno una ricompensa, qualunque cosa sia successa nel frattempo.

L’IO DI UNA DONNA

Black_Flag_6_by_kubickiOgni donna rappresenta il mondo dell’energia femminile incarnata. E’ l’espressione dell’inafferrabilità del sentimento e dell’istinto. E’ l’archetipo della natura e della vita, il “terrestre”, l’erotico. Vi sono quattro aspetti principali del potenziale femminile, che si ricollegano alle quattro funzioni della mente:la Madre,sensazione;la Principessa, emozione, sentimento; l’Amazzone, pensiero, intelletto; la Sacerdotessa, intuizione.

La “Magna Mater” (La Grande Madre). La Madre Terra

Questo archetipo è l’equivalente del Vecchio Sapiente e presenta la totalità nella donna o la sua potenziale integrità Non bisogna confonderla con quella parte del potenziale femminile che è la maternità, la Madre (vedi più avanti). Il fatto di portare in seno i propri figli può certo contribuire a sviluppare il lato materno del carattere, ma in realtà non è poi cosi importante: questo aspetto della personalità è infatti interiore e spirituale, e può essere coltivato in vari altri modi.

1. La Madre/Madre Terrificante:E’ l’aspetto materno protettivo della donna, le sue qualità legate alla casa e alla famiglia: la creatrice del focolare, colei che dà il cibo, che è il rifugio, l’amore, la tenerezza.’ certamente necessario per la donna scoprire e sviluppare la parte più “importante” del suo potenziale, ma è ugualmente necessario per lei non trascurare gli aspetti secondari del suo vero lo. In definitiva, ella potrà diventare un essere completo concentrandosi sull’aspetto inferiore (quello meno considerato) della sua personalità. Ci sarà sempre un forte conflitto fra ciò che vuole da lei la società e il perfezionamento del suo potenziale interiore. La Madre Terrificante: E’ l’aspetto possessivo, divorante e distruttivo della maternità. Può sorgere in una madre comprensiva, iperprotettiva, che però ad un tratto minaccia la crescita, lo sviluppo, l’indipendenza dell’individuo. La madre che tiene i figli legati a sé con un amore e una dedizione al di fuori del normale (può vedere in sogno sotto questa figura, che grugnisce come una scrofa e che ulula come una lupa, ecc.)L’archetipo della Madre Terrificante simboleggia anche la dea irata che ha dato origine a tutte le infamie del mondo, a tutto ciò che è cattivo e malvagio.

2. La Principessa/Seduttrice:È la base stessa dell’amore e dei rapporti personali. E’ la “ragazza”, il flirt, la qualità eternamente giovane della spontaneità e del calore umano che può continuare a fiorire fra altri aspetti più maturi. Non è solamente la capacita di attrarre, ma anche quella di essere attratta..La Seduttrice. Preferisce comparire nei sogni in costumi storici, soprattutto greci o romani: è la fatale sirena, la distruttrice di matrimoni, il succube e l’immagine della fantasia erotica, cosa che impedisce ogni autentico rapporto: triste effetto dei sogni di grandezza sul chiuso mondo del narcisismo.

3. L’Amazzone/Cacciatrice: Qualità intellettuali in una donna. Se è l’aspetto più importante del suo carattere, si tratta certamente di una donna che farà carriera, di una donna d’affari: una compagna degli uomini e una loro rivale. Ma troppo spesso è la qualità inferiore: quella che, da sempre trascurata, ad un certo punto della vita esigerà una precisa attenzione su di sé.La Cacciatrice: Compendia in sé il tipo descritto qui sopra, che “caccia”, aizza gli uomini con accanimento sia perché, frustrata nelle proprie ambizioni, le ha proiettate su un particolare uomo o sugli uomini in generale.

4. La Sacerdotessa/Strega: L’intuizione, questo aspetto femminile così poco valorizzato dalla moderna società, ha pochissimi sbocchi. Ormai come funzione principale deve essere pressoché scomparsa, ma le donne che fanno di tutto per coltivarla sono ancora più eccezionali per la loro rarità. Il mondo interiore fa parte della realtà e della creazione quanto il mondo tangibile, il quale può essere percepito soggettivamente solo attraverso i sensi. Disprezzare l’intuizione e il mondo interiore che è esperimentato direttamente dalla mente  significa perdere il contatto con l’altro aspetto più evidente e immediato della realtà.La Strega o la Maga: La donna con un’intuizione primitiva e non sviluppata viene automaticamente eliminata dalla sfera spirituale completa; quando ella cerca di usare questa facoltà non può farvi affidamento: rischia di trovarsi intrappolata in un mondo di visioni soggettive, senza alcuna relazione con la realtà. La Strega, come figura dei sogni, può riferirsi a uno degli aspetti negativi della femminilità, in particolare alla Madre Terrificante.

Opera Renzo Greco

Opera Renzo Greco

Non sarà difficile ritrovare, nelle descrizioni di Chetwynd, molti personaggi tipici delle fiabe più note: il Re e la Regina, come Padre e Madre, l’Orco e la Matrigna, che rappresentano i loro aspetti negativi, il Principe (o Giovane) e la Principessa, la Fata (o Sacerdotessa) e la Strega, il Mago (Bianco) e lo Stregone (Mago Nero), l’Eroe e il Cattivo, il Vagabondo, spesso rappresentato nella fiaba come il fratello minore disprezzato da tutti, l’Eroina (o Amazzone) e il suo aspetto negativo (la Cacciatrice o Assassina), e così via.

Lo studio di numerose fiabe più o meno note ci ha tuttavia convinto che lo schema junghiano delle quattro funzioni, articolate nelle 16 modalità descritte, costituisca uno strumento di portata molto più ampia di quella finora descritta. Utilizzato in modo opportuno, esso si rivela infatti applicabile non solo ai personaggi ma ad ogni altro elemento significativo che compare nella fiaba: animali, luoghi, tempi, oggetti, ecc.

(sunto dell’articolo di Daniele Ferrero letto sul sito :LABIRINTO ERMETICO)

7 risposte a MITI E FAVOLE DEL CUORE

  1. sonia ha detto:

    Storie fantastiche, belle da rivivere anche se fatte di parole!!!!

  2. nunzy conti ha detto:

    ASPETTO VOSTRE RIFLESSIONI PER PARLARNE INSIEME

  3. david ha detto:

    las historias siempre transmiten algo.
    yo me quedo con la de un gram amor.

    es tan lindo saber que la vida cambia tanto cuando te tocan al corazon sin muchas preguntas.

    un abrazo, cada dia es todo mas bonito.
    y a ti te deseo un solo deseo.
    uno que te de mucho mas virtudes de lo que tu puedas imaginar y que te permita ser mejor cada dia, asi la vida te sera siempre serena y emocionante porque cada dia tenemos algo nuevo para escribir.
    un deseo que sea lleno de ternura y verdad, en el que encuentres acuerdos pacificos, en el que conversar sea agradable y luego quede la sensasion de haber aportado un grano de arena, de paz, de calma.
    un deseo en el que puedas estar junto a quien amas, libre, sin condiciones ni garantias.
    un deseo de armonia para que todas las dificultades se resuelvan inmediatamente y cantemos juntos una cancion de esperanza.
    un deseo de niños viviendo la verdad que construimos cada dia
    un deseo en el que podemos complementarnos desde el punto de vista de personas que necesitamos afecto, alimento, vestido, educacion limpia, trabajo estable.
    un deseo en que puedas recorrer cada paisaje junto a toda tu familia en calma y serenidad, entregando una sonrisa y el pensamiento que podemos construir dias mejores
    un deseo del alma para que florezca cada dia una luz que nos guie.
    un deseo de mirar en los demas un hermano o hermana saludable y al que podemos decirle Te amo, vamos a estar bien.
    un deseo que yo se tu me entiendes porque ya no se que poner.

    es precioso ver como con voluntad y desicion se pueden hacer realidad los sueños

    que tengas un lindo dia
    y sigue escribiendo, nos encanta leer.

    y si algun momento no hay mucha inspiracion, tranquila, nos deleitamos al leer una y otra vez, siempre las palabras aparecen en los momentos que las requerimos.

    un abrazo
    david

  4. nunzy conti ha detto:

    @david
    Gracias David ..
    palabras que alimentan el alma y me improvisado una traducción, ya que pueden ser leídos por todos los viajeros …
    te abrazo

    Cari viandanti david ci ha detto delle cose molto belle…ecco più o meno il significato del suo commento..:
    “Le storie trasmettono sempre qualcosa..
    E’ così bello sapere che la vita cambia tanto quando si tocca il cuore senza far storie.
    Un abbraccio, ogni giorno è più bello.
    e si vuole un unico desiderio.
    E’ molto di più “virtuoso” di quello che si può immaginare e che ti permette stare al meglio ogni giorno, così la vita appre più serenoa e stimolante, perché ogni giorno abbiamo qualcosa di nuovo da scrivere.
    un desiderio di armonia per far si che tutti i problemi si risolvano immediatamente insieme in un canto di speranza.
    un desiderio per i bambini per fargli vivere la verità che stiamo costruendo ogni giorno,
    un desiderio in cui siamo in grado di dare immediatamente alle persone che hanno bisogno di affetto, cibo, abbigliamento, istruzione.. posti di lavoro stabili.
    Un desiderio…offrire un sorriso e pensare che possiamo costruire giorni migliori..
    Il desiderio di abbellire l’anima ogni giorno verso una luce che ci guida.
    Il desiderio di guardare gli altri, un fratello o una sorella sani e possiamo dire ti amo..
    E’ bello vedere come la volontà e la decisione può realizzare sogni…
    Che tu abbia un bel giorno
    e continua a scrivere,noi amiamo leggere.
    E se a un certo punto non c’è molta ispirazione, tranquilla, siamo lieti di leggere ancora e ancora, ogni volta che le parole ci appaiono nei momenti in cui ne abbiamo bisogno.”

  5. poesilandia ha detto:

    La lettura è un atto del sentimento, un gesto di creazione, una zona ove esercitare la propria libertà:e la base dell’educazione civile

    Grazie ai maghi, alle fate e alle principesse, si può imparare a riaccendere la fantasia e la creatività.
    A riaprire il nostro cuore.

    La verità è che, da GRANDI, non riusciamo piu ad esprimere le nostre gioie, le nostre paure.

    Le fiabe, che arrivano direttamente alla coscienza attraverso dei simboli, ci aiutano anche ad affrontare i nostri problemi.
    Infatti le fiabe della tradizione trasmettono un insegnamento millenario presente in tutte le culture: un metodo semplice ed efficace per trasformare l’atteggiamento nei confronti della vita e favorirci, quando qualcosa ci sembra impossibile. Le fiabe sono un potente mezzo sia per affrontare situazioni che sembrano non avere sbocchi, sia come strumento per riscoprire la propria creatività, fantasia ed i propri talenti. Sorprendenti, come le stesse fiabe, sono i risultati nelle terapia individuali. 🙂

    “Quando l’uomo smette di sognare, si ammala”
    … e un blog interessantissimo, arrivata qua x caso… ma tornero con piacere. Buona vita a voi🙂

  6. Diemme ha detto:

    Si arriva sempre per caso nei blog che hanno un messaggio da trasmetterci.😉

  7. nunzy conti ha detto:

    Grazie Poesilandia
    ti aspettiamo
    un abbraccio cosmico
    @Diemme
    se non ci fossi tu…. a garantire vita attiva a questo blog..non so ..🙂
    ti adoro amica mia

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