DONNE ALLA RIBALTA: Marilyn Monroe

Marilyn Monroe

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Marilyn donna dagli occhi tristi, triste la sua vita,perchè senza amore..le sue ferite l’hanno portata a morire in esse e il segreto della sua fine rimarrà per sempre chiuso in quegli occhi stanchi.Il suo carisma di grande fotogenia ha contagiato il mondo e l’ha resa una delle star più famose della storia.Il suo stile ha fatto epoca e ha superato le insidie del tempo.. Marilyn Monroe nacque il 1° giugno del 1926 a Los Angeles come Norma Jean Baker Mortenson (Baker e Mortenson erano rispettivamente i nomi del primo e del secondo marito di Gladys Monroe, sua madre, nessuno dei due era suo padre). In seguito a disturbi mentali Gladys fu spesso costretta a ricoveri in ospedale psichiatrico e Norma Jean trascorse un’infanzia allo sbando, fra affidi e orfanotrofi. A 16 anni si sposò e nel 1944, mentre il marito era arruolato in Marina, fu notata dal fotografo David Conover, che la convinse ad iscriversi ad una scuola e ad intraprendere la carriera di modella. A vent’anni divorziò, si schiarì i capelli, divenne Marilyn Monroe e, prima come comparsa, poi in ruoli rilevanti, iniziò la folgorante carriera che in breve l’avrebbe portata a divenire sex-symbol e star internazionale. Ma chi era davvero...lei amava definirsi solo NORMA JEAN BAKER ..eccola in tutta la sua semplicità…siamo nel 1947 e in tutta la sua naturale bellezza

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Sono orribile

ma datemi tempo

mi truccherò la faccia

ci metterò sopra

qualcosa di splendente

e sarò di nuovo

Marilyn Monroe.

Giungla d’asfalto, Eva contro Eva, Niagara, Come sposare un milionario, girati con i più grandi attori del tempo, sono solo alcuni dei titoli che l’avrebbero definitivamente consacrata nell’Olimpo delle stars più amate dal pubblico. Fragile, emotivamente instabile, Marylin ebbe molte storie d’amore e tutte tormentate, col campione di baseball Joe Di Maggio, che sposò ma dal quale divorziò dopo meno di un anno, col commediografo, Arthur Miller, che pure sposò, con l’attore Yves Montand, e poi prima con John e poi con Bob Kennedy. Bella e seducente, ammirata come una dea, ma fondamentalmente sola, considerata solo un corpo bellissimo, ma non era un corpo acefalo, sempre più spesso cominciò a ricorrere ad alcool e barbiturici e ad essere costretta a ricoveri in case di cura. Nel 1962 uscì il suo ultimo film, Gli spostati, con Clark Gable e James Dean, e cominciò a girare Something got to give, con Dean Martin, ma, a causa dei continui ritardi, delle sbornie e delle crisi isteriche, fu licenziata dal set. Siamo quasi alla fine ..il suo CUORE SPEZZATO CANTA HAPPY BIRTHDAY.. a KENNEDY..IL SUO VISO è TIRATO..IL SUO PASSO è INCERTO..LA SUA VOCE CONFUSA…Marilyin non c’è già più!

Trentacinque anni vissuti con un corpo estraneo

trentacinque anni

con i capelli tinti

trentacinque anni

con un fantoccio.

Ma io non sono Marylin

io sono Norma Jean Baker

perché la mia anima

vi fa orrore

come gli occhi delle rane

sull’ orlo dei fossi?

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Un mese dopo, nella notte fra il 4 e il 5 agosto, fu ritrovata senza vita nella sua casa, apparentemente suicida, per un’overdose di barbiturici, ma le cause della sua morte ancora oggi restano avvolte nel mistero.

Fece la moda degli anni ‘50,ERA LA MODA,molti stilisti vollero vestirla,molte donne vollero assomigliarle,famosa è la sua risposta ad un giornalista che gli chiese,con cosa andasse a dormire..lei rispose:”SOLO CHANEL N.5″.. .

Lontana dai clamori e dalle luci, celata nell’ombra, tenera, fragile e smarrita, ma critica e consapevole, Marilyn aveva scritto dei versi, forse per ritrovarsi. La solitudine impostale dal gioco delle parti, l’essere e l’apparire, la consapevolezza di essere una donna sdoppiata, la morte, sono questi i temi che si ritrovano nelle sue poesie, molto tristi, alcune molto belle, scritte di nascosto, s’ignora quando, forse nelle lunghe ore notturne trascorse insonni lottando contro le insicurezze, i dubbi, le paure, le ansie e le nevrosi, tenute ben nascoste nei cassetti, come lacrime inghiottite.

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Le sue poesie ci raccontano la sua storia, sono riflessioni sulla sua vita di diva ben truccata, dai capelli platinati, esposta alla mondanità, donna altra da sé; ci raccontano l’amara solitudine della sua anima, che tutti intorno si ostinano ad ignorarle; ci raccontano la sua consapevolezza d’essere intrappolata in un destino dal quale non aveva scampo. Costanti nei suoi versi la percezione di se stessa come fantoccio ed i cupi presagi di morte che, in quella fatidica notte, in modi e circostanze ancora misteriosi, giunse a strapparla alla vita, sottraendola al mondo e consegnandola per sempre al mito.

Non piangere bambola mia

ora ti prendo e ti cullo nel sonno…

Aiuto, aiuto,

aiuto, sento la vita avvicinarsi

mentre

tutto quello che voglio è morire.

(Morirei se potessi)

Ma adesso basta…troppo triste rende il mio cuore la consapevolezza che una donna così “speciale” abbia scelto di morire per non riuscire a ritrovarsi.

Ed è così che la riconsegno a voi .. come da sempre vogliamo ricordarla..

Diamonds Are A Girl’s Best Friend

(poesie trattedaParalleli, Marylin, anno II, n.8, Editoriale Domus.)

Notizie tratte da donne protagoniste di Francesca Santucci

5 risposte a DONNE ALLA RIBALTA: Marilyn Monroe

  1. flo ha detto:

    tante cose nella vita di una sola donna si posso leggere…in quegli anni il ruolo della donna è stato messo a dura prova..e Marylin forse voleva essere più autentica..non soltanto una donna luccicosa patinata e soprattutto sempre costretta nel ruolo di preda! ..forse cercava anche solo una persona che la comprendesse…le conferme che la folla ti ama non bastano!…forse per questo motivo ha avuto molti matrimoni:per cercare l’uomo che la amasse davvero per ciò che era!…uomini diversi fra loro…se fossero stati fusi in un solo uomo..forse quello sarebbe stato l’uomo di Marylin….
    E’ davvero triste la solitudine di Norma/Marylin

  2. nunzy conti ha detto:

    …essere “fusi in un solo uomo” è tutto quello che jung intendeva per ANIMUS cara Flo..e in verità in quella ricerca d’amore Marilyn è STATA UNA VIANDANTE IN CERCA DI SE….di un Sole che non illuminava il cammino —

  3. flo ha detto:

    sono andata a cercare “ANIMUS”….non è un concetto facile…..ma è molto interessante!😉

  4. nunzy conti ha detto:

    Ognuno di noi è composto di due parti ben distinte..un animus e un anima…..un sole e una luna😉 ,un principio maschile e uno femminile…solo quando avremo ricomposto questa dicotomia noi potremo dire di essere arrivati alla meta….e per farlo incontreremo il nostro “opposto”..
    Noi donne avremo più familiarità con l’Anima e nelle relazioni proiettive incontriamo l’Animus che altro non sono che”parti di noi in Ombra”..l’uomo viceversa incontrerà mille sfaccettature della sua Anima.
    P.S.
    Per meglio comprendere ilconcetto devi togliere all’Anima il concetto spirituale e religioso…Jung non si riferiva a quella dimensione ma prende in prestiuto queste due terminologie per spiegare il concetto di Ombra/maschile e Femminile..

  5. flo ha detto:

    Grazie Nunzy!…in salotto ho postato un link che lo spiega bene..l’ho letto,l’ho capito e ora mi accingo a sperimentarlo!!…e non ti preoccupare che non avevo posto ad Anima il concetto spirituale e religioso!…..
    per cui quando dici di Marylin “un sole che non illuminava il cammino”…è la parte “ombra” che dominava la parte “luce”?!

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